#capitolirederica

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Riccardo.
-Che ha il mio bambino? - domanda mia madre versandomi il latte nella tazza. Quella mattina dopo aver accompagnato Federica in ufficio, ho deciso di passare a fare colazione dai miei.
-Non lo so - sbuffo, nemmeno io riesco a spiegare questo nervosismo.
-Hai litigato con qualcuno? - indaga mia madre.
-Cristiano vuole uccidermi, ma va bhe - continuo a sbuffare.
-E' andata male la cena con Federica? - chiede mio padre.
-Che cena? - domanda mia madre alzando notevolmente la voce.
-Una sorpresa che ho preparato per Federica - le dico.
-E tu ne eri a conoscenza Stefano Marcuzzo? -chiede mia madre regalandogli uno sguardo truce.
-Comunque non so sono infastidito con Federica - sbotto all'improvviso.
-Tesoro cosa è successo? - mi carezza il viso.
-Hai fatto arrabbiare Federica? - domanda Francesca con tono accusatorio.
-Magari potrebbe avermi fatto arrabbiare lei non credi? - chiedo acido.
-Ne dubito - risponde la mia sorellina.
-Che poi a me Federica piaceva - esprime con fin troppa enfasi mio fratello mentre gira il suo caffè.
-Luca i tuoi interventi sono davvero inutili e poi solo il pensiero che a te possa interessarti Federica, mi fa venire una voglia immensa di spaccarti la faccia - affermo antipatico.
-Stefano lo senti? - mia madre ha gli occhi a cuoricino.
-Si cara mamma, il tuo figlio preferito si è preso una bella cotta - afferma Luca.
-Noi non siamo una coppia - sbuffo.
-Hai pensato di chiedere a Federica di fare coppia? - chiede Francesca come se fosse ovvio.
-Forse non vuole, secondo il padre non sono l'uomo adatto a lei - dico e proprio non capisco perchè ciò mi infastidisca notevolmente.
-Parlerò io con Cristiano - interviene mia madre.
-Ma tu vuoi stare con lei? - mi chiede mio padre.
-Non lo so - riprendo a bere il mio latte.
-Andiamo bene - adesso è mia madre quella che sbuffa.
-Va' da lei, guardala negli occhi e penso capirai tutto - afferma mio fratello dandomi una pacca sulla spalla.
-E tu come lo sai? - chiedo.
-Sei diverso Riccardo, nessuna è arrivata a tanto... Ti fa stare bene e si vede! E poi cazzo avresti spaccato la faccia al tuo adorato fratellino, voglio dire - sorride.
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-PROV’S FEDERICA-
{all’uscita di scuola}
Riki ancora non mi parla ed è un sacco distaccato. Decido all’aria di andarci a parlare io perché pretendo delle spiegazioni, non ho fatto assolutamente niente per essere trattata così, quindi vorrei capire.
F:Riki, Riki, Riki, fermatiiiiii.
Urlo a pieni polmoni, lui si gira verso di me e finalmente si ferma.
F:Riki, che ti ho fatto? Non mi parli da stamattina, vorrei delle spiegazioni!
R: IO pretendo delle spiegazioni, IO, non tu!
F:Ma su cosa Riki??
R:Perché stavi abbracciata a quel coglione di Andrea stamattina?! F:Riki, ma Andrea è mio cugino, non ti sei accorto che abbiamo lo stesso cognome? Federica Carta e Andrea Carta.
R:Ah... scusami allora, ma in ogni caso mi ha dato molto fastidio...
F:Sei geloso!
R:Non sono geloso!
F:Ah no?! E come la chiami questa? Sentiamo...
R:Vabbene, forse un po’ lo sono, ma poco pochissimo.
F:Farò finta di crederci... ora andiamo a casa, tanto la tua moto è da me!
R:Sì, andiamo...
-PROV’S RICCARDO-
Oh, fiuw, che sollievo sapere che è suo cugino, mi era preso un infarto a vederli abbracciati...
Ci avviamo verso casa di Fede mano per mano e poi saliamo e lei si mette a cucinare. #rederica #primailtalentopoilaship #capitolirederica

-PROV’S FEDERICA-
Mi sento osservata allora alzo lo sguardo e lo vedo lì in tutta la sua bellezza a fissarmi. Appena i nostri occhi si incrociano lui distoglie lo sguardo imbarazzato e arrossisce. Io non riesco a fare a meno di farmi scappare una risatina.
F:Eh, eh Marcuzzo, non si fissano le persone, non te lo ha insegnato la mamma?
R:Sì me lo ha insegnato a non fissare le persone, ma non mi ha mai vietato di fissare le dee come te!
Arrossisco in modo più che visibile e poi mi mordo il labbro per il troppo imbarazzo.
R:Fede se continui così finirò con il farti mia qui, ora, davanti a tutti...
F:Dai Rikiii
Faccio una risatina imbarazzata e lui scoppia a ridere. Io gli tiro una gomitata e mi rimetto a scrivere.
-PROV’S RICCARDO-
Finalmente suona la campanella della ricreazione e io afferro Fede per un braccio trasportandola in bagno.
F:R-Riki ma che stai facendo?
R:Sh piccola, non avere paura di me. Io non ti farò mai niente, non più almeno...
Detto questo la bacio in modo super passionale e lei ricambia
F:Oh Riki, quanto sognavo di farlo...
R:Anche io, è da tutta la mattina che desidero le tue labbra.
Finiamo di baciarci e poi lei esce. Io resto dentro ancora qualche minuto e poi esco.
Mi sto avviando in classe e vedo Fede abbracciata a quello stronzo di Andrea, lui è il più stronzo della scuola, fa il puttaniere ma non piace a nessuna dato che è bruttissimo.
Non li degno di uno sguardo ed entrò in classe infuriato.
-PROV’S FEDERICA-
{in classe}
Vado al mio banco è noto Riki già lì. Lo vedo strano... distaccato e freddo nei miei confronti ma non ne capisco il motivo...
F:Riki va tutto bene?
R:Va tutto benissimo, grazie!
Mi risponde secco, io non capisco cosa gli ho fatto davvero, fino a prima ci baciavamo in bagno e adesso bho, non ne ho idea. Vabbè, gli passerà... #rederica #primailtalentopoilaship #capitolirederica

Federica.
-Sono molto goffa, cado spesso, riesco a strappare vestiti in continuazione, anche la tonaca per la comunione. La mia prima parola non è stata né mamma né papà ma cacca - rido e lui con me - mi piace molto il colore senape, vado pazza per la pizza tonno e cipolla, mi piace lo sport ma sono troppo pigra per praticarlo, spesso guardo i cartoni animati, piango ogni volta che rivedo la Bella e la Bestia, la prima volta che ho baciato un ragazzo mi sono ritrovata la sua gomma in bocca - affermo disgustata al ricordo, lui continua a ridere - Mi piace moltissimo il mare, mi rilassa, e nel periodo di Natale per andare a nanna indosso delle buffe calze che raffigurano Babbo Natale -ridiamo ancora come due scemi.
Riccardo improvvisamente cattura le mie labbra.
-Voglio vederti solo con quelle calze addosso per il nostro Natale - sussurra tra un bacio e un altro.
-Mancano ancora due mesi, non sono troppi per noi? - chiedo, d'altronde Marcuzzo non è mai stato fan delle relazioni durature.
-Posso anche morire dopo, ma prima devo vederti quelle calze - ride.
-E' una promessa? - chiedo.
Lui annuisce e cattura di nuovo le mie labbra.
-Io non ho molta fame - afferma mentre inizia ad aprire la mia camicetta.
-Io ho fame di te - affermo.
-Mmmm mi piace- mi toglie velocemente la camicetta.
***
Riccardo.
Federica giace addormentata accanto a me dopo aver rifatto l'amore, questa volta è stato tutto cosi passionale e molto più intenso rispetto alla prima volta.
La osservo e le carezzo il delicato viso, sto bene con lei, mi incuriosisce, mi fa ridere.
-Non hai sonno? - borbotta.
-Mi piace guardarti - affermo.
Apre gli occhi.
-Sono un bello spettacolo? - domanda.
-Molto bello - sorrido.
-Sai che per adesso mi sorridi spesso? - mi chiede.
-Ti ho sempre sorriso, mi sei sempre piaciuta -affermo e non mento, lei mi ha colpito sin da subito - probabilmente perché non sei subito caduta ai miei piedi e questo mi intrigava... Sei diversa dalle altre per fortuna - continuo.
-E hai sempre detto che non ero il tuo tipo, falso -mi morde una spalla, senza farmi male però.
-La tua lingua lunga mi indispettiva - le do un pizzicotto sul sedere.
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Capitolo 31❤

Federica.
Annuisco soltanto, in questo momento sto tremando di felicità..
R: Non è uno scherzo -dice sorridendo, il sorriso che fa una persona innamorata, una persona che ha appena saputo di star per diventare padre, inspiegabile, si alza e si avvicina a me, ci guardiamo negli occhi, abbiamo tutti e due le lacrime ma nonostante questo i nostri occhi sono fissi l'uni negli altri e ci sorridiamo..
R: Dimmi che aspetti veramente un bambino da me -sussurra prendendomi le mani per poi accarezzarle con i pollici
F: Aspetto un bambino da te Riccardo -sussurro a mia volta..
Mi prende in braccio e mi sdraia sul letto, iniziando a darmi baci su tutto il viso ed io rido
F: Scemo, smettila
R: Oddio, sono cosi felice, ti amo tanto, stiamo per diventare genitori, noi due -dice continuando a stamparmi baci su tutto il viso
F: Fermati, calmo! -dico ancora ridendo
R: Come faccio a stare calmo? Sto per diventare padre con donna della mia vita, la donna che amo... Amore non c'é regalo migliore di questo..
F: Amore basta bacetti, ho capito che sei felice, io sto tremando -dico ancora ridendo
si abassa sul mio ventre dove inizia a dare bacetti cone prima
R: Ciao amore di papá!!!! -urla tutto contento- quando nasci?
F: Amore mancano ancora 8 mesi ed una settimana -dico grattandomi la nuca
R: Ma io non posso aspettare cosi a lungo
F: E invece lo farai, dovrai aspettare neo-papà.. -dico alzandomi e baciandogli la punta del naso.
R: Sono l'uomo più felice del pianeta -dice abbracciandomi e mettendo la testa nell'incavo del mio collo, dandomi piccoli baci
F: Sai a cosa stavo pensando?
R: A cosa pensavi? -dice ancora sul mio collo e posso sentire il suo respiro cosi vicino a me, talmente vicino che mi vengono i brividi ovunque
F: Stavo pensando, dopo aver fatto la prima ecografia, voglio andare dai miei genitori a Roma..
Alza la testa dal mio collo e mi guarda fisso negli occhi sorridendo
R: Davvero?
F: Davvero. -esclamo sorridendo, mi abbraccia ancora più forte
R: Posso venire?
F: Devi venire, è diverso -ci sorridiamo per poi darci un bacio pieno di amore e felicità.. Continua a 20 like❤
#redericacapitoli #capitolirederica #rederica

Federica.
Riccardo ha sistemato tutto, luci soffuse, candele profumate e tavola apparecchiata con un elegante tovaglia di seta bianca.
-Che eleganza, tutto per me? - chiedo accarezzando un bicchiere di cristallo probabilmente.
-Mi sto impegnando no? - chiede sorridendo.
-Sei stato bravo, mi fai accomodare? - indico con lo sguardo la sedia, che lui prontamente scosta. Ho di fronte a me la versione di Marcuzzo gentiluomo, un altro rispetto a quello che ho conosciuto , uno sfacciato, egocentrico.
-Giornata lavorativa stressante? - mi domanda quando si accomoda di fronte a me.
-La mia vita è stressante - sbuffo ripensando a mio padre ancora una volta.
-E io cosa potrei fare per allentare questo stress, un massaggio? Prenotare un fine settimana in una Spa?-domanda.
-E perchè vuoi che il mio stress si allenti? - chiedo, non sono mica abituata a questo Marcuzzo premuroso.
-Sei più bella quando sorridi - mi regala un sorriso tenerissimo.
-Mi è piaciuta la tua sorpresa di oggi - accarezzo la sua mano sul tavolo.
Lui osserva le nostre mani, sorride e le intreccia.
-Ero molto agitato prima d'incontrarti - ammette e penso gli costi parecchio, io non sono abituata al Marcuzzo premuroso e lui non è abituato ad esserlo.
-Ti agito cosi tanto? - rido, ma per nervosismo, ho paura che questa cosa possa fregarmi cervello e cuore.
-Ti penso spesso - Riccardo sorride.
-Anche io - stringo ancor di più la sua mano.
-Volevo giocare a calcio, si fin da piccolissimo, mi divertivano tanto quei giocatori che rincorrevano la palla, mio padre era entusiasta di questo mio interesse, lui tifosissimo, mi hanno iscritto a scuola calcio a tre anni, me la cavavo, bambino vivace, si - sorride e io non comprendo molto il senso di questo suo discorso.
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Federica.
La prima cosa che vedo quando apro gli occhi, è mio padre decisamente arrabbiato seduto ai piedi del letto.
-Cosa c'è? - domando.
-Non mi piace Riccardo per te - mi passa con un gesto brusco una rivista.
Ci siamo in copertina io e Riccardo che ci baciamo nella sua Porche...
Il titolo recita: ''Marcuzzo e le sorprese romantiche, il giocatore finalmente innamorato.''
-Papà...- lui mi interrompe subito.
-Non mi piace, ti farà soffrire, non è l'uomo per te - afferma serio.
-Allora se conosci l'uomo perfetto per me, perchè non me lo presenti? - chiedo acida, non posso accettare che la mia famiglia si intrometta nella mia vita sentimentale, questa è già disastrosa di suo, senza il loro intervento.
-Ma non ambisci anche tu a qualcosa di meglio di uno che è stato con tantissime donne? - mio padre alza la voce.
-Nella vita si può cambiare - rispondo.
-Ci credi solo tu in queste favole Federica - mio padre è molto nervoso e sta facendo innervosire molto anche me, scendo dal letto sbuffando.
-Grazie per avermi rovinato il risveglio - gli regalo uno sguardo truce.
-Pensa Marcuzzo potrebbe rovinarti la vita - risponde lui.
-Ma non era come un figlio per te? - domando, questo cambio di posizione davvero non lo capisco.
-Da oggi in poi no - risponde serio.
-Io e Marcuzzo non stiamo insieme, però a me piace - gli comunico.
-Non state insieme? E ti va bene? - mio padre adesso sta urlando.
Io non rispondo, apro l'armadio per cercare cosa indossare.
-Menomale che a te piace conservare queste riviste, lo vedi dov'era il tuo Marcuzzo fino a qualche giorno fa? - mi passa il giornale di qualche tempo fa in cui Riccardo era ritratto con una biondina in un locale.
-L'ha fatto solo per farmi ingelo...- mi interrompe.
-E tu ci credi? - chiede ridendo nervosamente lui.
-Papà la vita è la mia e me la gestisco io - alzo anche io la voce.
-Non venire a piangere da me Federica - sbatte un pugno sulla mia scrivania e va via.
Io scoppio in un pianto nervoso, non capisco cosa ci sia di male nella conoscenza con Marcuzzo? 👇👇👇

Riccardo.
- Questa camicia blu mi sta bene? - la mostro a mio padre che è comodamente seduto sul mio letto.
-Ma pensi davvero che a Federica importi il colore della tua camicia? - mi domanda lui ridendo di gusto.
Sento il campanello.
-Deve essere Kevin - affermo.
Apro la porta di casa e mi ritrovo di fronte il mio migliore amico.
-Sei in ritardo - lo ammonisco.
-Ero con Francesca - si giustifica.
-A fare? - domanda mio padre che ci ha appena raggiunti.
-Non sesso, se vi fa sentire tranquilli - risponde Kevin.
-Certo - esclamiamo in coro io e mio padre.
-Accadrà prima o poi eh - puntualizza Santi.
-Non me lo ricordare - sbuffa mio padre.
-Potrei tagliarti le palle lo sai Santi? - do un pugnetto sulla spalla al mio migliore amico.
-A te potrebbe tagliarle il papà della tua Federica - mi fa l'occhiolino il biondo.
-Non è mia, ci stiamo lavorando, ci stiamo frequentando... Kevin non mettermi ansia - sbuffo.
-Che cucini alla tua donzella? - mi domanda spaparanzandosi sul divano accanto a mio padre.
-Sto facendo preparare a Kora delle delizie - affermo soddisfatto.
-Hai davvero fatto cucinare alla tua colf? - chiede Kevin.
-Io non so cucinare - rispondo con ovvietà.
-Oggi le chiederai di mettervi insieme? - mi chiede mio padre sorridendo.
-In realtà no - rispondo alzando un sopracciglio.
-E questa sorpresa a cosa serve? - chiede Kevin interdetto.
-Alle donne piacciono queste cose, voglio che sia contenta - spiego.
-Riccardo ma che intenzioni hai con questa ragazza? - chiede mio padre.
-Camminiamo insieme nella stessa strada - affermo sorridendo.
-Parla anche per metafore ora - sbuffa Kevin.
-Tu e Francesca state insieme? - chiedo indispettito.
-La porterò presto dai miei - sorride il biondo.
-Bravo Kevin - mio padre gli fa l'occhiolino.
-E io sarei cattivo? - chiedo fin troppo acido.
-Non te la fare scappare Riccardo, non fare l'idiota - afferma mio padre.
Io non so dove mi porterà questo percorrere la stessa strada con Federica, lei mi piace, io le piaccio, il resto come dice, cito la famosa frase di una canzone; ''lo scopriremo solo vivendo.''

Federica.
Quella giornata era stata frenetica, anzi dipingerla cosi era dire poco, era successo di tutto, il risveglio brusco con la rivista che raffigura Riccardo con un'altra, io che come una furia mi reco a casa sua, lui che ammette di averlo fatto per farmi ingelosire, noi che facciamo l'amore, la scenata dei nostri genitori...
Mio padre non ha fatto altro che rimproverarmi e ricordarmi come Riccardo Marcuzzo sia il ragazzo più inadatto sulla terra per me.
Però se ripenso a quella nostra mattina, un sorriso mi sorge spontaneo, inizialmente Riccardo appariva scorbutico, poi è stato dolce, passionale, mi sono sentita totalmente presa da lui e non solo a livello fisico, ma anche a livello mentale come se si fosse stabilita una connessione tra di noi.
Però poi sono dovuta andare via e forse questa connessione è stata distrutta...
E poi quella sua domanda: ''Come non sono l'ultimo?''
Sapeva cosa implicava ciò? Davvero sarebbe voluto essere l'ultimo uomo a venire a letto con me? Non era presto per dire questo? E poi lui era davvero pronto a rinunciare alla sua vita? A stare soltanto con una donna?
Riccardo è probabilmente inadatto, però quando c'è lui io mi sento un fuoco, mi sento viva e stamattina mentre chiacchieravamo nel suo letto dopo aver fatto l'amore io mi ero sentita felice, con nessuno degli idioti dei miei ex era successo.
-Signorina Carta la vedo preoccupata da tutto il giorno è successo qualcosa? - mi domanda la mia segretaria.
-Nulla tranquilla - le sorrido.
In realtà tutti quei pensieri mi affliggevano e poi, poi Riccardo era sparito non si era fatto più sentire, possibile che fossi stata un altra donna da spupazzare e abbandonare?
Esco dall'ufficio decisamente di cattivo umore.
Do una sistemata alla giacca quando un clacson attira la mia attenzione.
Vedo una Porche e mi apro in un sorriso, mi avvicino ed entro in macchina, Riccardo è venuto da me.
-Salve signorina Carta - mi sorride.
-Ciao Riccardo - mi sento arrossire, le immagini di questa mattina si susseguono nella mia mente.
-Sopresina - Riccardo mi fa l'occhiolino e mi porge una rosa rossa.
-Una rosa rossa? - domando annusandola.
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Riccardo.
-Mi piacciono i tuoi capelli - sorrido.
-Solo quelli? - chiede.
-Mi sembra poco fa di averti mostrato che non mi piacciono solo quelli - le faccio l'occhiolino.
-Ero venuta qui per darti un cazzotto - Federica scoppia a ridere.
-Invece siamo nello stesso letto - continuo io.
-Felici no? - mi chiede sorridendo.
-Felici si - Federica sta per catturare le mie labbra quando un suono ci interrompe.
-Il mio telefono sarà l'ufficio, è tardissimo - dice.
-E vuoi lasciarmi qui solo soletto? - domando.
Lei arrossisce.
-Sei più bella quando arrossisci, anzi sei bella sempre - le bacio la schiena.
-Devo rispondere alla mia segretaria - sussurra.
Io le tolgo il telefono.
-Lascia perdere – la attraggo verso il mio corpo.
Poco dopo però è il campanello che ci interrompe.
-Non è possibile - borbotta Federica.
-Lasciamoli suonare - dico catturando ancora una volta le sue labbra.
-Riccardo Marcuzzo apri immediatamente questa porta - sento le urla di mia madre.
-Dannazione - sbuffo nervoso.
-Tua madre? - mi chiede Federica, coprendosi istintivamente come se mia madre potesse vederci.
-Quella donna è una pazza - borbotto con tono lamentoso.
-C'è qui fuori il padre di Federica e vuole spaccarti la faccia e fa bene - continua ad urlare mia madre.
-Tuo padre? - chiedo scioccato.
-Oddio - Federica scende dal letto e inizia a rivestirsi - vestiti Riccardo - mi ammonisce.
-Una volta che decido di godermi il risveglio con una donna succede tutto questo - sbuffo.
Scendiamo al piano inferiore e apriamo la porta dove troviamo mia madre e suo padre furiosi.
-Razza di idiota chi è questa troietta che baci? - mi chiede mia madre colpendomi con il giornale.
-Non ti permetterò di prendere in giro mia figlia - urla Cristiano, il padre di Federica.
-Papà non dare di matto - sbuffa accanto a me Federica.
-Perchè indossi il pigiama al contrario? - domanda Cristiano alzando un sopracciglio.
-E perchè sei a casa di mio figlio in pigiama? - domanda perplessa mia madre.
-Papà io...- Federica arrossisce e non sa che dire.
-Siete stati insieme? - suo padre alza notevolmente la voce.
-Siete stati insieme? - mia madre ha gli occhi a cuoricino.
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Capitolo 30❤

Riccardo.
R: Oggi è un anno di noi, un anno del nostro amore incondizionato, un anno dei nostri baci e un anno che ti amo alla follia. Non pensavo di innamorarmi cosi tanto di una persona, tu mi hai fatto scoprire il vero senso dell'amore, mi hai aiutato a superare un sacco di difficoltà e sono più che sicuro che con te ne supereró fino alla morte. -Ha gli occhi lucidi, ma continua a guardarmi fissa negli occhi.- ti ho fatto questo. -dico prendendo una scatolina dalla tasca destra dei pantaloni, la apro e vedo gli occhi di Federica illuminarsi.
R: Non è una proposta di matrimonio, è solo il regalo per il nostro anniversario, piccola ti amo tanto, non so cosa farei senza di te, non c'é niente che può dividermi da te, nessuna donna, nessun litigio, niente di niente, ti amo -le infilo l'anello all'anulare e lei lo ammira con gli occhi a cuoricino, ci baciamo, un bacio che dura non so quanto, so solo che quando ci stacchiamo senza fiato, scoppiamo a ridere
F&R: Hai le labbra tutte rosse -diciamo insieme all'unisono, scoppiando in un'altra fragorosa risata..ad un certo punto però Federica si fa seria
F: Torniamo a casa, devo darti il mio regalo -dice accarezzandomi una guancia e lasciandomi un bacio all'angolo della bocca per poi scappare via
R: Ehi Amore aspettami, dove vai!! -urlo rincorrendola
F: Prendimi se ci riesci -urla guardandomi, continuando a correre, ma ad un certo punto si ferma con le mani sulla pancia, provando a riprendere fiato..
R: Tutto bene?
F: Si sto bene -dice grattandosi un braccio- andiamo daii -continua sorridendomi
-
Siamo in casa, sto aspettando Fede seduto sul bordo del letto, poco dopo la vedo entrare in camera e mi guarda seria, ha qualcosa tra le mani, ma non riesco a capire cos'è di preciso..
Federica.
Okay Fede, stai calma, devi solo dire 'Amore! Sono incinta!!', sembra facile ma un bambino è cosi impegnativo, conoscendo Riccardo, salterebbe di gioia, il problema ora è come dirglielo..
F: Ecco.. -dico torturandomi il labbro- io...io devo dirti una cosa..
R: Pulce, devo preoccuparmi?
F: N no, è che non so come dirtelo -dico guardando insistentemente le mani che tengono il test di gravidanza 👇👇

Riccardo.
Arriviamo in camera mia e lei mi spinge contro il letto.
-Osservami attentamente Marcuzzo - mi fa l'occhiolino.
Federica abbassa il pantalone del pigiama, finalmente, rivelando un semplicissimo paio di mutande di cotone bianco, ma addosso a lei sono l'indumento più sexy mai messo. Federica ha un bel fisico e non solo questo, è davvero bellissima, davvero mi chiede dove sia stata nascosta tutto questo tempo...
-Diciamo che la mia biancheria non è molto sexy - sorride.
Io ricambio il suo sorriso.
-Sei bellissima Federica - ammetto.
Lei arrossisce e io mi lusingo, non esistono ancora in giro donne che arrossiscono per un complimento.
Federica proietta i suoi occhioni nei miei e poco dopo le sue mani fanno scendere le bretelline del reggiseno, i nostri occhi sono completamente incatenati nonostante lei si stia denudando totalmente.
Fa un sospiro e poi sgancia il reggiseno, adesso i miei occhi vagano su quel corpo che tanto desidero, lei sale sul letto e mi gattona incontro, l'immagine più sexy a cui abbia assistito nei miei anni. Prende a baciarmi il collo, io alzo una mano per toccarla, ma lei la cattura.
-Comando io ho detto - afferma sorridendo.
-Non posso toccarti? - domando sospirando.
-Ci penso io - mi fa l'occhiolino.
I suoi baci dal collo passano al mio petto, io chiudo gli occhi beato da quella sensazione, solitamente il mio fare è tutto e subito. Ora è tutto cosi lento, frustrante ma allo stesso tempo appagante, mai provato qualcosa di simile, quando le sue labbra arrivano accanto ai miei boxer tremo.
-Tremi? - chiede ridendo.
-Federica - sussurro.
I baci tornano a salire, io sono cosi smanioso, voglio toccarla, poco mi importa che lei non voglia alzo una mano e le carezzo la schiena, lei non dice nulla, allora la mia mano scende ad accarezzarle.
-Il tuo fisico è decisamente meglio di quello di tutte quelle rinsecchite - affermo. Si ferma e mi guarda diritta negli occhi. Torna seria.
-Riccardo, non mi stai prendendo in giro vero?-
-Fede sei la prima donna che mi interessa davvero, non ti prenderei mai in giro... Fidati di me. Mi fai impazzire - le lascio un bacio a stampo sorridendo.
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CAPITOLO 16
Pov's Riki
Dopo aver finito di mangiare il secondo, Federica si alza per prendere i dolci e improvvisamente si ferma vicino al frigorifero.
R:ehi Federica, qualche problema?
R:Federica! Rispondimi, che c'è!?
F: aiutami Riccardo non mi sento bene
Prontamente la prendo in braccio e corro sul divano, è bianca in viso, ho paura. Per la prima volta ho paura.
Dopo un pò si riprende, ed è la seconda volta da quando sono venuto che l'abbraccio, mi viene spontaneo. Ho avuto davvero paura, io ci tengo a lei, ci tengo davvero troppo.
F:Riccardo mi prendi le violette di carta!?
Mi chiede con i suoi bellissimi occhioni dolcissimi
R:certo, anche perchè devi mangiare qualche dolcetto così ti riprendi.
Dopo averle portato i suoi dolci preferiti, decido di non lasciarla sola. Io non andrò in negozio oggi pomeriggio, se dovesse stare di nuovo male voglio stare vicino a lei.
F:Riccardo sono le 16.00 devi andare! Tra poco apre il negozio!
R: tra poco viene Vittoria a prendere le chiavi, io non vado via. Sto con te.
F:ma non devi, io sto bene e tu avrai molte cose da fare.
R: si è vero, ho una cosa importantissima da fare
F:allora vaiii
R: e sei tu. Io devo stare con te.
Pov's Fede
"Io devo stare con te"
Questa frase mi rimbomba nel cervello, mi batte il cuore. È dolce, è bello, mi piace. È premuroso, e sta diventando il mio punto debole.
#rederica #capitoli #redericacapitoli #capitolirederica
SONO IN VACANZA, E NON PRENDE BENE, PUBBLICO APPENA POSSO❤

Riccardo.
Federica era venuta qui, si era davvero presentata a casa mia con indosso il suo ridicolissimo ma allo stesso tempo carinissimo pigiama lilla. Lei era venuta qui per me, era arrabbiata con me a causa di quelle foto che io volutamente avevo fatto con il solo intento di farla infuriare....
Per quanto sorpreso, quando l'ho vista sono stato felice, davvero felice e quando lei ha iniziato a straparlare nonostante le avessi detto che l'avessi fatto per lei, il mio cuore è stato scosso da qualcosa non perfettamente definito...
-Questo pigiama è davvero carino, ma mi sembra superfluo per il momento - le sussurro tra un bacio e l'altro, io volevo Federica e questa volta senza se e senza ma, io volevo lei...
Volevo tremendamente stare con lei.
-Non faremo sesso Marcuzzo - mi scaccia via come si fa con una mosca fastidiosa.
Io sorrido e l'avvicino ancora di più al mio corpo, amo il calore che lei riesce ad emanare, diversa da tutte, in tutto...
-Federica Carta posso fermamente affermare che con te ci farò l'amore - provo a toglierle nuovamente la maglia e lei questa volta non oppone resistenza. Io non ho mentito, con una come Federica si può fare solo l'amore, lei non è assolutamente come le modelle che sono solito frequentare... Federica Carta è unica e io voglio fare l'amore con lei!
-Marcuzzo complicheremo le cose - sussurra mentre le sue mani vagano curiose sul mio petto scoperto.
-Mi piace complicare le cose da sempre - le faccio l'occhiolino e catturo nuovamente quella labbra sue che tanto mi incantano.
-Certo tu sei complicato - borbotta.
-Vuoi lamentarti anche adesso? - le chiedo osservandola perplesso.
-Questa cosa è fuori controllo - prende a sventolarsi con la mano ancora una volta e ancora una volta mi fa sorridere, cosi buffa ma cosi affascinante ai miei occhi... I miei occhi vedono solo lei, vogliono solo lei, nonostante abbia indosso un pigiamone antisesso.
-Il tuo pigiama è antisesso lo sai vero? - le chiedo ridendo baciandole il collo.
Lei si stacca da me e mi regala uno sguardo truce.
-Non sono abbastanza seducente Marcuzzo? - mi domanda continuando a fulminarmi con lo sguardo.
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-PROV’S FEDERICA-
Ci avviamo a scuola a piedi, mano per mano. Una volta fuori da scuola ci guardano tutti, soprattutto loro: Giulia, Sara ed Ella. Loro sono le tre ragazze più stronze della scuola e per mia sfortuna anche in classe con me! Penso che Riccardo in passato abbia avuto una storia con ognuna di loro, dopo che si sono lasciati sono tutti rimasti amici o scopamici, ma sinceramente ora non voglio pensarci. Ci arrivano delle occhiatacce da parte di tutti e mi fanno sentire davvero in imbarazzo, va bene che Riki è il più popolare della scuola, ma non pensavo così tanto. Camminiamo in silenzio continuando a tenerci la mano fino a che davanti a noi si posiziona il ragazzo che si occupa del giornale della scuola che ci scatta una fotografia per poi scappare.
F:Riki, ma che hanno tutti? Tu hai avuto 1000 ragazze, mica con tutte facevano così!
R:Bhe, nessuna ragazza l’ho mai portata qui a scuola per mano... tu sei diversa Fede, non sei come quelle che mi sono portato a letto, tu sei la MIA ragazza, non il mio giocattolino.
Non so casa dire, davvero, rimango imbambolata a queste parole e un sorriso da idiota mi si forma sul visto. Arriviamo in classe e io e Riccardo ci sediamo vicini come al solito. È la prima volta che ci sediamo vicini da fidanzati. È strano, lo ammetto, ma per me è bellissimo.
-PROV’S RICCARDO-
Mi sento così strano a stare vicino a lei senza infastidirla, è così bello!
R:Fede, è bellissimo stare insieme a te senza litigare e punzecchiarci...
F:È la stessa cosa che stavo pensando io, telepatia?
R:Può darsi...😂 Dopo un po’ entrò la professoressa di greco e cercai di concentrarmi per il meglio stai che di greco vado malissimo. Dopo mezz’ora di pura attenzione e appunti mi giro verso di Fede che è concentratissima a scriversi le ultime cose sul quaderno. È così bella, quei capelli lunghi messi da un lato che le ricadono sul banco, quella fronte velata da un leggero strato di sudore e quelle labbra... cazzo, quella labbra perfette che si mordicchia ogni tanto mi fanno uscire di testa....
Probabilmente sentendosi osservata alza lo sguardo e incontra il mio,io arrossisco leggermente per essere stato beccato e lei fa una risatina poi torna seria.

Federica.
Sono ancora beatamente addormentata quando la porta della mia camera si spalanca.
-Io lo sapevo - urla mio padre.
-Cosa papà? - sbuffo.
-Marcuzzo - afferma.
Io a quel cognome apro immediatamente gli occhi.
Mio padre mi passa una rivista.
Lo vedo, vedo Riccardo Marcuzzo stretto ad un'altra, Riccardo Marcuzzo che bacia un' altra e un titolo ''E la Carta che ne pensa?''
-Non voglio che tu lo avvicini mai più, è stato un mio errore farlo lavorare per breve tempo con te - afferma mio padre.
Io nemmeno la apro la rivista, fisso le labbra di Riccardo su quelle della ragazza.
E ieri, ieri sembrava quasi geloso...
Scatto giù dal letto e afferro la scarpe da tennis.
-Tesoro cosa stai facendo? - domanda mio padre.
-Vado a dare una lezione di vita a Riccardo Marcuzzo - scendo al piano inferiore e afferro le chiavi della macchina.
Arrivo davanti a casa sua, faccio una carezza a Nerone che ormai non veniva più a terrorizzarmi e mi attacco al suo campanello.
-Mamma non puoi sempre fare cosi - urla lui aprendo la porta.
Io alla sua vista, sento le gambe molli, indossa solo un paio di boxer, la sua pelle attira completamente l'attenzione e poi Riccardo ha gli occhietti piccoli di chi si è appena svegliato, ha il faccino che sembra urlare ''coccolami ora''.
Appena mi vede si irrigidisce e spalanca gli occhi sorpreso.
-Federica - afferma.
-Oh che bravo sai il mio nome - lo fulmino.
Lui mi osserva da capo e piedi e io mi sento avvampare, non posso sopportare il suo sguardo su di me.
-Sei in pigiama? - chiede ridendo.
-Cosa? - urlo io.
Mi osservo e mi rendo conto d'esser davvero uscita in pigiama...
Sono nel mio pietoso pigiama lilla con gli orsetti e le scarpe da tennis davanti a Riccardo Marcuzzo.
-Doveva essere qualcosa di molto urgente - sorride.
Io lo spingo dentro e dire che toccare il suo petto mi ha provocato mille brividi è dire poco.
-Non vorrei disturbare la dolce fanciulla che giace nel tuo letto quindi parlerò piano - inizio.
-Non c'è nessuna fanciulla, non ci ho fatto niente, volevo solo farti arrabbiare e ingelosire - dice ma io non sto nemmeno ad ascoltarlo.
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Capitolo 29❤ *IL GIORNO DOPO*
Federica.
Mi sto preparando per andare al ristorante con Riccardo, indosso un vestito lungo color crema con uno spacco laterale fino al ginocchio, delle scarpe con il tacco bianche ed ho legato due estremità dei capelli con delle forcine, dopo aver fatto i boccoli. Per il trucco ho deciso di mettere un ombretto marroncino sulla piega dell'occhio e sulla palpebra un ombretto oro, ho messo un filo di eyeliner e il mascara, ho messo un rossetto rosa, un rosa delicato matte.
R: Amore, sei pron... -si ferma sul ciglio della porta del bagno guardandomi a bocca aperta
F: Che ne pensi? -dico facendo un giro su me stessa
R: Stupenda -sussurra avvicinandosi alle mie labbra per poi baciarmi
F: Anche tu..
Riccardo indossa una camicia bianca e dei pantaloni neri e scarpe nere, semplice ma d'effetto, e i suoi capelli sono come sempre in disordine.
F: Possiamo andare -dico alzandomi in punta di piedi lasciandogli un bacio casto sulle labbra.
-
Siamo seduti al tavolo, abbiamo mangiato un antipasto in due, io ho preso della pasta al ragù, la mia preferita, mentre Riccardo ha preso la pasta cacio e pepe, per secondo io non ho voluto nulla mentre Riccardo ha preso una bistecca non troppo al sangue e delle salsicce, ho rubato qualcosina dal suo piatto, stando attenta a non farmi venire la nausea, in questi giorni vomito in continuazione ma per far stare tranquillo Riccardo, non gli dico nulla, anche se mi sento davvero tanto male..
Ci hanno portato il dolce, zuppa inglese per Riccardo e Tiramisù per me, il caffè non l'ho preso, potrebbe farmi male, mentre il mio ragazzo l'ha preso..
R: Amore andiamo in spiaggia? -dice bevendo l'ultimo sorso di caffè
F: Si andiamo -dico alzandomi prendendolo per mano.
Riccardo.
Paghiamo ed usciamo, dirigendoci alla spiaggia, ci togliamo le scarpe e camminiamo a piedi nudi sulla spiaggia (oggi sono romantica😂)
Mi fermo mettendomi davanti a lei iniziando a parlare..
R: ...... Continua a 20 like❤
Siete curiosi di sapere cosa dirà Riccardo a Federica???
#capitolirederica #redericacapitoli

Riccardo.
Arrivo nel suo ufficio e la rossa di qualche giorno prima mi si avvicina.
-Salve signor Marcuzzo - mi sorride.
-Si ciao - le faccio un sorriso tirato.
La mia attenzione è monopolizzata dalla mano di un calciatore che speso ho visto in tv, che accarezza il fianco di Federica.
-La signora Carta non può riceverla in questo istante - continua la rossa.
Federica sorride cordiale al tipo, che le afferra una ciocca di capelli e se la fa girare tra le mani.
-Assurdo - sbuffo.
-E' molto impegnata - mi dice la segretaria.
Il tipo le bacia la guancia e finalmente si allontana. Federica mi vede, mi guarda per un istante e senza dire una parola si reca verso il suo ufficio.
-Tranquilla adesso mi riceve - do una pacca sulla spalla alla rossa e seguo Federica.
Entro nel suo ufficio e mi siedo nella sedia di fronte alla sua scrivania, mentre lei è in piedi accanto alla sua poltrona di pelle.
-Desideri? - chiede serissima.
-Federica non voglio alzare la voce come l'altro giorno, non provocarmi - l'ammonisco.
-Cosa ho fatto stavolta? - chiede.
-Flirtavi con quel tizio? - le domando.
Lei si siede e prende a leggere qualcosa al computer, ignorandomi.
Io stringo i pugni, è davvero difficile non tirarne uno verso quell’oggetto che lei osserva con tanta attenzione.
-Perchè sei andata via ieri sera? - chiedo ancora.
Lei si volta, finalmente, quando i suoi occhi si posano su di me perdo un battito.
-Cosa credevi sarebbe successo? - domanda.
-Perchè sei andata via? - insisto.
-Marcuzzo si ok, sono attratta da te, chi non lo è? Ma non sono fatta per il sesso senza complicazioni, so perfettamente che tipo sei, non pretendo nulla da te, nessuna relazione tranquillo, puoi anche andare adesso - mi sorride.
-Hai deciso per entrambi? - chiedo.
-Vuoi iniziare una relazione con me? - domanda proiettando i suoi occhi nei miei.
Io ripenso alle parole di mia madre, al bacio di ieri, alla mano di quel tizio sul suo fianco.
-Mi dava fastidio che lui ti toccasse e questo non l'ho mai provato per nessuno, mi dà fastidio l'idea che mio fratello o chiunque possa aver voglia di accarezzarti, baciarti, stringerti come ho fatto io... Valuta tu cosa significa - le dico.
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(Scorri per outfit)
-PROV’S FEDERICA-
R:Peccato, preferivo fare altro...
F:Hahah, dai Riki o faremo tardi. Io vado in bagno a lavarmi, tu intanto fai colazione, fai pure come se fossi a casa tua.
R:Va bene, grazie Fede!
Mi da un bacio sulla guancia e poi scende di sotto a fare colazione. Io entro in bagno e mi lavo la faccia e il resto, poi mi vesto e mi metto una felpina bianca con dei jeans strappati neri e le mie converse basse nere. Mi faccio le trecce alla francese e mi metto solo un po’ di mascara e lucida labbra. Scendo di sotto e vedo Riki che mangia i biscotti.
R:Oddio Fede, sei bellissima così!
F:Haha, grazie Marcuzzo!
R:Prego Paper! Ora vado a vestirmi io, nel mentre fai colazione piccola...
F:Va bene papà!
R:Scemaaa😂
-PROV’S RICCARDO-
Vado di sopra e mi vesto, mi metto una t-shirt bianca con un disegno e dei jeans neri, poi mi metto le mie super star e il mio profumo e scendo di sotto. #rederica #primailtalentopoilaship #capitolirederica

-PROV’S RICCARDO-
Un suono atroce trucida le mie orecchie e mi fa spalancare gli occhi spaventato.
Finalmente il rumore cessa e le mie orecchie riprendono a sentire i respiri di Fede, ormai sveglia.
F:Buongiorno Riki!
R:Giorno Paper!
-PROV’S FEDERICA-
Mi avvicino a lui e mi ci metto a cavalcioni sopra, comincio a baciarlo in bocca fino a scendere sul collo. Mi muovo su di lui continuando a baciarlo, avrei un sacco voglia di lui ma purtroppo dobbiamo andare a scuola.
R:Cavolo, averne di risvegli così!
F:Eh, eh, non è che ci prendi l’abitudine?!
R:Perché no? Non sarebbe affatto male!
F:Scemo alzati!
R:Ah, mi hai fatto ricordare che devo ancora vendicarmi!
F:No Riki, no ti pregooo
Cerco di scappare da lui il prima possibile ma in poco tempo mi ritrovo stesa sul letto, con lui a cavalcioni su di me che mi solletica la pancia e i fianchi.
F:HAHAHAHAHAHAH,basta Riki HAHAAHHAAHHAH,ti pregoooo!
R:Eh no mia cara, ora me la paghi!
Ad un certo punto sento qualcosa di duro premere sul mio bacino, abbasso lo sguardo e vedo che Riki è fin troppo eccitato!
R:Ahahah Fede, alla fine mi sono punito da solo!
F:Visto? Su su, in piedi che è tardi e dobbiamo andare a scuola! #capitolirederica #rederica #primailtalentopoilaship

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