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#dajerobs

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Caro amico Port-a-cath
domattina si concluderà il nostro lungo viaggio insieme.
La nostra, è una storia che cominciò il 17 novembre del 2015... in una fredda mattina piovosa dove una giovane trentenne terrorizzata e spaventata arrivò in ospedale per fare la tua conoscenza.
Le venisti presentato come un compagno indispensabile con il quale affrontare una guerra spietata contro un mostro che voleva prendersi tutto.
Ricordo ogni singolo istante di quella mattina.
C’erano mia madre e il mio Vincenzo.
Io, che non ero mai stata male in vita mia, arrivavo a fare questo intervento dopo due settimane in cui mi era già successo di tutto. La comunicazione del cancro , i ricoveri, gli esami , la prima chemioterapia e poi questo port che insieme a mia madre decidemmo subito di chiamare Tonino il porterino. Perché ridere ridimensiona le cose. Ironizzare fa sembrare tutto meno grave.
Avevo messo Tonino da nemmeno una settimana quando poi mi fu comunicato che mia madre a sua volta era stata colpita da un altro mostro. Più brutto del mio. Più spietato del mio.
L’intervento di impianto del cvc fu l’ultimo momento che mia madre poté vivere con me in questa battaglia. Poi, la casa e gli ospedali divennero la sua prigione.
Domattina finalmente potrò toglierlo. Strapparlo via dal mio petto.
Ulteriore passo verso quella normalità tanto lottata, desiderata, voluta , pianta, sperata.
Ultime ore con questa bozzetta sopra al mio seno. Ultime ore a stare attenta di non sbattere in quel punto.
Ultima notte a cercare la posizione per non far indolenzire la spalla.
Ultima mattina che mi sveglierò con il braccio messo scomodo.
Non dovrò più proteggermi istintivamente in mezzo alla folla.
È finita.
È finita mamma.
Mi vedi mamma ? Qui va tutto bene e tu.... tu con me sempre.
Domattina vi porto tutti con me. Mio papà piange da ieri sera perché è emozionato. E lo sono tanto anche io.
Non so se riesco a trasmettervi con le parole cosa significhi per me.
Vi voglio tanto bene.
#ciaociaoTonino #SiAllaVita #dajerobs #tuconme

Ciao ciao Tonino porterino!!!! Non ho parole per descrivervi questo momento. Domani saprò il giorno esatto per l’intervento di estrazione. Viva la vita. Mamma, tu con me sempre. #fuckcancer #dajerobs #tuconme il mio unico e insuperabile Dott Leonardo Flenghi a cui devo tutto. ❤️#laforzadellavita

Ciao amici miei.
Tornata a casa poco fa, ho avuto modo di vedere il video della grande Nadia Toffa che stasera ha raccontato della sua battaglia contro il cancro combattuta in questi mesi ❤️ mi ha emozionata, nelle sue parole ho ritrovato le parole di tante di noi.
È molto importante che anche lei abbia deciso di condividere la sua lotta per dare forza e speranza.
Il cancro si può vincere. Il cancro può trasformarti fisicamente ma dentro sei sempre tu. Rimani tu. Non bisogna mai perdere di vista noi stesse. I capelli ricrescono, i chili si riprendono o si riperdono. Le unghie nascono di nuovo. Le forze poi tornano.
E come dice Nadia , non c è nulla di cui vergognarsi. Nulla per cui nascondersi. Io sono sempre io. Le persone che ti sono intorno non devono cambiare atteggiamento trattandoti come una condannata a morte o come una persona ormai incapace di fare tutto. Non è così. Non sempre è così. Grande Nadia hai lanciato un messaggio importantissimo “continuate a scherzare con me come avete sempre fatto non dovete compatirmi perché ho avuto un cancro”, spero che in molti abbiamo ascoltato le tue parole e ne facciano tesoro per le proprie battaglie.
Condividere è qualcosa che crea una forza pazzesca. Far conoscere , provare a far capire , avanti così.
E vaffanculo cancro.
Domani è già lunedì e dopo domani avrò la visita ematologica a Perugia e sentiamo Tonino quando sloggerà.
Viva la vita. Sempre.
Dolce notte Amici miei.
Buonanotte mammina mia. Ovunque tu sia.
#dajerobs #dajeNadia #fuckcancer

Io e la Ele cantavamo .... ahhh se cantavamo. Poi a poca distanza l’una dall’altra il buio. Lei è stata fortissima. Perché se tante cose non le sopporti a trent’anni figuriamoci a dieci...... ma la vita a volte ripaga. Tu resisti e lei ti sorride ancora. Grinta e coraggio Ele che il sole è tornato. Il sole torna. E noi siamo qui a cantare ancora. Perché tutto scorre , tutto prima o poi passa. Passa tutto. La luce del tuo volto è grande insegnamento per me. Avanti così. #dajeEle #dajeRobs #vivalavita

Stanca da questi tre giorni ma tanto felice. #ciaociaoTonino #dajerobs #tuconme

Si entra nel tubaccio maleficooooo a dopo amiciiii #dajerobs #tuconme

Con il mio fantastico amico Roberto. #iseiottavi #dajerobs #amicomio

Sei forte.
Sei fortunato.
Impari ad apprezzare la Vita sopra ogni cosa.
Ma è la spensieratezza che non tornerà più come prima.
Tu non sarai più come prima.
Forse sarai migliore è vero , ma magari ti sarebbe piaciuto anche restare “mediocre” , ti sarebbe piaciuto continuare a non dar peso a ogni singolo segnale del tuo corpo, vorresti tornare al tempo in cui uscivi di casa anche con la febbre a 39 perché tanto “ che vuoi che sia ” , vorresti tornare a quando se eri stanco era perché avevi lavorato troppo, se eri pallido era perché quello era il tuo colorito di sempre.
Sei migliore è vero , perché ora sai che prezzo ha la vita, sai riconoscere le cose importanti , ma in fondo anche quelle meno importanti vissute con la spensieratezza di chi non era stato mai male, non facevano poi così schifo.
Riprendi una vita apparentemente normale, che ogni tre mesi viene scandita dall’ansia dei controlli, quell’ansia che comincia a salirti già da quando chiami il tuo medico per farti prescrivere le analisi.
Già mentre vai al cup a prenotarle , leggendo quelle scritte, cominci a viaggiare con la mente , con i ricordi.
È una cosa incontrollabile che per quanta forza tu ci possa mettere , per quanti sorrisi, allegria, ironia tu ci voglia inserire, lei è lì, quell’ansia subdola e stronzetta, che ti accompagna fin dentro la risonanza, che si stende con te nel lettino dell’ecografia, che ti fa tremare le mani quando clicchi sulla scritta “ritiro referti online”. Con quella puoi accettare di conviverci. Nemmeno si può parlare di accettarla.
Ma di pacifica convivenza.
Il cancro ti cambia perché va a disegnare nella tua esistenza quella linea sottile che divide la vita dalla morte.
Il cancro ti cambia, specie se sei giovane e devi portartelo addosso come un bagaglio per tutti gli anni che ti aspettano.
Bisogna avere sempre la costanza nel mantenere la lucidità. Ricordare i giovani sguardi che ci hanno lasciato durante questo percorso e trovare sempre forza di reagire a qualsiasi segno il mostro ci abbia lasciato fisico o mentale.
Ma a volte non è proprio così facile.
Riflessioni del martedì.
Aspettando i controlli.
Tu con me.
#dajerobs

Sei forte.
Sei fortunato.
Impari ad apprezzare la Vita sopra ogni cosa.
Ma è la spensieratezza che non tornerà più come prima.
Tu non sarai più come prima.
Forse sarai migliore è vero , ma magari ti sarebbe piaciuto anche restare “mediocre” , ti sarebbe piaciuto continuare a non dar peso a ogni singolo segnale del tuo corpo, vorresti tornare al tempo in cui uscivi di casa anche con la febbre a 39 perché tanto “ che vuoi che sia ” , vorresti tornare a quando se eri stanco era perché avevi lavorato troppo, se eri pallido era perché quello era il tuo colorito di sempre.
Sei migliore è vero , perché ora sai che prezzo ha la vita, sai riconoscere le cose importanti , ma in fondo anche quelle meno importanti vissute con la spensieratezza di chi non era stato mai male, non facevano poi così schifo.
Riprendi una vita apparentemente normale, che ogni tre mesi viene scandita dall’ansia dei controlli, quell’ansia che comincia a salirti già da quando chiami il tuo medico per farti prescrivere le analisi.
Già mentre vai al cup a prenotarle , leggendo quelle scritte, cominci a viaggiare con la mente , con i ricordi.
È una cosa incontrollabile che per quanta forza tu ci possa mettere , per quanti sorrisi, allegria, ironia tu ci voglia inserire, lei è lì, quell’ansia subdola e stronzetta, che ti accompagna fin dentro la risonanza, che si stende con te nel lettino dell’ecografia, che ti fa tremare le mani quando clicchi sulla scritta “ritiro referti online”. Con quella puoi accettare di conviverci. Nemmeno si può parlare di accettarla.
Ma di pacifica convivenza.
Il cancro ti cambia perché va a disegnare nella tua esistenza quella linea sottile che divide la vita dalla morte.
Il cancro ti cambia, specie se sei giovane e devi portartelo addosso come un bagaglio per tutti gli anni che ti aspettano.
Bisogna avere sempre la costanza nel mantenere la lucidità. Ma a volte non è proprio così facile.
Riflessioni del martedì.
Aspettando i controlli.
Tu con me.
#dajerobs

Pronti altri braccialetti da portare al #ComitatoPerLaVitaDanieleChianelli #dajerobs #tuconme aiutateci Ad Aiutare ❤️❤️ @myangel_gioielli

Grazie dei messaggi, dell’amore. Sono commossa. Sento tutti i vostri abbracci e continuo a sperare. #dajerobs #tuconme

Nessuna cattiveria, nessun gesto malvagio potrà mai essere più forte dell’amore.
È incredibile tutto l’affetto che sto ricevendo. Ve lo dico che gli occhi emozionati.
Oggi sono stata inondata di messaggi d’affetto, ho ricevuto un calore indescrivibile. Persino le reti nazionali si sono unite al mio appello.
Davanti a tanto affetto vorrei dirvi molto più di un grazie. Vorrei abbracciarvi uno ad uno.
Rimango speranzosa. Sarò una sognatrice. Sarò un’illusa ma io spero tanto che chi mi ha preso i miei ricordi mi farà ritrovare i due anelli di mia madre. 😭😭😭🙏🏻🙏🏻
Poi se non succederà mi farò forza ancora una volta e insieme a voi supererò anche questo dispiacere .
Non mi sono sentita sola nemmeno in questa occasione.
Vi voglio bene.
L’amore smuove il mondo e spero che smuova qualche coscienza.
Tu con me mamma. Tu sempre con me.
#dajerobs #tuconme

👫 Buonanotte dolci amici miei.
Oggi giornata tranquilla fatta di passeggiate , musica e famiglia.
Una normalità, preziosa più di qualsiasi diamante.
Una normalità che ora emoziona e fa essere grata.
Una normalità mai più banale, ma amata più di qualsiasi altra cosa al mondo.
È dalla nostra normalità che dovremmo partire.
Finendola di correre sempre dietro a ciò che non ci appartiene.
Basterebbe vedere accanto al nostro cuore, godere della nostra quotidianità, degli abbracci che ci sono concessi, gli sguardi che ci vengono donati.
Benedetta normalità che mi permette di alzarmi la mattina, fare colazione con ciò che voglio, decidere del mio tempo, non essere schiava di medicine, iniezioni , mascherine.
Benedetta e amatissima normalità che mi permetti di poter godere di ogni singolo secondo.
Amatele le piccole cose. Che sono quelle che ad un tratto potrebbero mancarvi di più.
Sogni dolci.
#dajerobs #tuconme #siallavita #normalità #piccolecose #grandiemozioni

Perché per un genitore, resti sempre un bimbo di dieci anni o poco più.
Specie per un papà che ha avuto paura , una paura matta di perderti.
Specie per un papà rimasto solo, che ora ha solo te, e ancora gli basta un graffio per andare in paranoia, che se ti prende una linea di febbre avvisa pure il 118.
Papone, stasera quando sono rientrata, mi ha fatto trovare una calza della befana nascosta in cucina , appesa lì in quell’angolino dove per trent’anni l’aveva sempre appesa mia madre.
Quando sono entrata si è messo a piangere e mi ha detto :” questa è anche da parte di mamma “. Lo so papà. E tu non sarai mai solo. Te lo giuro.
#tuconme #dajerobs

Alla fine le lenticchie so venute una favola!!!! #dajerobs #robscuoca

Eccomi amici.
Oggi parrucchiere , ho rimesso le stagnole in testa. Erano due anni che non le avevo più potute mettere.
È stata una emozione. Che non vi riesco a descrivere. Non per i capelli in se’. Non per narcisismo.
È stata un’emozione perché tutto torna. Con fatica. Con sudore. Con sacrificio estremo. Ma alla fine può tornare.
È stato un pomeriggio strano. Mi sono fatta aggiustare il taglio dietro e hanno dovuto accendere il rasoio.
Quel rumore..... quel rumore mi ha disturbata. E anche sta volta non per i capelli in se’ , ma quel rumore ogni volta che partiva tagliava via con se’ tante cose.
Io il rasoio lo comprai su Amazon. Era rosso sgargiante. Quando lo accendeva Vincenzo , si illuminava tutto perché così quel momento era meno triste, più bizzarro. E vi ripeto, non era per i capelli in se’, quelli sapevo sarebbero ricresciuti più belli. Ma quel rumore ogni volta segnava l’inizio di una nuova infusione di chemio. Lo stare male. Gli occhi di mamma che ogni volta tornavano tristi nel vedermi pelata e io che quel momento proprio non potevo evitarglielo. Non avevo le armi per farlo.
Oggi quel rumore mi ha fatto tremare il
Cuore.
Ma questa volta era diverso. Quel rasoio sottolineava una rinascita.
E io rinasco ogni volta insieme a voi. Oggi li ho schiariti un po’, anche se forse mi vedo meglio tutta mora. Però mi piace non dargli pace adesso, perché non mi pare vero di riavere una testa piena.
lo avevo promesso anche a te mamma che li avrei colorati, coccolati, te lo avevo promesso e tu..... tu oggi eri con me come tutte le altre volte che andavamo insieme.
Vi voglio bene amici miei.
#dajerobs #tuconme #reborn

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