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Cat🍁  20 • Milan •📍🇮🇹 🌍 Italy ⚓️ Eating disorder winner. Life lover "E per quanto mi riguarda, non si torna mai indietro. Bisogna andare avanti sempre."

https://oltrelorizzonteit.wordpress.com/

Ciao ragazze, pubblico la foto della pizza che ho mangiato ieri sera da Spontini con mio fratello dopo la visita dal Nutrizionista.
Era la prima volta che andavo in uno studio di uno specialista, sono sempre stata abituata all’ospedale che mi curava dove i risultati degli esami mi rimanevano celati sempre.
Lui mi è piaciuto tanto, un ragazzo giovane ma davvero con una competenza direi “sovraumana”. Mi ha parlato di tutto, apertamente, ha voluto sapere di me, della mia vita, della mia alimentazione e del mio passato. Mi ha poi fatto degli esami specifici dove ha calcolato il mio metabolismo basale, acqua, massa magra, grassa ecc.
Ha detto che per peso e altezza sono in un peso sano ma la cosa che lo ha sconcertato è la massa magra, veramente troppo bassa e che, come mi ero accorta, mi fa sentire perennemente stanca. La massa grassa invece va bene, è giusta. Ora però mi ha detto che non posso, nemmeno volendo perdere peso perché mi arrischierei nel perdere anche quel poco di massa magra che ho. Quindi primo step su cui lavoreremo è la costruzione dei muscoli tramite alimentazione aumentando notevolmente le proteine, e affiancheremo esercizi (che mi darà lui) solo per l’aumento della massa. La cosa che però devo fare ora è distaccarmi dal numero. Perché, seppur io provenga da un disturbo alimentare, devo capire che il peso può distinguersi in massa magra e grassa e noi andremo a costruire solo quella massa pulita.
E poi, solo una volta raggiunta una percentuale di massa magra corretta, potremo pensare di ridurre quella grassa.
Sono felice, diciamo un po’ tanto spaventata ma ho scelto questo nuovo percorso proprio per staccarmi dalla malattia definitivamente per curare il mio fisico perfettamente. Quindi se il peso salirà dovrò imparare a conviverci.
Il tutto lo inizierò da martedì, intanto vado avanti con la consapevolezza che sono libera e che ora voglio stare bene davvero ma soprattutto che il mio fisico deve stare bene davvero.

Buongiorno ragazze❤️
Vi scrivo in direzione università, oggi sarà una giornata pienissima. Praticamente ho solo una pausa di un’ora in tutta la giornata in cui avrò lezione dalle 8:45 alle 18. Mai una gioia📚.
Per lo più non avrò nemmeno tempo di pranzare perché o lo faccio alle 11 o alle 16🙄 e, lo ammetto, ciò mi manda piuttosto in crisi. Vedrò come arrangiarmi oggi.
Finita l’università dovrei vedermi con E. e cenare con lui e tornerò a casa tardino e poi dovrò studiare📚.
Ok, sopravviverò mai?
Intano vi presento la mia colazione🌺: biscotti misti, due prugne, yogurt greco Müller al pistacchio e ben due caffelatte per svegliarmi. Ora scappo che sono in ritardo! Buona giornata❤️ la vostra colazione? Programmi per oggi?😘

Today is finally that day. I’ve been thinking about this moment for years. When I was 16 I couldn’t stop thinking about the day I would conclusively be free. Today is that day. Doctors have discharged me and now I’m finally free. No more hospital appointments, no more weigh in or stuff like that. I’m free. I haven’t only won a battle, I’ve won the entire war.
When I was recovered, I was obligated to use a wheelchair, to stay in bed, to drink supplements. I couldn’t live as a free and alive person. I couldn’t because anorexia was stronger than me and my weak body. Now I’m powerful, unstoppable and yes, I’ve won. This place and these doctors kept me alive but now I’m alive and I’m finally living.
Goodbye doctors, goodbye hospital and most of all, dear anorexia, go fuck yourself!

Buongiorno raggi di sole🌻🌞
Come state?
Io ancora mezza addormentata ma bene. Mi sono svegliata alle 6:15 e ho fatto colazione con tutta calma inaugurando questo Lunedì con🌺: giga pancake con mirtilli e aroma alla vaniglia. Sopra invece ho messo della crema Amandino di mandorle pelate di @damiano_organic 😍 amore puro.
Poi caffelatte☕️🥛.
Ora mi bevo un altro caffè, mi programmo la giornata (che sarà full) e scappo in università📚.
La vostra colazione? Buon inizio settimana🌻❤️

Penso davvero di essere fortunata. Da sempre ho guardato a ciò che non avevo nella mia vita, a quelle imperfezioni che non la rendono mai adeguata abbastanza. Ho sempre avuto standard molto elevati su di me e sulla mia vita.
E invece, grazie ad una persona molto speciale sto davvero imparando ad apprezzare le cose belle di cui la mia vita è fatta. Non sono sola, ho amiche speciali, una famiglia che mi vuole bene ma soprattutto un ragazzo dolcissimo. Oggi poi non potevo chiedere di meglio. Ho fatto tempo a scendere dall’autobus che me lo sono trovato davanti con un pacchetto di pasticcini e di meringhe. Perché? Perché ho il ciclo e voleva festeggiare il suo primo stipendio nello spettacolo che sta facendo.
Se guardiamo solo quello che ci manca, quello che hanno gli altri, non saremo mai felici. Mai. Ho capito che nella vita, per essere felici, bisogna apprezzare le piccole cose, i piccoli gesti quotidiani ma anche i momenti no. Solo così raggiungeremo la pace con noi stessi, e forse, io nel mio piccolo, l’ho trovata veramente.

It’s okey to feel sad sometimes. It’s okey to start crying without any reason. Sometimes moments hurt, words even more. It’s okey to feel bloated or to eat more than you should. You’re human, we all are humans. We make mistakes, we feel uncomfortable, we don’t love ourself every time. It’s life.
The point is you need to keep on going because everything will pass and a new day will rise. You have the power to fight, to work out, to live a life which will be worth it at the end. No regrets, no tears, just a smile upon your face.
I often feel insicure, ugly and misunderstood. But it’s okey. I keep on going. I work out when I can, I fill my life up with friendship, love and uni life. I try my best. Sometimes I fail, sometimes I get it. But a new dawn will come and I’ll be finally proud of me. Because as someone said “It’s a competition between you and yourself. No one else”.
Keep fighting girls. You can do it. I swear.
And yeah, I think I’m back. I need you.

Wake up girls and be positive. I’ve understood that a positive mind is the key to happiness.
Since my uni life has begun I’ve decided to be positive, to fill my time up with plans, homework, friends company and stuff like these.
When I come home I’m exhausted but satisfied.
I far less think about food, weight and calories even though I need to work on it. I still have my demons, my insecurities and my bad time but I want to get on it. Life is a journey and happiness is not the destination but the entire path.
Be positive, work hard and fight ferociously. Something beautiful is coming.

Mi ero promessa che non avrei mai più scritto qui, e infatti questo post non implica che io sia tornata ma ho bisogno, bisogno che qualcuno mi ascolti.
La mia testa è tutta un gran casino al momento. Da domani rinizierà l’università e frequenterò dei corsi dell’anno scorso senza i miei amici, dovrò prendere la mia strada da sola, di nuovo. Sono motivata, carica, ho capito che è questa la facoltà che voglio fare, con i miei tempi sì ma voglio farla bene. Vedere tutti i miei amici farcela è stato struggente, ho passato più tempo a piangere che altro. Mi sono sentita inadatta, non in grado ad affrontare l’università. Ho passato due settimane tra bere due spritz al giorno, abbuffarmi, saltare i pasti con la scusa “esco a studiare”, ho passato tempo a pesarmi almeno 10 volte al giorno. Non temete, il peso è sempre lo stesso.
Con E. le cose vanno. Poco tempo fa mi aveva chiesto di convivere, di fare una prova. Pensavo scherzasse e invece ho capito che vuole davvero una quotidianità con me. Mi ha fatto la dichiarazione d’amore più bella del mondo e io non ho saputo rispondere. Sarà che sta volta ho messo davvero prima l’università a tutto e tutti. Fino a giugno ero io a corrergli dietro, ad aspettare l’una di notte per sentirlo, era lui a non esserci. Ora sono io a non esserci e lui a farsi sentire. Sono molto confusa su ciò che voglio. A volte mi chiede delle cose, anche semplici, e io non posso “soddisfarlo”. Non posso dargli ciò che non ho, non posso dargli tutto quello di cui lui ha bisogno. E a volte mi chiedo se io non abbia bisogno di capire se io meriti stare con un ragazzo così perfetto. Venerdì gli ho detto “forse ho bisogno di tempo” e mi sono messa a ridere. Forse però davvero ho bisogno di capire cosa voglio. Io lo amo, lo amo alla follia ma non so, non so se posso stare con una persona che io non posso rendere felice. Per non parlare di un ragazzo che ultimamente mi scrive e che mette ancora in più confusione la mia testa essendo che gli interesso. A me lui non interessa proprio, è un mio amico ma bho, non aiuta.
Per non parlare delle amicizie, nessuna che si sia davvero interessata fino in fondo a come stessi negli ultimi giorni.

E ci sono voluti sei anni. Sei anni di cammino, di pianti e di grida in quella stanza. Ci sono voluti sei anni per curare la mia anima piena di indegnità, per sradicare le radici della sofferenza nel mio cuore. "Il nostro cammino è finito" mi ha detto oggi la psicologa tirando su sei anni di fogli, di un percorso di crescita di una quattordicenne autolesionista, una quindicenne anoressica, una diciassettenne di nuovo anoressica e sempre in procinto di spiccare il volo. Beh oggi posso dirlo, l'ho spiccato e lei, questo percorso non è che un'altra porta che si è chiusa del mio passato, della malattia e del mio dolore.
Ho lottato tanto ragazze, con lei sono cresciuta, mi sono ricostruita dalle ceneri, ho creato muri essenziali e distrutto quelli che mi separavano dalla vita. Ho distrutto più demoni e solo noi, io e la mia psicologa, sappiamo quanto sia stata dura ma una cosa posso dirla, ne è valsa la pena. Ne è valsa la pena perché sto vivendo e lo dico, vivere è veramente bellissimo.
Oggi ho pianto, ha fatto strano uscire senza il suo solito bigliettino con segnato l'appuntamento, ha fatto strano abbracciarla e dirle addio. Forse non lo è perché le sue parole rimarranno sempre vive nella mia mente. Sempre, un insegnamento unico e che ringrazio di aver appreso perché finalmente, ho imparato a vivere.

Destroy what destroys you🏋🏻‍♀️

Buongiorno☀️🌻
Come state? Riposato bene?
Stamattina mi sono svegliata intorno le 7 e sono venuta subito in cucina a far colazione. Avevo una fame🙄 che mi sarei mangiato un rinoceronte e famiglia. Quindi mi sono coccolata con giga pancake di cannella e banana🍌, farcito con quark, burro di arachidi🥜 e prugna. Ora caffè☕️.
Oggi sarà una giornata piena, uscirò con mia mamma stamattina per sistemare delle cose per l'università e oggi pomeriggio avrò la psicologa.
Speriamo in bene.
La vostra colazione? Buona giornata ❤️

Oggi, camminando per il centro di Milano, mi saranno passate sotto gli occhi almeno sei ragazze con un disturbo alimentare evidente. Il loro viso era pallido, scavato e nessuna di quelle che ho visto sorrideva o rideva ma lasciavano che lo sguardo e il loro corpo parlassero per loro.
Io le ho viste, tutti le hanno viste, c'è chi ha detto "oh mio Dio guardala". Ora vi pongo una domanda, è davvero questo quello che volete? Volete davvero che la gente vi guardi, inorridita, sconcertata e che parli di voi con qualcun altro? So bene quanta sia la necessità di essere viste ma non è questo il modo giusto, gli occhi che desiderate su di voi devono essere di amore, affetto e non di pietà e paura. Ricordo quando arrivando a scuola cercavo di camminare facendo in modo che le mie gambe si avvicinassero il più possibile perché i ragazzi non vedessero quelle gambine. Me ne vergognavo e quanto più cercassi di nasconderle più gli occhi erano su di me. Perché la verità è solo una, se tra le tue gambe può passare un treno da quanto sono piccole niente le potrà mai nascondere, nemmeno dei calzoni larghi.
A distanza di tempo guardo queste ragazze con occhi nuovi, non le stimo nè mi fanno venire voglia di tornare indietro. Le guardo sì ma con più distacco, con più forza e con più coraggio. Il coraggio di chi ha scelto di andare avanti e vivere.
Io quegli occhi bui, quella pelle scavata, quelle gambe non le voglio. Non voglio avere gli occhi di pietà su di me, preferisco avere occhi di ammirazione, di qualcuno che vede del bello in me e non uno spettro nel mio essere.
Volete davvero continuare a cercare quegli occhi di amore? Allora fate retrofront e iniziate a camminare verso la vita, lì sarete viste con gli occhi giusti, lì riacquisterete la forza sufficiente, lì riceverete amore e finalmente parlerete di altro oltre che al cibo. Camminate verso la vita perché solo lì sarete libere e amate. Solo nella vita perché nella morte non c'è niente, nella morte si spegne ogni cosa e di voi non rimarrà che il ricordo di un'ombra, nulla di più.

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