#capitolibenjiefede

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Benjamin non è ancora arrivato, sono 10 minuti che lo aspetto e ormai sono usciti praticamente tutti dalla scuola, dove diavolo è finito?
Starà ancora perdendo tempo a fare cavolate...ah no eccolo, finalmente sta arrivando e con lui c'è quel biondo di cui non ricordo mai il nome.
Benji: "ciao Fede, ci vediamo domani"
Saluta il suo amico che se ne va dalla parte opposta. Ecco come si chiama, ora ricordo, Federico.
Benji: "scusa se ti ho fatto aspettare"
Dice subito e mi da un bacio sulla guancia per poi mettere il suo braccio sulla mia spalla e mentre camminiamo. Quando e così affettuoso non posso proprio arrabbiarmi con lui, farò finta di niente anche stavolta.
Io: "quando dirai a mamma e papà dell'insufficienza?"
Chiedo cercando di non ridere.
Benji: "al momento giusto"
Risponde. Mi accorgo ora che siamo arrivati a casa, intanto che Benjamin cerca le chiavi mi avvicino alla porta e qualcosa attira la mia attenzione.
Da qui riesco a sentire delle pesanti discussioni che vengono dall'interno, e queste sono le voci dei nostri genitori...
Benji: "che succede?"
Domanda vedendomi con l'orecchio attaccato alla porta. Capisce da solo quando anche lui sente le grida.
Sospira e infila la chiave nella serratura aprendo la porta, la prima cosa che noto è papà che sbatte il pugno sul tavolo e si scambia uno sguardo fulminante con mamma.
Si accorgono di noi quando Ben chiude la porta e spostano lo sguardo su di noi, immobili a fissarli.
Papà se ne va nell'altra stanza quasi in fretta mentre mamma si schiarisce la voce e poi ci rivolge la parola.
Mamma: "bentornati ragazzi, com'è andata scuola?"
Chiede facendo finta che non abbiamo visto nulla.
Benji: "bene, ci sono alcuni problemi"
Risponde mio fratello facendo il vago.
Io: "e pure qui mi pare"
Aggiungo attirando l'attenzione di tutti che mi guardano muti. Non dico altro e salgo le scale per andare nella mia camera, dove chiudo la porta e mi butto sul mio letto.
Credono che sia stupida? Sono due settimane che li sentiamo discutere per ogni cosa, quando torniamo a casa è sempre così.
È evidente che sta succedendo qualcosa e non ce lo vogliono dire...pft chissene, in questo momento non ho voglia di niente
#capitolibenjiefede

-23.09.2018
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okay avevo detto che lo postavo domani ma avevo troppa voglia di postare anche se questo video è osceno.👌🏻
così domani verso le 14.30(?) posto i separatori per cominciare il nuovo tema che iniziarà giovedi🤪
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@b3nm @federicofederossi @benjiefede
#like #dreamer #federicorossi #benjiefede #benjaminmascolo #song #siamosolonoise #zeropositivo #ventizerocinque #music #love #idol #onlyfenji #fenji #demenji #videoclip #warnermusicitaly #group #dreamers #siamosolonoise #fenjiisreal #loveislove #follow4follow #paoladibenedetto #paoladb #xfactoritalia #XFactor12 #sky #immaginablu #immaginarosso #capitolibenjiefede

Ci incamminiamo verso la stanza di Federico e Benjamin e solo ora mi ricordo di non aver visto Alice e Ben da stamattina.
“Fede sai per caso dove sono andati Benjamin e Alice?” “No, non li vedo da stamani” dice lui facendo spallucce “va bene”
Entriamo in stanza e Fede si mette subito nel letto, a sedere.
“Accomodati” mi dice indicando il letto di Benjamin con un gesto della mano “puoi anche venire accanto a me, fai come preferisci”
Decido di mettermi nel letto di Ben ed inizio a guardarmi intorno.
“Qualcosa non va?” Mi chiede Federico “no no tutto apposto” annuisce e mi prende la mano “ne sei proprio sicura?” “Si” dico staccandomi dalla presa “vedo che ti piace Ed Sheeran” tocco un disco posizionato sulla mensola accanto al letto di Benjamin “si, ho scoperto di avere più cose in comune con Ben di quanto potessi immaginare, piace anche a lui e.. a te? Piace?” “Si, mi piace” “perfetto potremo andare ad un suo concerto insieme” “purtroppo con gli studi in questo momento non posso permettermi di pagare un biglietto per il concerto di Ed..” “oh, scusami, mi dispiace” “fa niente” “cosa vorresti fare?” “Dormire” tiro lì “allora dormiamo “si ma tu lì e io qui” dico mettendo le mani avanti “vabbè io ci ho provato..” dice Federico ed io
Scoppio a ridere.
....
“Ma..che ore sono?” Dico stropicciandomi gli occhi.
“Le 20:00!!! Federico, Federico alzati!” Dico agitata “Che c’è..” “Federico abbiamo dormito un sacco sono le 20:00!” “Ah e allora?” “Devo ancora finire i compiti per domani” “mi spiace se vuoi ti aiuto” si offre lui
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Per chi volesse essere taggato nel prossimo capitolo lo scriva nei commenti ❤️
Vi piace?💕#capitoli #capitolibenjiefede #benjiefede #capitolibef

>>22
Shanonne’s pov:
dopo quel fatto non l’ho più visto, non so nemmeno che ore sono, non ci sono finestre, a parte una situata in cima, peró continuo a non intuire l’ora.
Come starà Loren? E la mia famiglia? No stanno cercando di trovarmi? Non hanno fatto una denuncia?
Salto sul posto quando al piccolo comodino in legno si appoggia una pistola, su cui c’è del sangue sulla punta(?).
Guardo con terrore la persona che ho davanti.
Zayn…
ha ucciso Loren?
ha ucciso la mia famiglia?
Onorina?
vuole uccidere me?
al pensiero di tutto ciò i miei occhi si riempiono di lacrime.
Inizio a tremare
Ho paura
Non dice niente, mi guarda semplicemente negli occhi… con quegli occhi così dannamente profondi, pieni solo di odio e rabbia, così dannamenti SCURI.
Toglie la mano, che teneva sulla guancetta della pistola e l’indice che teneva sullo sgacio caricatore.
Si avvicina al mio corpo steso sul lettino e si siede sopra di me a cavolcioni.
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to be continued…
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#capitolibenjiefede#benjiefedecapitoli#immaginabenjiefede#federicorossi#zaynmalik#zigi#zayn#arianagrande#zaddystories

《Tu!》 Mi avvicino a Federico quando Melany mi apre la porta di casa. 《Devi smetterla hai capito? Devi smetterla di infilare le tue felpe nella mia valigia》 Sottolineo i possessivi e gli punto un dito contro. La scena sarebbe anche divertente data la mia scarsa altezza.
《Ehi, aspetta. Di cosa stai parlando?》 La sua risata mi manda i nervi a fior di pelle che in un secondo la felpa che ho tra le mani viene scaraventata contro il suo petto.
《Mi farebbe piacere se la mia felpa ce l'avessi tu e anche se me l'avessi tolta tu.》
La mia pazienza ha raggiunto i limiti. Mi avvio verso l'uscita ma la sua voce mi ferma.
《Però mi dispiace informarti che questa felpa non è la mia, e tantomeno l'ho messa io nella tua valigia》
Leggo la sincerità nel suo tono dispiaciuto. Dispiaciuto per cosa poi?
Lo guardo interrogativa non riuscendo ad arrivare al punto. Questa felpa la indossava qualche giorno fa, è identica.
《Ha ragione Cristal. La felpa non è sua, l'ha tirata fuori dalla valigia un'ora fa》
Melany interviene al mio fianco e non posso far altro che guardare Federico.
La felpa non è la sua e lui non ha messo dentro nulla nella mia valigia.
《Ho trovato altri indumenti sconosciuti nella mia valigia, ed un biglitto con disegnati dei simboli》
Melany rivolge il suo sguardo al fratello. 《Ascolta, è meglio che ne parliamo di sopra da seduti, va bene?》
Annuisco alla mia migliore amica e ci dirigiamo verso la sua stanza.
Federico resta appoggiato allo stipite della porta mentre punta i suoi occhi su di me.
《Chi è entrato nella vostra camera?》
《Nessuno》
《Cristal, non prendermi in giro. Chi è entrato nella vostra camera?》 Scandisce più a fondo le parole e se non fosse per Melany al mio fianco non saprei come reagire a tale scontrosità.
《Te l'ho già detto, nessuno》
《Cristal non è una cosa da tutti i giorni cazzo!》 Sbatte la sua mano contro il muro. 《Magari si sono aperte delle valigie e ci sono stati scambi di indumenti per sbaglio》 commenta la bionda. 《Ma che cazzo di supposizioni fai Mel?》 Federico ci lascia da sole riuscendo ad intimorire me e non la sorella.

All'uscita dell'aeroporto vedo mia madre e subito le vado incontro abbracciandola.
《Ehi ehi, come mai così felice?》
《È stata una settimana diversa dal solito》 sorrido e metto la mia valigia nel porta bagagli. Non è stata una settimana diversa perché l'ho vissuta a Londra, ma per Benjamin, la nuova conoscenza di Matt, quello che è successo la sera di halloween, Riccardo e Federico. Sono successe così tante cose in questa settimana, che non so se definirla entusiasmante o complicata.
Una volta arrivate a casa saluto Andrea e successivamente salgo in camera mia. Prima di disfare la valigia voglio concedermi un riposino pomeridiano. Mentre mi tolgo le scarpe mia madre entra dalla porta.
《Stasera andiamo al sushi per le 19.30 fatti trovare pronta》 mi lancia una di quelle occhiatine che entrambe sappiamo cosa significa. Amo il sushi, ciò significa che l'ora di disfare la valiga è proprio adesso. Il telefono squilla e metto il vivavoce appoggiandolo sul comodino. 《Non dirmi che stavi già dormendo.》
Il tono di Melany è impeccabile e per questo mi scappa un sorriso.
《Avevo intenzione ma ho rimandato di qualche minuto, devo disfare la valigia》
La apro e istintivamente rimango a bocca aperta. In superficie c'è una felpa. La prendo. Non è mia, è una felpa maschile. Non è una felpa di Benjamin, e in ogni caso me ne sarei accorta se l'avessi messa dentro. Ora che ci penso è quella che Federico indossava l'altro giorno. Continuo a svuotare la valigia ritrovandomi più cose che non appartengono a me fino ad arrivare ad un biglietto. Melany continua a richiamare il mio nome ma è come se al momento non sentissi niente. Fisso il disegno che ho tra le mani e cerco di tradurne il significato. Sembra che ci sia disegnato un triangolo circoscritto ad un cerchio con al centro scritto 'Ad maiora'. Ci sono una serie di disegni di cui non ne capisco il significato. Afferro il telefono e lo metto accanto all'orecchio. 《Federico è insieme a te?》
《Siamo entrambi a casa. È in doccia. Cosa succede Cristal?》 Esco dalla porta cercando di raggiungere più velocemente l'uscita di casa.
《Sto arrivando.》
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Ci vediamo domani solo se questo capitolo va bene😌
Adios👋

Alzo la mano, nella speranza che la prof mi dia la parola, ma in quell'istante suona la campanella. Oh meno male, mi ero stufata di sentirla parlare senza sosta per due ore.
Jenny: "avanti, andiamo a vedere se oggi te ne piace uno"
Mi trascina fuori dalla classe quella pazza di Jenny. Cosa? No oggi non ho voglia di quei rompiscatole in mezzo.
Lei pensa che dovrei cercare di dare un'opportunità a uno di loro, ma a me non interessa nessuno, non per cattiveria, ma molti sono troppo insistenti e pesanti.
Io: "ma fammi il favore e prendine uno tu"
Lagno facendola ridere ma non dice altro. Passando per il corridoio noto parecchi occhi su di me, e un ragazzo moro con la cresta che mi fa l'occhiolino..cos-?
Mi verrebbe voglia di tirargli un ceffone, ma non lo faccio perché in fondo sono una brava ragazza.
Io: "andiamo da Ben"
Dico girando dalla parte opposta. Proprio perché sono una brava ragazza ho intenzione di andare da lui per chiedergli com'è andato il compito di oggi.
So già dove trovarlo, come sempre è di fuori vicino alle scale di sicurezza, dove non va mai nessun professore, così lui può fumarsi una sigaretta.
Benji: "Sara che fai qui?"
Chiede sorpreso di vedermi. Con lui c'è anche F....Franco? Francesco? Vabbè, il suo amico F. Sta girato di spalle senza manco farsi vedere, mah.
Io: "volevo solo chiederti com'è andata la tua verifica"
Quando glielo chiedo ci mette un po' prima di rispondere.
Benji: "ehm...sai era difficile...insomma..."
Balbetta e capisco da sola cosa vuole dire.
Io: "ho capito, un'altra insufficienza"
Ridacchio beccandomi una piccola spinta da lui, ho indovinato, non si può dire che sia il primo della classe.
Benji: "se farai la spia con mamma e papà te finirai nei guai piccoletta"
Dice a denti stretti. In realtà so che non mi farebbe mai niente ma non farò lo stesso la spiona.
Incrocio le dita sulla bocca per fargli capire che terrò la bocca chiusa. Il suono della campanella di fine intervallo fa scattare la mia amica che mi tira verso le scale.
Jenny: "dai che sennò quella ci ammazza"
Dice riferendosi al professore. Già, meglio andare. Saluto con la mano mio fratello che rivedrò dopo e...no! Quell'altro chi lo conosce?
#capitolibenjiefede

Sembra passata una vita e allo stesso tempo sembra che questi giorni siano passati in un battito di ciglia. Ancora una volta mi ritrovo a mettere il bagaglio a mano nell'apposito posto. Da quando sto con Benjamin sembra passata una vita anche se è passata solo una settimana, una settimana intensa. Londra mi ha portato a delle domande e a dei dubbi, Londra mi ha portato a Benjamin. 《Lascia stare, faccio io》 il biondo si offre a posare il mio zaino. Alle volte vorrei essere alta quanto un ragazzo. Lo ringrazio con un sorriso e mi siedo accanto a lui. Destino vuole che non stia mai con gente che conosco, e se alla partenza il mio posto era accanto a quello di Federico, al ritorno è accanto a Matt. 《Sei elettrizzato all'idea di tornare in Italia dopo due mesi?》 Chiedo al decollo. È una tecnica che mi ha insegnato Federico: distrarsi parlando, o infastidendomi come aveva fatto lui.
《Sono elettrizzato all'idea di tornare a Milano conoscendo già qualcuno della scuola, te ad esempio》
Per soffocare la tensione continuo a fargli una serie di domande: qual'é la zona dove vive, che corsi extra farà,se ha intenzione di laurearsi e in fine se è interessato allo skateboard o qualche altra cosa. 《Sono a un chilometro da scuola, ho scelto francese e biochimica,non ho intenzione di fare l'università per cui neanche di laurearmi, mi piace andare in skate. Contenta di aver ricevuto le tue risposte? Come mai questa raffica di domande?》
Rido al pensiero di essergli sembrata troppo espansiva.
《Per conoscerti di piu》 mento facendo le spallucce.
《Come ti è venuta la cosa dello skate? Pensavo mi chiedessi se mi piacesse il calcio a dir la verità》
《Benjamin ama andare in skate e alle volte anche il suo migliore amico, tutto qui》
Dopo avermi sorriso entrambi ci mettiamo gli auricolari nelle orecchie ascoltando musica fino all'atterraggio. Ringrazio mentalmente Federico per avermi infastidito quando siamo andati a Londra. Giro lo sguardo alla mia destra e trovo Matt guardarmi, gli sorrido e chiudo gli occhi.
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Spero non abbiate abbandonato la storia, se così fosse sarei costretta a concluderla e iniziarne un'altra. Se la seguite ancora vi chiedo di farmelo sapere nei commenti❤

Una volta arrivati a casa litigo con Cole perché vuole farmi dormire in camera quando a me basterebbe anche il divano, è solo per stasera in fondo. "Ok ora basta! Tu dormi in camera tua io qui" dico indicando il divano e mettendomi a sedere. "Dormi insieme a me!" Lo fisso per qualche secondo e poi annuisco.

Ci dirigiamo insieme nella stanza di cole che è al piano superiore.

Questa casa è qualcosa di WOW!

È immensa. "Questa è camera mia, dove dormirai questa sera!" Esordisce guardando orgoglioso la sua stanza.

La sua stanza è molto particolare, le pareti sono nere opache con sopra scritte e disegni che suppongo lo caratterizzano!

Quello che però mi colpisce di più sono varie nuvole che coprono il sole!
È molto ma molto bella! "Complimenti per la stanza" sorrido sincera

I suoi occhi si illuminano al mio complimento

Prendo il telefono e lo accendo! Si lo avevo spento non volevo che niente e nessuno rompesse!

Ci sono tantissime chiamate da Kyle precisamente 89 chiamate!
Ci sono anche chiamate da mio padre e dà un numero che non ho segnato.

ma non ci vuole un genio per capire chi è!

Io e mio padre dobbiamo fare un bel discorsetto quando quella lì se ne andrà da casa mia!

Non solo l'ha portata a casa mia ma li ha pure dato il mio numero di telefono!
Lei la voglio fuori dalla mia vita! A quella donna deve entrarli in quella cavolo di testa che non mi deve più cercare!

Mi avvicino alla finestra per vedere quello che c'è all'esterno e anche per calmarmi e solo una cosa ci riesce

Il mare.

Anche solo a guardarlo riesco a tranquillizzarmi! "Tutto ok?" mi giro di scatto mettendomi una mano sul cuore dallo spavento! "Ma sei per caso impazzito?" Mi ero anche scordato che fosse con me
"Ops..scusa" lo guardo male.. anzi malissimo!

Si avvicina a me e insieme guardiamo il mare con la luna che riflette nell'acqua! È un qualcosa di stupendo! [Continuo sotto]

#senonciseitucapitoli #immaginabenjiefede #capitolibenjiefede

Un rumore assordante mi arriva alle orecchie facendomi aprire di scatto gli occhi. È già ora di alzarsi? A questo si aggiunge qualcuno che mi scuote, con poca delicatezza, così facendo il mio sonno è interrotto completamente. Ma che succede?
Benjamin: "svegliati dormigliona! Faremo tardi a scuola"
Quando metto a fuoco la vista vedo mio fratello, ancora in pigiama, che mi ha letteralmente buttato giù dal letto.
Io: "ma che ore sono?"
Domando ancora assonnata, seguita da uno sbadiglio. Non mi risponde così prendo il cellulare dal comodino, la mia sveglia non è ancora suonata...un momento! Ma sono le 06:30! È uno scherzo?
Io: "idiota perché mi hai svegliato? Potevo dormire ancora mezz'ora!"
Gli urlo tirandogli un cuscino. Non ci posso credere che mi ha svegliata così presto, è già una tortura doverlo fare alla solita ora, non mi mancava per niente.
Benji: "ti conosco, per svegliarti non basta una cannonata, quindi dovresti ringraziarmi"
Spiega e qui mi riempio di rabbia. Ringraziarlo? No ma io lo ammazzo! Prendo il primo cuscino che ho sul mio letto e inizio a colpirlo, lui fa altrettanto prendendone uno e iniziamo praticamente una lotta.
Dopo alcuni minuti che va avanti sono costretto a fermarmi avendo finito le forze. Wow, è solo prima mattina e ho già fatto ginnastica.
Benji: "dai preparati, ti aspetto giù"
Lascia un bacio sulla mia guancia ed esce dalla mia camera per andare anche lui a prepararsi. Con la poca voglia che ho mi alzo dal letto per andare in bagno.
Quando mi guardo allo specchio mi sembra di guardare uno zombie, ho delle occhiaie spaventose a quest'ora, per non parlare dei capelli arruffati.
Inizio subito a spazzolare i capelli e sciacquo il viso con l'acqua fresca. Uffa, la scuola è riniziata da pochi giorni e già mi manca l'estate.
Dopo essermi data un aspetto decente in faccia, vado a vestirmi con i miei soliti skinny jeans e una maglietta a maniche corte bianca.
Nonostante non mi trucchi quasi mai non capisco come facciano certi tipi a dire che sono carina, sinceramente la mia autostima è pari a zero.
Prendo lo zaino da terra e lo metto in spalla, che quest'altro giorno abbia inizio
#capitolibenjiefede

Non mi sembra il caso di accettare dopotutto è passato solamente un mese.
Eppure sento qualcosa dentro di me che mi sprona ad accettare.
Ma se si riprenderà gioco di me?
Che fine farò io? Che fine farà la mia dignità?
Non posso.
“Ok Federico e cosa vorresti fare?”
Ma lo faccio.
“Vorrei dimostrarti che io non sono quel tipo di persona che io posso cambiare e farò di tutto pur di vederti felice, è una promessa”
“Che manterrai?” “Certo che lo farò” mi dice prendendomi la mano.
“Ehm..si ma ora basta, come facciamo a tornare indietro..cioè..in avanti nel tempo?” Lui mi prende la mano e la stringe “basta che tu mi tenga per mano” eseguo quel che mi ha detto e in un attimo siamo tornati nel punto di partenza.
Mi allontano da Federico ed esco dalla scuola.
Osservo una pianta che fa i fiori rossi.
Ha due piccoli rami in cima che sembrano due antenne e oscillano al vento.
Sembra quasi che si stiano rincorrendo, che stiano giocando come ragazzini spensierati, in fondo anche le piante sono esseri viventi no?
Mi risveglio dai miei pensieri perché Federico richiama la mia attenzione.
“Ehi, ehm...ti va di..si beh..ecco..” “Federico cosa vuoi dire esattamente?” “Se ti va di venire in camera mia a parlare, un po’” una chiacchierata è quello che serve giusto? “Va bene vengo” “grazie” mi dice lui guardandomi come solo lui sa fare. Oddio..cosa ho appena pensato, lasciamo perdere.
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#capitoli #benjiefede #capitolibenjiefede #capitolibef
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Immagina Rosso su Benjamin ❤️ .
{Arriviamo a 20 like + 15 commenti per il continuo!! 🤞🏼}.
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Doveva essere una giornata tranquilla tra te e Benjamin, ma invece non andò così...
La mattina stessa i genitori di Ben si presentarono a casa vostra senza preavviso.
Eri felice perché sua mamma e suo papà sono delle belle persone, ma avevi voglia di stare da sola con Ben.
Appena entrarono avevi fatto capire a Benjamin che la situazione non ti piaceva molto, ma non fece molto caso al tuo stato d’animo.
Appena i suoi genitori si “impossessarono” della vostra casa, inizi a isolarti da tutto e da tutti; infatti cominci a leggere un libro. Ad un tratto senti qualcuno che ti picchietta la spalla, ti giri e vedi Ben un po’ preoccupato...
Benji: “Terra chiama Sole!”
Tu: “Non mi chiamo Sole”
Benji: “Lo so, ma tu sei il MIO Sole!! Dai Amore vieni con noi a mangiare una pizza?”
Ti guardi in torno e vedi che i genitori di Benjamin ti stanno guardando.
Tu: “No grazie”
Benji: “Ma che hai?”
Tu: “Benjamin proprio non lo capisci?! Volevo che stessimo insieme noi due, da soli! Volevo passare tutto il giorno a farci le coccole e a provocarti per poi arrivare a fare l’amore, ma i tuoi genitori si sono autoinvitati a casa nostra, quindi io continuo a leggere. Tu stai pure con loro...”
Vi guardate negli occhi e dopo un po’ di tempo, che a te sembrano anni, Ben distoglie il suo sguardo da te e va via. Pensi che ci sia rimasto male, ma non ci dai retta visto che l’unica qui a disagio sei tu.
Invece poco dopo senti delle mani che ti sollevano.
Tu: “Benjamin mettimi giù!” Urli.
Lui fa finta di niente, sale le scale ed entra nella vostra camera da letto sempre con te in braccio. Ti stringe forte, come se da un momento all’altro potresti andartene via da lui.
Ti distende sul letto e si mette sopra di te.
Tu: “Perché?”
Benji: “Perché avevo voglia!”
Benjamin ti attira a lui. Le vostre labbra sono a pochi centimetri di distanza. Vi continuate a guardare negli occhi.
Tu: “Cosa vuoi? Ci sono i tuoi giù da basso!”
Benji: “...”.
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Continuo? 😎😎
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~ Fede🍀♥️
#capitolibenjiefede #benjiefedecapitoli #capitoli #immaginabenjiefede #immaginablu #immaginarosso #immaginabenji #fede #ben #benjiefede

Il suo nome è Sara Mascolo, è una ragazza di una bellezza ammaliante che frequenta il terzo anno delle scuole superiori ed ha appena 17 anni.
Come ogni ragazza della sua età adora uscire nei fine settimana, ascoltare musica spaccatimpani e passare il tempo con gli amici, in particolare con la sua migliore amica Jenny, che ormai considera una sorella.
Proprio per la sua bellezza è stata sempre notata dai ragazzi, questo è uno dei tanti motivi per cui le ragazze della sua scuola ce l'hanno con lei.
Però lei ha sempre respinto tutti i ragazzi che la corteggiavano per la paura di illudersi o soffrire per amore. Forse perché in fondo lei sa che è la sua bellezza che potrebbe metterla nei guai.
Tutto cambierà quando nella sua vita entrerà un ragazzo in grado di sconvolgergliela, Federico, il migliore amico di suo fratello Benjamin fin da quando erano piccoli.
Federico e Sara non si sono mai calcolati, ma tutto cambia quando un giorno si guardano per la prima volta negli occhi...caos.
Il ragazzo conoscendola meglio capirà di avere dell'interesse nei suoi confronti, e cercherà subito di avvicinarsi a lei, ma non sarà per niente facile.
Sara mostrerà il suo lato più sensibile quando sia lei che suo fratello dovranno affrontare una brutta situazione in famiglia, perché i loro genitori non andranno più d'accordo come prima.
La probabile separazione dei genitori gli provocherà un enorme dolore, il quale gli farà sentire il bisogno di Federico più che mai. È un dolore che unisce.
Il problema è che Benjamin è molto geloso della sua sorellina, e se nascerà qualcosa tra i due per lui non sarà facile accettarlo.
Tra mille litigi, infinte complicazioni, amarsi e perdersi, potrà nascere qualcosa di bello tra i due...come andrà a finire? Spetta a voi scoprirlo!!!
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Buonasera, ecco il prologo della storia nuova❤ spero possiate trovarla interessante da subito anche se per adesso non ho detto molto! Beh, come sapete per le cose più belle vale sempre la pena aspettare😘. Spero che vi piacerà💕 (ditemi nei commenti che ne pensate)
#capitolibenjiefede

Fede pov's
Arrivammo a scuola poco dopo, per fortuna in tempo in tempo per la campanella. Entrammo nella nostra classe e ci sedemmo ai nostri posti, iniziammo a parlare, fino a quando entrò in classe le persone per cui avevo quasi sempre timore ad andare a scuola. Benjamin Mascolo e la sua crew. Abbassai istintivamente lo sguardo e mi morsi il labbro sperando che lui non si avvicini troppo...ma purtroppo non succede.
B: ehi biondino! Come stai oggi mh?
Disse il moro spostandomi i capelli. Sospirai e alzai il viso. Dio era così bello, ma altrettanto stronzo. Si prendeva gioco dei più piccoli, ma soprattutto di me poiché sapeva che mi piaceva. Si purtroppo si venne a sapere tutto, potete immaginare la sua reazione. Iniziò a prendermi per il culo. Chiamandomi in tutti i modi possibili per ferirmi. Trattenevo sempre le lacrime, per poi scoppiare a casa. Nemmeno i miei amici lo sapevano.
Benjamin pov's
Lo guardai negli occhi e vidi i suoi occhioni blu spenti, come sempre d'altronde quando mi vedeva. Quando venni a sapere della sua cotta per me, mi sorpresi molto, anche a me piaceva, ma non posso farmi vedere innamorato di un ragazzo in questa scuola. Sono il ragazzo più amato dalle ragazze, insomma, mi rovinerei la carriera. Però mi faceva male vedere il visino del biondo, stare male...se solo potessi dirgli tutto...
__________________________________ecco qua il capitolo! Spero vi piaccia! Buon pranzo e a stasera!🐞
#capitolifenji
#capitolibenjiefede

Poso gli occhi su Melany che mi guarda accennando un sorriso compassionevole mentre Nicole entra in hotel insieme a Benjamin. Mi stacco da Federico e sposto lo sguardo in basso a destra. Non so perché mi sono fatta stringere dalle sue braccia, so solo che in quel momento mi sentivo bene nonostante avessi paura per il precedente accaduto.
《Ehi, tutto okay?》 Mi posa una mano sotto il mento e mi fa alzare lo sguardo verso il suo, giusto il tempo di sussurrare un "si" ed entrare in hotel. Raggiungo la stanza di Benjamin trovandolo sulla soglia della porta.
《Dove avevi intenzione di andare?》 Chiedo incrociando le braccia al petto. Non è ridotto benissimo e voglio accettarmi che stia bene prima di fare determinate cose.
《Da te.》 Mi abbraccia e posa una mano sopra la mia testa. Avvolgo le mie braccia intorno al suo busto ed inspiro cercando di trattenere le lacrime. Non è stata una bella esperienza ritrovarsi il proprio ragazza disteso a terra davanti ai propri occhi. 《È tutta colpa mia》 sussurra al mio orecchio e nego: non è colpa sua. Nessuno lo sapeva e nessuno l'avrebbe potuto sapere. Mi stacco da lui e mi volto vedendo che il suo sguardo, insieme a quello di Nicole e Melany, va oltre le mie spalle. Trovo Federico qualche passo dietro di me guardarmi per poi uscire dalla mia visuale. Scuoto la testa e scendo le scale cercando di raggiungerlo. Lo chiamo e si volta, lo guardo per qualche istante giusto per esser sicura di quello che sto per dire. 《Grazie..》 sussurro stringendo il corrimano. Mi fissa per qualche secondo che sembra non passare per poi posare nuovamente i suoi grandi  occhi limpidi su di me.
《Di niente》
Sospira e arriva al piano terra, dove esce dopo essersi allacciato la giacca.
Salgo le scale e rientro nella stanza dei due ragazzi.
《Dove sono le ragazze?》 Chiedo mentre Benjamin si toglie le scarpe.
《Sono andate nella loro stanza.》 Un silenzio imbarazzante ci invade finché lui non apre bocca.
《Tu.. resti con me?》 Nei suoi occhi leggo un briciolo di speranza e come potrei dirgli di no.
Chiudo la porta alle mie spalle e con sè questa serata. •▪•▪•▪•▪•▪•▪•
Scusate il ritardo, come avrete visto ho avuto del fuoco da spegnere.
Attente ai prossimi🤔

“Non lo so mi sono ritrovata in questa città dopo essere stata abbagliata da una luce ho provato a chiedere informazioni a qualcuno sull’orario del pullman ma nessuno mi risponde..”
“Eh ci credo non possono sentirti”
“Come?” “Mi hai seguito per caso?” Mi dice lui cambiando discorso “beh..si..ti vedevo sparire continuamente in questi giorni volevo vedere che facevi” ammetto “ma gli affari tuoi mai eh?” “Scusami” mi affretto a dire “ora puoi spiegarmi cosa è successo perfavore?” Federico sbuffa e poi inizia a parlare “siamo nel passato” “ahahah, dai ora puoi dirmi la verità” “se non vuoi crederci fai come vuoi” “ma mi prendi in giro?” “No che non ti prendo in giro, è successo tutto grazie a questo tatuaggio che ho fatto con mio padre” mi mostra il tatuaggio delle rose “da quando lui non c’è più quando mi sento triste vengo a trovarlo qua a Modena, nella Modena di una volta” “ma non ci possono vedere le persone, giusto?” Chiedo sapendo già la risposta “esatto, solo noi possiamo vedere loro” “e..questo sei tu da piccolo con tuo padre?” Chiedo guardando un bambino correre per la piazza e un adulto che lo rincorre “si..” dice lui con un filo di voce e per poco non si mette a piangere.
Cerco di cambiare discorso
“Come mai sei triste?” “Per una cosa che ho combinato io ad una ragazza ma lei ora ce l’ha con me” ah perfetto dopo di me se n’è già trovata un’altra! No aspetta..ora che ci penso..quella ragazza posso essere io.
Lo guardò negli occhi e leggo tutto il suo dispiacere.
“Sono stato un coglione” “puoi dirlo forte” commento “scusami, davvero” “Federico io mi fidavo di te, io ci tengo a te, ma non so più che fare” “dammi un’altra possibilità ti prego, ti prometto che ti tratterò benissimo, sarai la mia principessa ——————
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《A quando risale questa storia?》 Cerco invano di mettermi nei panni di Caroline. Non riesco a capire come possa aver lasciato due ragazzi che amava per pensare solamente a sé stessa. Quanto può essere stata fredda per aver abbandonato Benjamin così? Quanto può essere stata priva di sentimenti per illudere l'altro ragazzo davanti a Benjamin? Non riuscirei mai ad amare due persone e ad usarse per poi buttarle via entrambe.
《È durata quanto basta per essere odiata dall'altro ragazzo ed essere dimenticata da me》
Passano alcuni minuti di silenzio senza che nessuno dei due parli. Pensieri iniziano a vagarmi per la testa, se lui non l'avesse dimentucata e fosse ancora al centro del suo cuore? Lo guardo e non riesco ad immaginare il doppio dolore che ha subito quel giorno: uno sparo da un fucile e la ragazza che amava fuggire per salvarsi. Mi avvicino più a lui e circonda il mio finco col suo braccio.
《È una storia passata e conclusa molto tempo fa. Ora ci sei tu nella mia vita.》 Parla a voce talmente bassa come se si fosse creata una bolla dove solo noi possiamo sentirci. 《Dove stiamo andando?》 Ci ritroviamo in un vialetto deserto senza un lampione che illumina la strada. 《Non lo so》 si lascia scappare una piccola risata e gira su se stesso svariate volte per guardarsi in torno.
《Chiamo Nicole》 estrae il telefono dalla sua tasca e subito dopo sentiamo un ruomore alle sue spalle.
《Sembrava un lattina》 sussurro col cuore che batte all'impazzata. Un altro rumore sorge alle mie spalle e questa volta sembrava un pezzo di ferro che sbatteva su un tubo. Inizio a fare respiri più profondi e a stringere la mano di Benjamin. Prego dio che non inizi a mancarmi il respiro per poi ritrovarmi bianca cadaverica a fissare il vuoto.
《Do you want to play with me?》 Una voce si fa spazio nel silenzio ed una figura si piazza dietro di Benjamin. 《Or with me?》 A distanza di pochi metri dalle mie spalle un'altra figura si fa sempre più vicina.

Resto vicino a Benjamin, siamo in una vietta e non c'è via d'uscita. Lui mi tiene dietro di sé e ho paura che da un momento all'altro possa succedere qualcosa. Passano minuti di silenzio dove le due figure si riavvicinano separando me ed il moro.
Cerco di dimenarmi, invano mi fermo col fiatone. 《Tu ci servi così come sei.》 Sussurra la voce dietro di me che mi tiene stretta a sè. Un brivido mi percorre la schiena quando vedo Benjamin a terra che si tiene le costole. Mi avvicino a lui quando questo mi lascia allontanandosi velocemente. 《Chi erano?》 Chiedo cercando di alzarlo.
《Non lo so》 sussurra continuando a stringersi il petto. Il suo cellulare squilla e sul display appare il nome di Nicole, lo prendo da un angolo del pavimento e rispondo al posto suo.
《Cristal ho sentito tutto ciò che è successo. Come state? Si è interrotta la linea ditemi che state bene.》
《Benjamin non molto》sussurro mentre guardo il moro appoggiare la schiena al muro.
《Dove siete? Con noi c'è Federico. Vi raggiungiamo》
Benjamin prende il telefono dalle mie mani e lo avvicina al suo orecchio.
《Qualsiasi cosa succeda non portare Federico qui,hai capito? Ci vediamo in Hotel》 dopodiché riattacca.
《Perché l'hai detto? Poteva aiutarti!》
《Ascolta, non è il momento giusto per la presenza di Federico in questo momento》 dopo la sua frase vedo piegarsi in due e il mio cuore si piega con sè. Mi prende per mano e usciamo il più veloce possibile ignorando i suoi gemiti di dolore. Perché mi tiene per mano e corre come se quella a cui fa male il torace fossi io? Continuo ad ammirare la sua premura anche quando sta male. Nel giro di pochi minuti siamo fuori dall'hotel e Federico ci raggiunge.
《Cos'è successo?》 Mi domanda 《Non lo so,stavamo camminando e tutto d'un tratto due persone travestite ci hanno chiesto se volevamo giocare con loro e poi ci hanno divisi e mentre prestavo attenzione ad uno ho ritrovato benjamin per terra e..》 dico tutto così velocemente che lascio la frase in sospeso senza finirla e inizio a piangere. Piango per lo spavento, per Benjamin, per la frase che mi ha detto quello sconosciuto e piango perché Federico mi sta abbracciando.

Sono ancora mezza rimbambita per quello che è appena successo e sto vagando per le strade di questa città che non ho idea di quale sia.
Eppure mi sembra di esserci stata una volta, è familiare, certo non che la vedo tutti i giorni ma una volta almeno l’ho visitata.
Finalmente dopo minuti e minuti riconosco la città perché sono arrivata in piazza.
Questa è Modena.
Proprio così, non ho idea di cosa ci faccia io a Modena dato che fino a due minuti fa ero vicino Firenze.
E ora come ci torno a casa?
Mi giro per chiedere informazioni sull’orario dei pullman e per un attimo un bambino che è sparito dietro l’angolo della chiesa mi è sembrato Benjamin da piccolo.
Comunque mi avvicino ad una signora di mezza età e mi faccio avanti “mi, scusi” le chiedo gentilmente “può dirmi verso che ore passa l’autobus per Firenze?” Lei neanche si gira e si mette a parlare come se niente fosse con un bambino, quel bambino che assomiglia a Benjamin ed ora che lo vedo più vicino è ancora più identico al mio amico.
Mi schiarisco la voce per vedere se riesco ad avere la sua attenzione ma niente.
Provo con un altro signore ma anche lui non mi dà considerazione.
Neanche fossi invisibile.
Ora che mi viene in mente devo cercare Federico, ma chissà dov’è.
Come faccio a trovarlo in una città così grande e piena di gente?
Che poi neanche la conosco più di tanto Modena.
Ci sono venuta solo una volta.
“Aspetta..ma Federico è lì!” Ok questa si chiama fortuna.
“Federico!” Inizio ad urlare “Federico!”
Lui si gira e mi guarda come se avesse visto un fantasma “e tu che ci fai qui!?”
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