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Escherichia libri 📚  Libri, Medicina, Lego e Cose Belle - Milano, IT Blogger su Escherichia libri Ultima lettura: "Se hai sofferto puoi capire", Giovanni F. 📚🔽

https://escherichialibri.wordpress.com/2018/01/26/se-hai-sofferto-puoi-capire/

Io mi ero anche ripromessa di non comprare nuovi libri, però poi @ibs.it si è messa a regalare gift card per San Valentino - e non è che uno possa far finta di nulla, non è vero? 😂
McEwan è un autore che mi incuriosisce molto ma che non ho mai approfondito (troppi libri pubblicati per le mie povere tasche). Ho letto “Il giardino di cemento”, qualche mese fa - e credo che l’unica parola per descriverlo sia “disturbante”. Bello, oh sì, ma disturbante.
Oggi invece ho dato una chance a “La ballata di Adam Henry”. Qui invece abbiamo un violinista dilettante, giovanissimo, affetto da leucemia, in procinto di scegliere tra vita e morte. Inutile spiegare perché una trama del genere stia a pennello nella mia bizzarra libreria 😂
Che ne dite? Lo conoscete, vi è piaciuto? Che mi dite di Ian McEwan?
Buone letture, 📚
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Lo so, lo so: ho ancora un paio di recensioni in arretrato, sono tremendamente incostante qui su Instagram, la sessione d’esame ancora non è finita e ho una voglia tremenda di andare a correre al tramonto - ma il tempo per comprare libri online, quello non manca mai ❤️
Nella foto trovate:
- “Teresa Filangeri”, un romanzo storico che mi ha gentilmente mandato @scritturascritture - Il contenuto del pacco @mondadoristore sconti al 45%. Sono 97€ di prezzo di copertina, scontati a 57€, meno 10€ di gift card natalizia, meno 47€ guadagnati grazie a #clixsense = tanta gioia, poca povertà, piccole gioie in questo mese devastante.
Nella storie trovate l’unboxing in cui vi parlo anche brevemente di ciascuno di questi libri: fatemi sapere se vi piacciono, se vi incuriosiscono, se vi interessano ❤️
E per il gruppo de #ossessionesimenon : finalmente è arrivato il 15, è ora di riprendere in mano il nostro Maigret 💛
(E domani arriva un altro pacchettino : sconti einaudi + happy card regalata da @ibs.it per San Valentino = ❤️)
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Febbraio sta scorrendo pigramente - e pigramente stanno scorrendo anche le mie letture. Ho finito Andreoli, anche se mi aspettavo di più dalla sua fama - e credo che mi lascerò scivolare tra le braccia di Asimov. Ho anche un pacco pronto da scartare - sei libri belli molto scontati, sei titoli che rendono la mia libreria personale un po’ più bella. E insomma: dobbiamo trovare le piccole cose belle, arrivare in fondo a questo mese, e poi ricominciare.
E voi, cosa state leggendo in questi giorni? 📚

Le idee geniali: studiare l’apparato digerente nel giorno in cui sei andata dal dentista e ora vorresti solo affogarti nel gelato 🤦🏼‍♀️
Tra un capitolo e l’altro però ho cominciato “I principi della nuova psichiatria” di Vittorino Andreoli - libro che mi avevo affascinato già ai tempi di @bookcitymilano. Niente paura - è un testo divulgativo di duecento pagine a caratteri generosi, non un tono super-specialistico (purtroppo? O per fortuna?). Vi incuriosisce? 😊
Buone letture, 📚
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“Voi stasera siete entrati qui con un cervello - e ne uscire con un cervello un po’ diverso, spero un po’ migliore”
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Bianco e nero spudorato per sopperire alla mancanza di colori di questa giornata uggiosa - ma volevo mostrarvi l’ultimo lavoro simil-bulletjournal che ho preparato: il calendario con le prossime letture di#ossessionesimenon 💛
Per chi se lo fosse perso: l’idea è quella di leggere un Maigret al mese, in ordine - e di condividere l’ossessione per questo scrittore poco prolifico. Tutta colpa di @_readingram._ , che se ne è innamorata per prima, e di @pennerosaecioccolata e @silvia_feliceconunlibro che le hanno dato corda 😂
Se volete aggiungervi, basta cercare il gruppo “Ossessione Simenon” su Goodreads oppure andare su bit.ly/ossessionesimenon 💛
E voi - cosa state leggendo di bello in questa giornata uggiosa? 📚
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“Se non fosse stato capace di vincere la sua irresoluta modestia, il suo timore di essere di peso, non si sarebbe mai tirato fuori da quella situazione, non sarebbe riuscito nemmeno a dare notizie di sé, e nessuno sarebbe venuto a cercarlo. Doveva battersi da solo, non c’era altra via d’uscita: doveva cambiare radicalmente, solo così avrebbe potuto ritrovare la sua vita vera, la sua persona.”
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Di solito non sono una che condivide le frasi dei libri letti - più che altro perché le frasi di un libro parlano ai nostri cuori in modo molto soggettivo, molto personale. Questa però la sto continuando a rileggere: viene da “Epepe”, da un momento in cui Budai cerca in ogni modo di trovare un modo per uscire dell’assurdo incubo di una città in cui nessuno parla la sua lingua.
Ho letto Epepe in quel periodo dell’anno che è un incubo per ogni studente universitario: perché un conto è amare ciò che si studia, un conto è preparare un esame. È un po’ un incubo assurdo anche questo - e anche in questo caso l’unica cosa da fare è contare sulle proprie forze, lottare al massimo delle proprie capacità, sfidare gli ostacoli.
E con un po’ di fortuna, al termine di questa sessione d’esame ci sarà il tempo per recuperare gli arretrati libreschi!
Un abbraccio a tutti gli universitari, we can do it💪🏻
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“Odiava quella città, la odiava profondamente perché gli riservava dolo sconfitte e ferite, lo costringeva a rinnegare e a cambiare la sua natura, e perché lo teneva prigioniero, non lo lasciava andare, e ogni volta che provava a fuggire lo ghermiva e lo tirava indietro.”
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Tra gli Adelphi che vedo spesso fotografati in questi giorni c’è Epepe - romanzo di uno sconosciuto Ferenc Karinthy. Credo che sia comparso in primis in un video di @heygiulie - e che poi progressivamente si sia intrufolato nei nostri carrelli, nelle nostre borse, nelle nostre librerie. Inclusa la mia, ovviamente.
Epepe è un romanzo assurdo, nel senso che racconta una storia completamente assurda: Budai, un noto linguista, prende un aereo per Helsinki e si ritrova in un posto sconosciuto, dove nessuno parla inglese o qualunque altra lingua conosciuta, dove nessuno sembra aver intenzione di voler comunicare con il nostro protagonista.
È un incubo a occhi aperti: Budai tenta ogni strada per farsi capire, per farsi ascoltare, per vincere il limite linguistico. Budai tenta di analizzare la lingua, di studiare i suoni, di capire la grammatica - senza successo. Nonostante la sua intraprendenza, la città sconosciuta lo spinge verso un baratro di disperazione e di rassegnazione - e progressivamente Budai perde le speranze di riuscire a comunicare, di tornare a casa, di vivere dignitosamente in questa città assurda. E a un certo punto ci viene da chiederci se non siano degli incubi, i piccoli avvenimenti che interrompono la monotonia delle giornate di Budai - e fino all’ultima pagina speriamo di riuscire a svegliarci da questo delirio. Inutile dire che non farò spoiler: dovrete leggerlo per scoprire come finisce, la storia di Budai.
Nel complesso, uno splendido libro: ricorda Kafka, ricorda Samarago, ricorda Ballard - eppure è unico nella precisione chirurgica con cui descrive le mosse di Budai, e ha una fluidità degna della lingua incomprensibile di questa città assurda: Epepe, Ebebe, Etete?
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Lo avete letto? Vi è piaciuto? Vi incuriosisce? Fatemi sapere - e buona domenica 📚
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Piccole gioie del sabato mattina trasportate da una busta gialla imbottita: è arrivato “Assassinio sull’Orient Express”, vinto nel giveaway di @radicalging (grazie di cuore ❤️).
Sherlock Holmes è stato uno dei compagni di letture della mia infanzia - mentre invece Agatha Christie non è mai passata tra le mie mani. L’ho riscoperta dopo, un po’ grazie a Palahniuk - ma non sono mai stata una grande fan dei gialli. Almeno, non fino a quando @_readingram._ non mi ha contagiato con la Simenonite 💛
E voi - che rapporto avete con i gialli? Amore o odio?
Buone letture, 📚

Questa è la colazione di una che “giuro che non compro altri libri finché non ho smaltito gli arretrati e OMMIODDIO UNO SCONTO!”
E niente, benedetta povertà! L’ordine arriverà settimana prossima - si tratta di quattro libri di medicina/antropologia, un romanzo mainstream Adelphi (chi indovina? 😂) e il prossimo Maigret per #ossessionesimenon 💛
In foto invece cinque titoli che anelano di essere letti più Epepe, che sta spopolando in questi giorni - e che spero di riuscire a finire in questi giorni ❤️
E voi, quanti libri avete in arretrato da leggere? 😂📚 #leggere #lettura #libri #librichepassione #letteratura #book #books #reading #bookporn #bookphoto #bookstagram #booklover #bookblogger #bookaddict #adelphi #epepe #ilduellodeineurochirurghi #universaleeconomicafeltrinelli #ildottorzivago #supercannes #iprincipidellanuovapsichiatria #vittorinoandreoli #collasso #jareddiamond #einaudi #ballard #pasternak

Con un ritardo degno della mia sbadataggine cronica arrivo anche io a parlarvi di Pietr il Lettone - primo libro della serie del Commissario Maigret, e prima lettura dell’ #OssessioneSimenon avviata assieme a @_readingram._ , @pennerosaecioccolata e @silvia_feliceconunlibro.
Vi dirò, ero scettica quando l’ho preso in mano - principalmente perché non sono abituata a leggere i gialli, non li leggevo da tanto tempo. A me piacciono i romanzi in cui si impara qualcosa - tant’è che spesso non faccio caso alla trama e guardo solo il contenuto, il messaggio, il cuore pulsante della storia. Qui però - qui però c’era da scoprire chi sia, Pietr il Lettone. Maigret, il commissario, lo insegue incurante dei delitti che si susseguono, incurante del sangue perso nel corso delle pagine (che poi, non sono convinta si possa arrivare in fondo al libro in quelle condizioni senza prendersi una bella setticemia), incurante della fatica dell’impresa. E anche se la scrittura di Simenon è ancora acerba in queste prime opere, c’è qualcosa in questo libro che affascina, che ammalia, che ci spinge a volerne sapere di più. 🕵🏻‍♂️
Colgo l’occasione per ricordarvi che se volete unirvi al gruppo dell’#OssessioneSimenon siete tutti più che ben accetti - e che se volete potete aggiungervi anche al gruppo “Ossessione Simenon” su Goodreads 💛
Ma la vera domanda del giorno è: c’è qualche romanzo di Simenon con un medico come protagonista? 🙄

Sono stata in silenzio per qualche giorno - e giurerei che non ve ne siete neanche accorti, ed è bene così. Sono stata in silenzio perché ci sono momenti in cui le cose si complicano, in cui i problemi si sommano, in cui tutto sembra più difficile da gestire. Poi però le tempeste passano, o perlomeno si attenuano, e si torna a scivolare nella quotidianità e nei ritmi - e si torna a essere curiosi, a voler sapere, a volersi migliorare. Perciò - coroniamo questi giorni di tempesta con un libro, un buon libro, e la speranza di non perdere mai la voglia di diventare una personcina un poco migliore di ieri. ❤️
(E credo sia chiaro quale dei tre libri che vi ho proposto nelle storie ho scelto ❤️)

Io non so bene come darvi una valutazione di questo libro - perché se dobbiamo parlare di trama, si tratta di una serie di eventi scollegati tra loro che si svolgono nel giro di qualche settimana - e se dobbiamo parlare di stile, abbiamo di fronte uno stile semplicissimo e spontaneo. Ma se dobbiamo parlare di contenuti, c’è solo una cosa da dire: se io a dodici anni avessi scoperto di essere sieropositiva, non so come avrei reagito. E il fatto che Giovanni abbia reagito scrivendo un romanzo che spiega quanto sia semplice e innocuo, oggi, essere positivo - è una cosa degna di lode. A dodici anni Giovanni ha creato qualcosa che può confortare chi sta vivendo la sua stessa situazione - e che ha tanto da insegnare a noi, che dell’HIV sappiamo solo che è brutto e cattivo.
“Se hai sofferto puoi capire”, di Giovanni F., edito da @chiarelettere - trovare una descrizione di questo libro sul blog, e vi prego: se siete tra quelli che di AIDS non sanno nulla, leggetelo ❤️
Chi passerà il sabato sera a leggere? 📚

Non era programmato, ma questo mio gennaio si è colorato con due splendide letture su un argomento molto delicato: la sieropositività.
Ora, che dobbiamo usare il preservativo quando peschiamo una persona a caso in discoteca - lo abbiamo capito tutti. Quello che purtroppo si sa molto meno è che HIV e AIDS sono due cose diverse: l’HIV è il virus che entra nelle nostre cellule - mentre l’AIDS è una malattia devastante dovuta alle conseguenze della presenza del virus nel nostro corpo. E non siamo in grado di contrastare l’AIDS, purtroppo, ma siamo in grado di impedire che compaia: siamo in grado di controllare il virus HIV fino a renderlo un ospite innocuo nel nostro corpo (e quando dico “innocuo”, intendo dire che è possibile avere figli sani e avere rapporti non protetti).
Dei tre libri che vedete in foto, Spillover è quello più medico: è un trattato sull’evoluzione delle malattie, HIV/AIDS inclusa. “Pillole Blu” invece è una splendida graphic novel, edita da @baopublishing , in cui veniamo trascinati nella quotidianità di una famiglia composta da lei, lui, figlio e virus (ve ne ho parlato qualche giorno fa, lo trovate sul blog). “Se hai sofferto puoi capire” invece è la storia di Giovanni, che ha scoperto di avere il virus e che impara a conviverci - un diario spontaneo che trasmette tutta la forza di questo dodicenne.
Grande assente in questa foto è “Camere separate”, che ho scoperto tramite @mattia.tortelli e che comprerò a breve - e poi siamo pronti per parlare dell’HIV in letteratura in modo semiserio, in modo spero utile.
Spazio ai consigli: se avete altri titoli che trattano questo tema, consigliatemeli liberamente 💕

Chi è la fortunella che ha aspettato a fare l’ordine approfittando degli sconti Mondadori perché le stavano arrivando i soldi dei sondaggi online - e che ora non ha più neanche un titolo al 40% di sconto? 😭
Tocca consolarsi con gli acquisti degli ultimi giorni: il mio primo Maigret, per la gioia di #ossessionesimenon - e poi Epepe e Jules e Jim, due grandi romanzi nonché due splendidi Adelphi.
Me povera, me misera, me accumulatrice di libri che non riesco a leggere 😂
Avete trovato qualche super offerta ultimamente? 📚

Se ne è parlato tanto, de La Ferrovia Sotterranea - del suo stile minimale, dei salti temporali della trama, della coralità dei suoi personaggi, dei premi vinti. E non so certo dirvi se se lo sia meritato oppure no, il Pulitzer - ma so dirvi che mi è piaciuto parecchio.
La storia è la storia di Cora - schiava di colore in una piantagione di cotone negli Stati Uniti, in un’epoca in cui la schiavitù era ancora normale. Cora riesce a fuggire dalla sua situazione grazie alla Ferrovia Sotterranea, un’organizzazione abolizionista - e si muove negli Stati Uniti inseguendo la propria libertà.
È un romanzo che ci ricorda che non dovremmo mai essere indifferenti, di fronte a quello che succede nel mondo - e che ci insegna anche due chicche molto interessanti riguardo al mondo della medicina, per cui vi rimando al blog di @bibliotium.
Insomma, m’è piaciuto assai - e credo sia tra i libri da leggere per capire meglio questo periodo, assieme a #ExitWest e #RagazzeElettriche. E non fatevi scoraggiare dal prezzo: @edizionisur è una casa editrice indipendente che ha sfornato un prodotto di altissima qualità, e il prezzo del libro riflette questi sforzi.
La recensione è su Escherichia libri - il link è in bio, come sempre 💕
Avete un romanzo del cuore, nel catalogo di SUR? 📚

Io arrivo sempre in ritardo su queste cose, ho @espressosettimanale in borsa da una settimana e non ho ancora avuto il tempo di respirare (perdoname, @zerocalcare, por mia sessione invernale loca) - ma ci sono cose che vanno dette, e vanno dette a alta voce.
Ci sono temi che non possono essere strumentalizzati, non posso cadere vittime delle maglie della politica. Tutto è uno strumento, in questi giorni di campagna elettorale, ma c’è una sola cosa su cui non si può sindacare: la morte.
Se uno muore di morbillo, muore di morbillo. Non c’è interpretazione possibile, se non: possiamo evitare che succeda ancora?
Se uno muore in un campo di sterminio, muore in un campo di sterminio. E l’unica interpretazione possibile è: possiamo evitare che succeda ancora?
Non stiamo parlando di una partita a bocce, non sono discorsi da bar, non sono discorsi da poter strumentalizzare. Ma sono discorsi che mettono rabbia, davvero tanta rabbia - e sono discorsi su cui non possiamo stare zitti.
E per questo ci vuole un grazie verso chi ha il coraggio di parlarne, di queste cose antipatiche qui - verso chi ha il coraggio di guardare al bene dell’umanità, più che al proprio tornaconto personale.
[Se correte nelle edicole fuorimano mi sa che la trovate ancora, questa chicca qui - e poi torniamo a parlare di libri fiori e cuori, promesso 📚]

E in naufragar m’è dolce nel catalogo Adelphi ❤️
Sorvolando sul fatto che mi ero ripromessa di non comprare nulla fino a esaurimento arretrati, vi lascio tre consigli di #adelphi a tema #letturemediche - che con lo sconto non fanno mai male!
📚”L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello” di Oliver Sacks: è uno dei testi da cui è nata la narrativa medica, l’abitudine a raccontare la storia di un paziente inquadrando anche tutto il resto - tutte quelle piccole cose che magari non c’entrano nulla, ma magari ci aiutano bella diagnosi. Sacks era un neurologo - e in tutti i suoi libri parla dei suoi pazienti, delle loro storie, delle loro Malattie. È tremendamente affascinante - che siate del mestiere oppure no. Sacks è uno di quelli che si consigliano a occhi chiusi (@glixi ne sa qualcosa 💕)
📚”Follia”, Patrick McGrath: questo è uno di quei romanzi che o ami o odi. McGrath è cresciuto tra medici, e ha una precisione chirurgica nel descrivere l’evoluzione delle vicende e dei personaggi di questo libro. La storia è una storia di follia, su questo non c’è dubbio.
📚”Spillover” di David Quammen: questo è un matton, credo si veda dall’ombra: seicento pagine in cui si parla di malattia, di microrganismi, di salti di specie - di come siamo arrivati a essere gli umani che siamo oggi. Mi ero già innamorata di questo filone con “Armi, Acciaio e Malattie” di Diamond - e sono tremendamente curiosa di leggere Quammen ora.
Se vi ho incuriosito, Sacks e McGrath sono ospitati sul blog da tempo - vi basta cercare la casella “cerca” e sbirciare tra le pagine di Escherichia libri. Spillover è tra i regali di Natale che devo ancora leggere - e purtroppo in offerta ci sono una marea di altri libri di cui vorrei sapere di più, di cui vorrei parlarvi. Me povera 💸
Se avete altri Adelphi legati al mondo della medicina da consigliarmi, fatemi sapere!
Buone letture, 📚

C’è un momento della mattina in cui il sole entra nella mia camera è tutto diventa dorato - e io, che sono freddolosa di natura, mi stenderei volentieri sul davanzale per assorbire tutto questo tepore. Una meraviglia, una vera meraviglia - e un privilegio poterne godere.
Tra le letture di questa settimana c’è “La Ferrovia Sotterranea” - che è un testo pazzesco, fluido, agghiacciante. E ti fa riflettere tanto sui privilegi di cui godiamo, a cui non siamo importanza.
Altro libro che sono riuscita a finire è “The Laws of Medicine” - che cita JKRowking nella prima pagina, ed è subito amore. Vi lascio una recensione sul blog, link in bio - ed è un ottimo titolo se dovete regalare un libro a un amico che studia medicina.
Last but not least, The Literature Book: una piccola enciclopedia con una marea di informazioni interessanti sulla letteratura, sulle diverse correnti, sugli autori che più amiamo. L’ho preso a un prezzo stracciato, ma vale fino all’ultimo centesimo anche a prezzo pieno.
E voi, cosa state leggendo di bello in questi giorni? Buone letture, 📚

È un orario infame per pubblicare - ma abbiate pazienza con me: la sessione e l’influenza si contendono le mie giornate, e non parliamo del sonno arretrato.
Tra una cosa e l’altra però sono riuscita a finire un libricino, un #tedbook che parla di medicina, di rapporto medico/paziente, di comprensione, di curiosità. È un libricino semplice, da cui non dovete aspettarvi i massimi sistemi - ma è un libro preziosi, specialmente per qualcuno che sta muovendo i primi passi nel mondo della medicina.
La recensione è sul blog, il link è in bio e io sarò sotto le coperte tra tre, due, uno... 😴📚

Ebbene sì, @_readingram._ ce l’ha fatta: ha contagiato anche me con questa insana ossessione per Georges Simenon - tant’è che avevo recuperato Il gatto a Natale e che ho tirato giù dalla libreria L’angioletto, che prendeva polvere da secoli. Ma soprattutto, Manuela è riuscita a convincermi a fare una follia: conoscere il commissario Maigret. E io un po’ ho paura, perché se poi non mi piacerà credo che il cadavere sarà il mio, e non ci saranno investigatori a riportare giustizia su #bookstagram 😂
Siamo in quattro - io, @_readingram._ , @pennerosaecioccolata e @silvia_feliceconunlibro - e nelle prossime due settimane leggeremo “Pietr il Lettone”, il primo romanzo del commissario Maigret. Potrete ritrovare i nostri scleri su questo libro seguendo l’hashtag #ossessionesimenon - e naturalmente potete unirvi a noi, o supportarci nella lettura, o consigliarci, o scambiare pareri su Simenon, o qualunque altra cosa. Potrete anche venirci a salutare quando ci ricovereranno in un ospedale psichiatrico riservato ai disturbi letterario-compulsivi 😂
Cosa ne pensate - del progetto, di Simenon, del libro? Fateci sapere 💛
🔶🔶 #ossessionesimenon 🔶🔶

Quanto tutto il mondo di #bookstagram impazzisce per il 25% sugli adelphi - ma tu hai lo spacciatore di fiducia che fa sempre il 30%, ed è sempre povertà 😂
Sono stata bravissima però: mi sono limitata a un adelphi, a due libri da sogno a prezzo ancora più stracciato - e a un Simenon, perché @_readingram._ ci ha contagiato tutti, e perché qualcosa sta bollendo in pentola 😏
E voi, cosa avete già comprato con questa offerta? 💸

Dicono che oggi sia il #bluemonday, il giorno più triste dell’anno - e allora affrontiamolo con una graphic novel dolcissima, con delle Pillole Blu.
La storia è quella di Frederik e di Cati - lui sempre più innamorato, lei sieropositiva. È una testimonianza che ci mostra come sia possibile convivere con l’AIDS, oggi [nei paesi industrializzati con accesso alle terapie antiretrovirali] - e come sia assurdo, oggi, discriminare una persona sieropositiva, neanche fosse un lebbroso.
E sì, lo confesso: ho letto questa graphic novel in digitale. Il mio freno principale di fronte al mondo delle graphic novel è che sono ingombranti (e io ho finito lo spazio) e sono costose (e io sono una povera studentessa di medicina). Con l’ebook raggiungo un compromesso - il prezzo è inferiore, il cloud è illimitato. Non hai la carta tra le mani, è vero - ma l’applicazione Kindle funziona bene e permette di zoomare sulle diverse scene. Per me è un compromesso validissimo - vi prego, vogliatemi bene anche se non ho preso il cartaceo! 😅
La recensione di Pillole Blu è sul blog, link in bio come sempre - e vi consiglio a occhi chiusi di farvi affascinare da questa storia (cartacea o digitale, fate voi 😂). Si accettano suggerimenti su altre graphic novel a tema medico, naturalmente 😏
Buone letture, 📚

@_readingram._ dice che da martedì il catalogo @adelphiedizioni sarà scontato al 25%. Io spero sia una bufala, perché se fosse vero sarebbe un dramma economico: insomma, io ancora devo smaltire il pandoro e i regali di Natale! 😅
Tra gli Adelphi però ci sono parecchi titoli che voglio recuperare: Moby Dick in primis, assieme a Lolita (e a Leggere Lolita a Tehran) e al Circolo Pickwick. E poi Sacks, che adoro, di cui mi mancano ancora un paio di titoli. E poi Sador Marai, Shirley Jackson, Han Kang, Thomas Bernhard, e... vabbè, sono troppi 🤦🏼‍♀️
Tra gli Adelphi che vi consiglio a occhi chiusi ci sono sicuramente Follia e Flatlandia - e L’uomo che scambio sua moglie per un cappello, se vi affascina la mente umana. Tutte scelte belle, tutti libri belli 💙
Se volete darmi qualche altro Adelphi-consiglio da aggiungere alla lista, fate pure! 📚💸

Se questo post supera i duecento like mi metto a ballare, perché questo è esattamente il genere di post che non funziona su Instagram.
È un libro nero con scritto “morte” in copertina: niente storie d’amore, niente copertine vivaci, niente colori pastello - solo la cruda realtà della vita.
È un saggio, e apriti cielo: è un libro a cui non importa nulla di farci divertire, ma che punta a farci imparare qualcosa. Poi ci strappa anche qualche risata, qua e là, ma questo è secondario.
È un testo di medicina - e ultimamente ho perso il polso sulle #letturemediche, colpa mia, ma la medicina resta il cuore di questa pagina.
Ed è un libro che consiglio a tutti - agli addetti al settore, a chi è curioso, a chi vuole leggere qualcosa di inaspettato. È tra i saggi più belli che io abbia mai letto - sia per lo stile che per i contenuti. Una meraviglia, per cominciare questo 2018 ❤️
Vi lascio la recensione su Escherichia libri - link nella bio, come sempre.
Qual è il saggio più bello che abbiate mai letto? 📚
[e se cercate consigli sui saggi sbirciate anche #saggiamente sul canale di @conamoreesquallore 😎]

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