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#letteraturacontemporanea

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“E’ difficile risistemare le categorie, ridefinire i ruoli, stabilire le eccezioni, e soprattutto capire cosa dobbiamo fare noi, qual è il nostro compito di figli adolescenti e spaesati. Ci viene chiesto di vedere oltre, al di là della giovinezza, e da laggiù capire. Questo ti viene chiesto, figlia: capire che mamma e papà sono esseri infinitamente piccoli”.
La più amata – Teresa Ciabatti 📖☕️🍏
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Stilisticamente imperfetto eppure irresistibile, impetuoso e magnetico perché fatalmente appassionato, La più amata è un racconto di sofferenza e menzogna. Di opacità destinate a pesare. Davanti a questa autofiction implacabile e schizofrenica è letteralmente impossibile rimanere indifferenti. • @librimondadori#microcosmi #mondadori #teresaciabatti #lapiùamata #leggere #leggendo #lettura #letteratura #cultura #narrativa #romanzo #autofiction #letteraturaitaliana #letteraturacontemporanea #ioleggo #leggeresempre #continuiamoaleggere #mondadori #pagine #editoria #bookandcoffee #bookpic #librisulibri #bibliofilia #coverdesign #bookreview #booksuggestions

Evidenziamo ciò che di sensato troverò negli appunti #acocella #tiamo #lettere #letteraturacontemporanea
Personal ph: @immadonnini96 ihih

È uscito da un annetto ma solo ora mi sono deciso a comprarlo. Il cane Buck con la nuova traduzione di Michele Mari, che inoltre impreziosisce l'edizione con uno scritto sulla traduzione degno di nota.
È in questi casi che parte l'imperativo 'abbiatelo'. L.

#consiglidilettura #ilrichiamodellaforesta #jacklondon #michelemari #traduzione #Bompiani #classici #letteraturacontemporanea #libribelli #bookaholic #bookworm #continuiamoaleggere

Partendo da sinistra le mie ultime due letture, Tabucchi con Sostiene Pereira mi ha fatto innamorare della sua penna, mi toccherà leggere qualcos'altro di suo, se avete suggerimenti fatevi pure avanti 😊. L'avversario di Carrère mi ha lasciata un pò insoddisfatta, mi aspettavo un'analisi psicologica approfondita invece qui si parla dei fatti nudi e crudi, ci sta per carità però mi è mancato qualcosa che potesse coinvolgermi e non solo recarmi raccapriccio... Vorrei dare una possibilità a La settimana bianca, scritto durante una lunga pausa dalla stesura de L'avversario e molto più romanzato, non so devo pensarci. Infine la mia lettura corrente La scimmia nuda, un saggio sull'animale uomo, in alcuni aspetti un pò datato ma sicuramente accessibile, piacevolissimo e interessante.

...Oggi, però, ho capito una cosa, che allora ignoravo: una passione non si può esprimere pacatamente, disciplinatamente, morigeratamente e nessuno può definirne la forma al posto di un altro...
#magdaszabo #laporta #letteraturacontemporanea #letteraturaungherese

Come un serial killer
faccio pagare alle altre donne
la colpa
di non essere te
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#michelemari#mari#centopoesiedamorealadyhawke#letturaitaliana#letteraturacontemporanea#poesia#raccolta

《Il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse una mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza.》
Lo ha scritto Oriana Fallaci nella sua Lettera a un bambino mai nato. Cosa penserebbe Oriana del fatto che le mele e la disubbidienza mi facciano trovare una connessione tra lei e Azar Nafisi? Non so, ma, a prescindere dalla risposta al quesito, per me è un’associazione spontanea. Leggere Lolita a Teheran è un libro sulla disobbedienza. Persino il genere disobbedisce a qualsiasi canone di definizione: è insieme un racconto, un romanzo, un saggio letterario, una confessione. Sette ragazze si riuniscono a Teheran durante la dittatura - politica e culturale - di Khomeini. Assistono ai seminari segreti di Azar Nafisi, che è un’insegnante, lo era a Teheran, lo è tuttora negli USA e che in questo romanzo racconta la chiave della sua disobbedienza, insegnare ad analizzare il grande romanzo proibito, il romanzo occidentale, per imparare ad analizzare la vita. Dentro il libro di Azar Nafisi spinge forte l’idea che alla letteratura serva la vita, come alla vita serve la letteratura. E sfilano tra le pagine Lolita e Invito a una decapitazione di Nabokov. Gatsby. Henry James. Jane Austen. Ma sfila, a testa alta, sopratutto l’idea che non è possibile accettare l’imposizione del pensiero, che il pensiero deve essere libero, deve essere umano. Mi sono ritrovata molte ore, con questo libro sui libri, ad allontanarmi da me stessa per rientrare in mondi che avevo già conosciuto, libri che mi hanno formata come lettrice e come pensatrice, e dei quali Azar Nafisi mi ha offerto conferme, talvolta, e nuove chiavi di lettura, talaltra. Leggere Nabokov, Fitzgerald, James, Austen, mi è sempre parso scontato. Dopo questo libro della Nafisi, mi pare un privilegio. Una carezza sul volto di Lolita, uno sguardo di astio a Humbert-Humbert, e uno sguardo di preventiva nostalgia alla Teheran che spero un giorno di poter visitare con questi occhi liberi, e questi piedi liberi. {Grazie a @franmagistro per avermene fatto dono e a @elisa_lai per avermi raccontato Hussein e Khomeini} 🌻

L’Amore per il lavoro. Il sangue che canta nel farlo. La sottile esaltazione che prova nel lavoro. Un uomo dice, sto lavorando. Oppure, oggi ho lavorato. O sto lavorando per farlo funzionare. Lui che lavora sette giorni a settimana. E viene svegliato la mattina dalla giovane moglie, la testa sulla macchina da scrivere. La pienezza prima del lavoro. La stupita comprensione del dopo. Si allaccia il casco. Sale sulla moto e pensa a casa sua. E al lavoro. Sì, il lavoro. L’attrazione verso ciò che dura.
Lavoro – Raymond Carver (In Orientarsi con le stelle) • @minimumfax
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Leggere queste righe e innamorarsene è stata una cosa sola. Era l’inizio dell’estate, era in libreria. A distanza di qualche giorno è uscito su @la_lettura questo pezzo di @marcomissirolimm .
E me lo sono perso. L’ho letto a distanza di settimane, mi ci sono ritrovata dalla prima all’ultima riga, sono arrivata in fondo con un misto di euforia e impazienza. Impossibile non accostarlo istantaneamente ai versi di Carver. In entrambi ho letto la passione, ho percepito la compiuta bellezza del sacrificio, la dedizione verso ciò che si ritiene giusto, e che ci si ritrova a difendere con profonda ed autentica convinzione. Raymond non posso ringraziarlo direttamente (ahimè), Marco invece sì. E lo faccio con sincera gratitudine.
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#microcosmi #raymondcarver #marcomissiroli #lalettura #corrieredellasera #book #libro #giornalismo #lettura #letteratura #cultura #poesia #poetry #aboutbooks #letteraturaamericana #letteraturacontemporanea #bookpic #bookreview #booksuggestions #working #writing #bibliofilia #libribelli #passione #pagine #editoria #minimumfax

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“E’ difficile risistemare le categorie, ridefinire i ruoli, stabilire le eccezioni, e soprattutto capire cosa dobbiamo fare noi, qual è il nostro compito di figli adolescenti e spaesati. Ci viene chiesto di vedere oltre, al di là della giovinezza, e da laggiù capire. Questo ti viene chiesto, figlia: capire che mamma e papà sono esseri infinitamente piccoli”.
La più amata – Teresa Ciabatti 📖☕️🍏
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Stilisticamente imperfetto eppure irresistibile, impetuoso e magnetico perché fatalmente appassionato, La più amata è un racconto di sofferenza e menzogna. Di opacità destinate a pesare. Davanti a questa autofiction implacabile e schizofrenica è letteralmente impossibile rimanere indifferenti. • @librimondadori#microcosmi #mondadori #teresaciabatti #lapiùamata #leggere #leggendo #lettura #letteratura #cultura #narrativa #romanzo #autofiction #letteraturaitaliana #letteraturacontemporanea #ioleggo #leggeresempre #continuiamoaleggere #mondadori #pagine #editoria #bookandcoffee #bookpic #librisulibri #bibliofilia #coverdesign #bookreview #booksuggestions

《Il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse una mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza.》
Lo ha scritto Oriana Fallaci nella sua Lettera a un bambino mai nato. Cosa penserebbe Oriana del fatto che le mele e la disubbidienza mi facciano trovare una connessione tra lei e Azar Nafisi? Non so, ma, a prescindere dalla risposta al quesito, per me è un’associazione spontanea. Leggere Lolita a Teheran è un libro sulla disobbedienza. Persino il genere disobbedisce a qualsiasi canone di definizione: è insieme un racconto, un romanzo, un saggio letterario, una confessione. Sette ragazze si riuniscono a Teheran durante la dittatura - politica e culturale - di Khomeini. Assistono ai seminari segreti di Azar Nafisi, che è un’insegnante, lo era a Teheran, lo è tuttora negli USA e che in questo romanzo racconta la chiave della sua disobbedienza, insegnare ad analizzare il grande romanzo proibito, il romanzo occidentale, per imparare ad analizzare la vita. Dentro il libro di Azar Nafisi spinge forte l’idea che alla letteratura serva la vita, come alla vita serve la letteratura. E sfilano tra le pagine Lolita e Invito a una decapitazione di Nabokov. Gatsby. Henry James. Jane Austen. Ma sfila, a testa alta, sopratutto l’idea che non è possibile accettare l’imposizione del pensiero, che il pensiero deve essere libero, deve essere umano. Mi sono ritrovata molte ore, con questo libro sui libri, ad allontanarmi da me stessa per rientrare in mondi che avevo già conosciuto, libri che mi hanno formata come lettrice e come pensatrice, e dei quali Azar Nafisi mi ha offerto conferme, talvolta, e nuove chiavi di lettura, talaltra. Leggere Nabokov, Fitzgerald, James, Austen, mi è sempre parso scontato. Dopo questo libro della Nafisi, mi pare un privilegio. Una carezza sul volto di Lolita, uno sguardo di astio a Humbert-Humbert, e uno sguardo di preventiva nostalgia alla Teheran che spero un giorno di poter visitare con questi occhi liberi, e questi piedi liberi. {Grazie a @franmagistro per avermene fatto dono e a @elisa_lai per avermi raccontato Hussein e Khomeini} 🌻

Il paese era entrato in guerra. Douglas aveva finito il liceo e voleva arruolarsi nell'esercito. Ruth era lontana; scriveva poco. Carolyn, incapace di andare d'accordo col marito, tornava sempre più spesso a casa. E Mrs Bridge, che in tutto questo non si raccapezzava più, faceva frequenti riposini e pensava ai tempi felici. Si rendeva conto che quei momenti erano destinati a non durare, e non riusciva a evitare una sensazione di irrealtà.
Mrs Bridge - Evan S. Connell 📖
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In questo romanzo strutturato per brevissime istantanee narrative, Evan S. Connell dipinge la noia sfibrante della quotidianità borghese, e lo fa attraverso lo sguardo sbigottito (e talvolta francamente insopportabile) di Mrs Bridge, prototipo di madre insofferente e moglie insoddisfatta che vede la vita scorrerle di fronte al naso senza riuscire mai a coglierne realmente l'essenza. Un'opera intelligente e ben scritta, in cui l'accurata componente di analisi psicologica non riesce tuttavia a fare realmente breccia nel cuore di chi legge. 📖🌸 #microcosmi #book #evanconnell #mrsbridge #leggere #leggendo #lettura #letteratura #cultura #narrativa #romanzo #leggeresempre #continuiamoaleggere #einaudi #editoria #pagine #einauditascabili #libribelli #librisulibri #bibliofilia #bookpic #bookandcoffee #letteraturacontemporanea #aboutbooks #bookreview

“Le ragazze” è uno di quei romanzi che - per un motivo o per l’altro - vengono spinti con investimenti in marketing pazzeschi, che vengono acclamati a furor di popolo, e che sono difficili da recensire. Se ne parlava sulla pagina di @Scratchbook qualche settimana fa (si parlava di Exit West, ma il concetto è lo stesso): in questi casi è difficile scrivere recensioni negative, e è ancora più difficile trovare queste recensioni nel mare di commenti entusiasti.
Io, “Le Ragazze”, lo tengo d’occhio da tempo, un po’ incuriosito dalla giovanissima età della scrittrice e un po’ stuzzicata da tutti questi pareri entusiasti. Mi ha sempre frenato il prezzo però - almeno fino a quando l’ho trovato al Libraccio, usato come nuovo a 8€ - ed è subito povertà.
Quando però ho pubblicato la foto dell’acquisto, è successa una cosa strana: sono spuntate fuori i pareri negative, tanti giudizi insoddisfatti o perplessi o delusi. E questo non può che sottolineare il fatto che, quando un libro è largamente promosso, diventa complicato uscire dal flusso di recensioni facili, e farsi sentire.
E nonostante tutto questo - a me Le Ragazze non è dispiaciuto, ma non credo che sia un capolavoro. È interessantissimo da un punto di vista psicologico, è ben scritto da un punto di vista stilistico, è ben costruito per quanto riguardi la storia - ma manca qualcosa. Ma le vicende sono ispirate a una storia vera, una storia cruda e morbosa che ha affascinato il pubblico americano qualche decennio fa (così come noi abbiamo seguito le vicende di Yara per anni, d’altronde) - e probabilmente questo è uno dei motivi per cui sono stati investiti due milioni di dollari nella promozione di questo libro.
Se ancora non l’avete letto, questo esordi di Emma Cline, allora vi lascio la recensione sul mio blog - link nella bio come sempre. E se invece lo avete letto, allora voglio sentirvi: cosa ne pensate? Lo avete letto subito, spinti dal fascino della novità? O lo avete letto a mente fredda, quando è passata di moda? Avreste preso anche voi a schiaffi Evie, un paio di volte? 📚

Los Angeles, inizi anni 90. Una ragazzina romana, Eugenia, si trasferisce lì con la sua famiglia e da quel momento la sua vita cambia. Anzi, viene stravolta. Dall'amore, dalla droga, dagli eccessi, dalle tensioni politiche, dalle trasgressioni. Da quel momento inizia il suo percorso di formazione, forte come il terremoto che scuote la città in cui adesso vive.
Un romanzo sofisticato definito dal New York Times imprevedibile, intellettualmente astuto ma scritto col cuore.
Un debutto prima americano e ora anche italiano, meraviglioso e cupo, un caso raro nell'attuale panorama letterario internazionale.

Chiara Barzini, Terremoto

Ciao Pierluigi

"Milo sente la scarica di adrenalina, il fluido impetuoso: lo accoglie mentre il sangue entra ed esce dal cuore lavando via la spossatezza, o la diluisce. Poi si batte il petto, scrolla la testa e avanza prendendosi il boato del pubblico". Cronaca di lei - Alessandro Mari 📖
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Il piacere della lettura, la bellezza trepidante dell'attesa, la frenesia della diretta e i sorrisi del finale. Il fuoco che arde in noi lettori è alimentato da scrittori come @alessandromariblabla 📖
Grazie ancora a chi c'è stato e a chi ha seguito in diretta questo bookclash milanese! 🏅⚡️📖 @feltrinelli_editore @alessandromariblabla @boxeursus #microcosmi #cronacadilei #alessandromari #feltrinellieditore #feltrinelli #book #libro #ring #boxeursus #milano #boxe #leggendo #letteraturaitaliana #letteraturacontemporanea #portraits #scrittoriitaliani #leggeresempre #continuiamoaleggere #consiglidilettura #pagine #editoria #bookpic #bookclash

Un libro che non ho apprezzato: "Magari domani resto" di Lorenzo Marone, edito @feltrinelli_editore, comprato perché attratta dalle molte recensioni positive. Ci sono dentro tutti gli ingredienti per uno sceneggiato di Mario Merola e anche quelli per un musicarello di Nino D'Angelo, ma con la colonna sonora (almeno quella!) di Pino Daniele. C'è Napoli con i Quartieri Spagnoli, una giovane avvocatesa/babysitter moralmente integerrima e ribelle in crisi esistenziale, la camorra, un ex immaturo, un amore francese artista di strada, un amico anziano, disabile, ex trombettista e filosofo, una madre triste, un padre fuggito, un fratello scapestrato, un nipotino, un bambino speciale e la sua mamma, un femminiello, un avvocato playboy e uno viscido, una nonna dolcissima, una famiglia sgretolata e una costruita oltre i legami di sangue, un cane, una rondine. E un happy ending con un pranzo di famiglia. Ci sono spunti per cinque o sei romanzi, ma la storia non approfondisce più di tanto nessuno di questi. Lo stile è colloquiale, con frequenti termini dialettali: più che uno scritto sembra la sbobinatura della registrazione di un monologo. Unico pregio: rende bene la logorrea inarrestabile delle donne del sud. La lettura scorre facile proprio per il tono easy della scrittura, ma mi sono mancati molto i punti e virgola: ho atteso 242 pagine per trovare il primo (e unico). Più spesso, elenchi interminabili di virgole che infilavano subordinate relative (che..., che..., che...) che saltavano di palo in frasca, come anche spesso non c'era congiunzione immediata e chiara fin da subito tra un paragrafo e il successivo, sempre saltando tra il presente ed il passato della protagonista. Diciamolo chiaro: la lingua parlata non può mai essere uguale a quella scritta. Non si può scrivere esattamente come si parla. Voto: 🌼 🌼 😒
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Ciao! 👋
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Quando ho aperto il blog ho iniziato subito con il carico da 90: la quadrilogia dell'Amica Geniale di Elena Ferrante.
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Non vi dico nemmeno quanto l'ho amata. ❤
Inizialmente tendevo a scrivere recensioni lunghe e molto dettagliate, svelando anche qualcosa della trama (quindi se cercherete nel blog questa in particolare troverete spoiler). 😬
Poi ho riflettuto sul fatto che io, in prima persona, evito le recensioni con troppi indizi se non ho ancora letto il libro, quindi ho in seguito optato per recensioni brevi che incuriosissero, senza svelare troppo.
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- “Disse che da allora stava attenta a non dimenticarsi mai che siamo esseri molto affollati, zeppi di fisica, astrofisica, biologia, religione, anima, borghesia, proletariato, capitale, lavoro, profitto, politica, tantissime frasi armoniche, tantissime frasi disarmoniche, il caos dentro e il caos fuori”

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