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#2017playlist

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After a year of dancing, crying, singing, sweating, working and resisting to some amazing tunes, @philipwalmsley and I stitched a selection together together to memorialize all that was 2017. Take a listen (link in bio), impress your friends, share with your tiny internet. If you fall in love with an artist let me know! Special 💛 to @christophergeorgekelly & @kellyandkellycreative for hosting us in their studios, to @gilly_bean & @_bradcore for getting hitched and providing the best photo op, and to people who still find music magical. 🎶 #thefawns #2017playlist #mixcloud #bestof2017

🎵 the best antidote

#lalaland #cityofstars #2017playlist

alrighty here ladies and gentlemen, we got the club going up on a tuesday with some great hits. i know i’m late to the party, but here is my 2017 playlist. it’s so good that it just may continue into 2018. check in and stay tuned to the jamz here at kyle’s record corner. #2017playlist #2018playlist #vinyl #35mm #film #spotmatic #dowhatyoulove #lovewhatyoudo

listening to music…
to focus. to escape.
to walk. to run. to fly.
to dance and to sing.
to think too, and to cry. to smile.
to give oneself courage. and to share it. 🎶 • écouter de la musique…
pour se concentrer. pour s’évader.
pour marcher. pour courir. pour voler.
pour danser et pour chanter.
pour penser aussi. et puis pour pleurer. pour sourire.
pour se donner du courage. et pour le partager. 💜
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#music #wordsofmyheart #spotify #spotifybestof2017 #2017playlist #pop #lifestsyle

BEST ALBUM OF THE YEAR -SOUNDS & GROOVES #1 Sulla forza rabbiosa degli Sleaford Mods già mi sono espresso più di una volta. Dopo la recente uscita dell’EP intitolato “T.C.R.” era molto atteso il loro esordio sulla lunga distanza per la storica etichetta britannica Rough Trade. Il primo disco dopo Brexit del duo punk-hop di Nottingham formato da Jason Williamson e Andrew Fearn, è al solito devastante. Il solito concentrato di invettive feroci condite da una base musicale sempre all’altezza della situazione. “English Tapas” descrive in maniera rabbiosa il declino di una nazione che si sente superiore alle altre, che Williamson sputa fuori in un flusso inarrestabile e non facile da capire per noi italiani. I due spiattellano con cruda onestà le piaghe non solo inglesi ma sociali in generale, lanciando frecciate avvelenate agli appassionati della cucina biologica, ai cultori del fitness, alla dipendenza da droga e alcool, al tessuto sociale in un flusso ininterrotto. La loro formula è ormai facilmente identificabile, ma la semplicità con cui i due la fanno evolvere rimanendo fedeli a loro stessi è meravigliosamente spaventosa. Nessun gruppo incarna meglio di loro la vera essenza del punk, nessuno rimane a livelli così qualitativamente alti al giorno d’oggi. Sleaford Mods: in assoluto i N.1! My Best Albums of 2017: http://www.stefanosantoni14.it/2018/01/sounds-grooves-migliori-album-del-2017/ #SleafordMods #EnglishTapas #PunkHop #PunkAttitude #Nottingham #BestOf2017 #2017Playlist #BestAlbumsOf2017 #vinyljunkie #vinylcommunity #vinyloftheday #vinylcollection #vinyl #vinylcollectionpost #vinyligclub #vinyladdict #33rpm #vinyljunkie #vinylporn #nowspinning #vinyligclub #vinylstagram

TOP 3 SOUNDS & GROOVES #2 Cinque anni dopo essersi riuniti esclusivamente per alcuni concerti, i The Dream Syndicate, una delle band cardine del Paisley Underground hanno pubblicato il loro primo album dopo ben 29 anni di silenzio, “How Did I Find Myself Here?” infatti è il primo disco della band di Steve Wynn dopo “Ghost Stories” uscito nel 1988. La band che vede oltre a Wynn il batterista originale Dennis Duck, il bassista Mark Walton (che si unì al gruppo dopo l’uscita di “Medicine Show”) e il chitarrista Jason Victor, che suona nei The Miracle 3, l’altra band di Steve Wynn, aveva iniziato a registrare l’album nel 2016. Ed è un album incredibilmente bello, che suona allo stesso tempo attuale e classico, con il cameo finale di Kendra Smith, bassista originaria della band che decise di lasciare nel 1983 dopo lo splendido debutto di “The Days of Wine and Roses”. La title track è un’assoluta meraviglia di oltre 11 minuti, prodotta da Chris Cacavas che suona anche l’organo, dove si accavallano energia e sogno, chitarre che duellano e momenti di sperimentazione, il tutto con una scrittura ispirata e riconoscibile. My Best Albums of 2017: http://www.stefanosantoni14.it/2018/01/sounds-grooves-migliori-album-del-2017/ #TheDreamSyndicate #DreamSyndicate #HowDidIFindMyselfHere #AlternativeRock #SteveWynn #PaisleyUnderground #BestOf2017 #2017Playlist #BestAlbumsOf2017 #vinyljunkie #vinylcommunity #vinyloftheday #vinylcollection #vinyl #vinylcollectionpost #vinyligclub #vinyladdict #33rpm #vinyljunkie #vinylporn #nowspinning #vinyligclub #vinylstagram

TOP 3 SOUNDS & GROOVES #3 Una narrazione che nasce dal buio di uno studio dove l’italo-belga Melanie De Biasio si è rinchiusa per ritrovare le sue origini, capace di interagire con l’ascoltatore in modo empatico, costruendo microcosmi perfetti musicalmente e liricamente. La magia di una voce e il profumo dei pochi strumenti usati e la perfezione del saperli dosare sapientemente mostrata in “Lilies” la conferma senza dubbio come una delle migliori e più ispirate interpreti contemporanee. Splendida! My Best Albums of 2017: http://www.stefanosantoni14.it/2018/01/sounds-grooves-migliori-album-del-2017/ #MelanieDeBiasio #Lilies #AlternativeJazz #songwriter #BestOf2017 #2017Playlist #BestAlbumsOf2017 #vinyljunkie #vinylcommunity #vinyloftheday #vinylcollection #vinyl #vinylcollectionpost #vinyligclub #vinyladdict #33rpm #vinyljunkie #vinylporn #nowspinning #vinyligclub #vinylstagram

#4 John Colpitts abbandona momentaneamente il moniker di Kid Millions con cui pesta forte i tamburi degli avant-rockers Oneida tornando a vestire per la quarta volta i panni di Man Forever. “Play What They Want” è uno straordinario mutaforma dalle sfumature cangianti, un luogo dove ci si può smarrire felici anche nei vicoli più stretti, spinti dalla forza propulsiva della sua instancabile e avventurosa batteria. Il disco è assolutamente a consigliato, un must have per chi è costantemente alla ricerca di cose nuove, e di suoni inconsueti ed imprevedibili. All’interno c’è anche una meravigliosa collaborazione con Laurie Anderson. My Best Albums of 2017: http://www.stefanosantoni14.it/2018/01/sounds-grooves-migliori-album-del-2017/ #ManForever #JohnColpitts #KidMillions #PlayWhatTheyWant #LaurieAnderson #AlternativeRock #BestOf2017 #2017Playlist #BestAlbumsOf2017 #vinyljunkie #vinylcommunity #vinyloftheday #vinylcollection #vinyl #vinylcollectionpost #vinyligclub #vinyladdict #33rpm #vinyljunkie #vinylporn #nowspinning #vinyligclub #vinylstagram

#5 Chitarrista, sperimentatore, nato a Richmond, Virginia ma cresciuto in Brasile al seguito dei genitori, missionari presbiteriani, Arto Lindsay è sempre stato un artista dallo stile unico, in perfetto equilibrio tra le sue due diverse anime. Con “Cuidado Madame”, il suo primo album solista da 13 anni a questa parte, si dimostra ancora una volta capace di attraversare sia i pericoli della foresta amazzonica che i dedali della tentacolare New York City con elegante sicurezza. Leggere ed ascoltare per credere. My Best Albums of 2017: http://www.stefanosantoni14.it/2018/01/sounds-grooves-migliori-album-del-2017/ #ArtoLindsay #CuidadoMadame #Brasil #NoWave #AlternativeRock #BestOf2017 #2017Playlist #BestAlbumsOf2017 #vinyljunkie #vinylcommunity #vinyloftheday #vinylcollection #vinyl #vinylcollectionpost #vinyligclub #vinyladdict #33rpm #vinyljunkie #vinylporn #nowspinning #vinyligclub #vinylstagram

#6 Andrya Ambro torna dopo l’esperienza Talk Normal con un nuovo progetto chiamato Gold Dime. La batterista-cantante con il suo nuovo progetto ha deciso di portare avanti quanto prodotto con Talk Normal, riducendo l’aggressività della proposta ma aumentandone l’approccio scuro ed industriale. Il disco si intitola “Nerves”, e sono proprio le terminazioni nervose a fare da scheletro ad otto tracce intime ed aggressive che si muovono in maniera oscura, con un drumming che sembra essere sempre sul punto di esplodere, intrusioni elettroniche e scudisciate chitarristiche che sanno come far male viaggiando perennemente sospese sul filo del rasoio. My Best Albums of 2017: http://www.stefanosantoni14.it/2018/01/sounds-grooves-migliori-album-del-2017/ #AndryaAmbro #TalkNormal #GoldDime #Nerves #Alternative #BestOf2017 #2017Playlist #BestAlbumsOf2017 #vinyljunkie #vinylcommunity #vinyloftheday #vinylcollection #vinyl #vinylcollectionpost #vinyligclub #vinyladdict #33rpm #vinyljunkie #vinylporn #nowspinning #vinyligclub #vinylstagram

#7 Gli Idles nascono a Bristol nel 2010 con una spiccata attitudine punk e uno sguardo a 360 gradi verso l’evolversi della situazione sociale e politica in Gran Bretagna. Il cantante Joseph Talbot, i chitarristi Mark Bowen e Lee Kiernan, il bassista Adam Devonshire e il batterista Jon Beavis, assorbono mano mano rabbia ed urgenza facendola poi defluire lentamente, scandendo le uscite e preparandole con grande meticolosità. Dopo tre EP, il devastante esordio sulla lunga distanza fra post-punk e post-hardcore della formazione di Bristol si è materializzato nel 2017 e si intitola “Brutalism”. Il disco è stato registrato dopo la morte della madre di Talbot, citata da par suo nella fragorosa “Mother”, brano in cui stavolta il bersaglio dichiarato è il partito Conservatore britannico: “My mother worked 15 hours 5 days a week. My mother worked 16 hours 6 days a week. My mother worked 17 hours 7 days a week. The best way to scare a Tory is to read and get rich”. Come a dire che l’unico modo possibile per spaventare un Conservatore è diventare ricco in modo da essere visto come un possibile avversario. La sezione ritmica è un rullo compressore, le chitarre sono adrenaliniche nel loro liberatorio lasciarsi andare. Il tagliente realismo delle tematiche sociali viene raccontato con pathos e refrain travolgenti. Joseph Talbot e compagni sanno perfettamente come raggiungere e coinvolgere emotivamente gli ascoltatori, riuscendo a scuotere tutti dall’apatia con il loro messaggio tanto sgradevole e brutale quanto reale. Carne e sangue, naked truth, francamente non riesco a chiedere di meglio. My Best Albums of 2017: http://www.stefanosantoni14.it/2018/01/sounds-grooves-migliori-album-del-2017/ #Idles #IdlesBand #Brutalism #PostPunk #PostHardcore #BestOf2017 #2017Playlist #BestAlbumsOf2017 #vinyljunkie #vinylcommunity #vinyloftheday #vinylcollection #vinyl #vinylcollectionpost #vinyligclub #vinyladdict #33rpm #vinyljunkie #vinylporn #nowspinning #vinyligclub #vinylstagram

#8 Notevolissimo il processo di crescita di Archy Marshall aka King Krule. Il giovanissimo prodotto della working class britannica già aveva colpito moltissimo pubblico e addetti ai lavori nel 2013 con lo splendido 6 Feet Beneath the Moon, ma riesce a fare ancora meglio con questo “The Ooz”. Marshall agisce come un mutaforma schizoide tra cantautorato classico, modernità, post-punk, swing e jazz con una maturità compositiva clamorosa per i suoi ventitre anni. Un interprete multiforme, un talento che fortunatamente non sembra essersi perso per strada e che (spero) ci regalerà ancora moltissime cose negli anni a seguire. Il tempo e il talento sono dalla sua parte. My Best Albums of 2017: http://www.stefanosantoni14.it/2018/01/sounds-grooves-migliori-album-del-2017/ #KingKrule #TheOoz #ArchyMarshall #Songwriter #BestOf2017 #2017Playlist #BestAlbumsOf2017 #vinyljunkie #vinylcommunity #vinyloftheday #vinylcollection #vinyl #vinylcollectionpost #vinyligclub #vinyladdict #33rpm #vinyljunkie #vinylporn #nowspinning #vinyligclub #vinylstagram

#9 In un clima bucolico e pastorale, da qualche parte tra il medioevo e oggi, se ne sta Richard Dawson con la sua chitarra a raccontare le sue storie strampalate che parlano di famiglie di contadini che affrontano i problemi quotidiani intrecciando legami che spesso, inevitabilmente, si spezzano. Non è mai facile ascoltare il bardo di Newcastle, e se talvolta nel suo nuovo “PEasant” il percorso sembra perdere ogni filo logico, c’è sempre un coro (quello di commensali ubriachi in “Ogre” è strepitoso), un arpeggio, un verso permeato di humour britannico, a tenere tutto saldamente in pugno e a consegnarci un album appagante, trascinante ed incredibilmente “nuovo” pur nella sua (apparente) classicità. Ascoltare per credere. My Best Albums of 2017: http://www.stefanosantoni14.it/2018/01/sounds-grooves-migliori-album-del-2017/ #RichardDawson #Peasant #WeirdFolk #Folk #Songwriter #Newcastle #BestOf2017 #2017Playlist #BestAlbumsOf2017 #vinyljunkie #vinylcommunity #vinyloftheday #vinylcollection #vinyl #vinylcollectionpost #vinyligclub #vinyladdict #33rpm #vinyljunkie #vinylporn #nowspinning #vinyligclub #vinylstagram

#10 Con il quarto lavoro in studio intitolato “Relatives In Descent“ (il primo per la Domino), pur mantenendo inalterati i riferimenti storici (The Fall, Birthday Party), i Protomartyr da Detroit sembrano voler attenuare l’impeto violento dei primi lavori per andare di pari passo con le liriche del proprio frontman che raccontano con crescente malinconia e preoccupazione della situazione sociale in generale e degli Stati Uniti in particolare. Joe Casey e compagni ci consegnano il loro album migliore, tanto impegnato intellettualmente quanto viscerale nel suo schietto espressionismo. Difficile scegliere un brano che si eleva al di sopra media, impossibile non lasciarsi coinvolgere dalla voce baritonale di un leader che è capace di creare scenari straordinari sia nell’incedere recitativo che nei refrain ossessivi. My Best Albums of 2017: http://www.stefanosantoni14.it/2018/01/sounds-grooves-migliori-album-del-2017/ #Protomartyr #RelativesInDescent #AlternativeRock #PostPunk #Detroit #BestOf2017 #2017Playlist #BestAlbumsOf2017 #vinyljunkie #vinylcommunity #vinyloftheday #vinylcollection #vinyl #vinylcollectionpost #vinyligclub #vinyladdict #33rpm #vinyljunkie #vinylporn #nowspinning #vinyligclub #vinylstagram

#11 Che personaggio Stephin Merritt!! Fondatore e leader dei The Magnetic Fields, fine conoscitore di pop e dell’animo umano. Merritt ha fatto uscire nel corso del 2017 l’ennesimo progetto ambizioso della sua carriera. Per celebrare degnamente i suoi 50 anni ha pubblicato il monumentale “50 Song Memoir”, dedicando una canzone ad ogni anno della sua vita. Cinque dischi, pagine di diario da sfogliare e rivivere insieme ad uno degli autori pop più talentuosi della nostra epoca. Un’intera autobiografia scritta con passione e con la forza appassionata dei ricordi, tra delusioni, euforie, scoperte, preoccupazioni, problemi. Uno sguardo disincantato e maturo, un disco da sfogliare ogni giorno con estremo piacere. My Best Albums of 2017: http://www.stefanosantoni14.it/2018/01/sounds-grooves-migliori-album-del-2017/ #TheMagneticFields #StephinMerritt #AlternativePop #Songwriting #50SongMemoir #BestOf2017 #2017Playlist #BestAlbumsOf2017 #vinyljunkie #vinylcommunity #vinyloftheday #vinylcollection #vinyl #vinylcollectionpost #vinyligclub #vinyladdict #33rpm #vinyljunkie #vinylporn #nowspinning #vinyligclub #vinylstagram

#12 È sempre un viaggio emozionante quello del collettivo britannico guidato dal batterista Malcom Catto. I The Heliocentrics continuano nel loro percorso evolutivo, un flusso estatico, ipnotico, che li ha portati ad unire in uno straordinario melting pot jazz, psichedelia, funk, afro, dub e musica etnica. Nel nuovo “A World Of Masks” gli innesti del violino di Raven Rush, della chitarra di Dan Smith ma soprattutto della voce della cantante d’origine slovacca Barbora Patkova hanno dato un’ulteriore spinta al suono del gruppo. Soprattutto la voce della Patkova è una nuova base su cui costruire le alchimie sonore del gruppo, sempre più multiformi, in un groove trascendente che abbraccia tutte le possibili latitudini. My Best Albums of 2017: http://www.stefanosantoni14.it/2018/01/sounds-grooves-migliori-album-del-2017/ #TheHeliocentrics #AlternativeJazz #Funk #Psychedelic #AWorldOfMasks #BestOf2017 #2017Playlist #BestAlbumsOf2017 #vinyljunkie #vinylcommunity #vinyloftheday #vinylcollection #vinyl #vinylcollectionpost #vinyligclub #vinyladdict #33rpm #vinyljunkie #vinylporn #nowspinning #vinyligclub #vinylstagram

Listening to my own playlist. #music #playlist #2017playlist #rockcousteau #soundcurator https://open.spotify.com/user/rockcousteau/playlist/1au7jw1CVTV1RgrHsykMxi?si=elWqG5EESkSvT7xCaKJlJQ

My 2017 playlist of the year
Is live on YouTube .. link in bio
Songs from years past and current day
What is your favorite song at the moment?✌
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#13 La tradizione psichedelica di Austin, Texas risale alla metà degli anni ’60 e alla formazione che prima di tutte ha inserito il flusso lisergico nel proprio DNA: i 13th Floor Elevators. Ma questa attitudine è stata tramandata fino giorni nostri ed espressa nel modo migliore possibile dai The Black Angels. La band con il nuovo "Death Song" sprigiona una forza dirompente, padroneggiando la materia psych-rock con grande maestria, un passo avanti rispetto all’ultimo Indigo Meadow, rispetto al quale suona più cupo e maturo sia nei brani più tirati che in quelli più lenti, fino ad avvolgerci un un catartico abbraccio.
My Best albums of 2017: http://www.stefanosantoni14.it/2018/01/sounds-grooves-migliori-album-del-2017/ #TheBlackAngels #DeathSong #PsychedelicRock #Texas #BestOf2017 #2017Playlist #BestAlbumsOf2017 #vinyljunkie #vinylcommunity #vinyloftheday #vinylcollection #vinyl #vinylcollectionpost #vinyligclub #vinyladdict #33rpm #vinyljunkie #vinylporn #nowspinning #vinyligclub #vinylstagram

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