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ROMANZO CALCISTICO Official  Official Instagram -Storytellers Italian football Founder: Gigi Potacqui

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"A volte i giornalisti parlano di campioni che sono "allenatori in campo": se l'etichetta si adatta a qualcuno, questo è proprio "El Cuchu". Smania per il calcio, adora la tattica. Ho visto solo due giocatori che a pranzo, dopo un allenamento bestiale, in ritiro sotto il sole di luglio, invece di rilassarsi con una battuta, godersi pasta al pomodoro e bresaola al limone, si accaniscono a rigiocare partite del passato, o a pregustare le sfide del nuovo campionato. Sono due amici: Diego Simeone ed Esteban Cambiasso.
Se chiudo, gli occhi, rivedo ancora "El Cuchu" che sposta sul tavolo di Appiano Gentile la saliera: "Dunque, se loro mettono il regista qui, " e marca il pericoloso Saliera con due mastini, il Macinino del Pepe e la Bottiglietta dell'Olio "noi reagiamo con un corridoio sulla fascia..." e immagina che il mister lanci a destra la Bottiglietta dell'Aceto, "ma ecco che se chiudono la diagonale, è inutile, perché noi facciamo salire la linea in pressing" e mentre i camerieri lo guardano perplessi, lui sposta forchette, cucchiai e coltelli come fossero una vera difesa a 4, unita a far scattare il fuorigioco contro l'attacco, subdolo, rappresentato dal povero e solitario Telefonino..." [Javier Zanetti in "Giocare da uomo"] Oggi è il compleanno di uno degli "eroi" del triplete, una delle colonne di quella meravigliosa squadra del 2010 e di altre infinite battaglie nerazzurre: Esteban Cambiasso.
Tanti auguri Esteban! Feliz cumple Cuchu! #romanzocalcistico #cambiasso inter #futbol #calcio #cuchu

Questa sera, come il turno precedente, la partita non "faceva testo", squadra avversaria troppo inferiore ad un Milan comunque voglioso e propositivo.
Questa sera però vorrei tessere le lodi di un giocatore.
Vorrei tessere le lodi di un giocatore che tante ne ha passate e soprattutto "sentite" in questi ultimi anni.
La critica tecnica è certamente condivisibile nel calcio, ognuno di noi ha gusti diversi e giustamente il tifoso ha tutto il diritto di dire la sua e farsi piacere o non piacere un giocatore, su questo nessun dubbio.
La cosa sconvolgente in queste ultime stagioni, è stata la sfilza di insulti PENOSI, arrivando ad essere contenti e gioire dei gravi infortuni che lo hanno colpito in questi ultimi mesi e addirittura arrivare ad augurare cose ben peggiori che non sto qui ad elencare per la pochezza dei "commenti" letti.
Ma la cosa che ancor di più mi ha stupito, è stata la professionalità, la pacatezza, l'intelligenza di questo giocatore, di questo "Uomo". Mai una parola fuori posto, mai una risposta a quelle offese, a quelle becere ingiurie che a molti avrebbero fatto "saltare i nervi". Questa sera Riccardo Montolivo ha segnato una doppietta allo Skhendrjia e io sono felice. Per carità, ripeto, sappiamo tutti della poca resistenza dei macedoni... Ma io sono felice.
Felice per lui, perché uomini così, si meritano queste serate.
L'atteggiamento di uomini così, di "Signori" così, sono l'esempio da seguire. #romanzocalcistico #milan #montolivo #europaleague

"Un giorno chiesi a mio figlio quale fosse il suo calciatore preferito. Mi aspettavo rispondesse "Ovviamente tu, papà". Invece mi rispose 'Thierry Henry'..." [Didier Drogba]

40 anni di Titì... #Happybirthday KING! #th14
#Henry #drogba #romanzocalcistico #legend #bomber #football #futbol #calcio #thierryhenry
#HenryDay

"Dove troveremo un altro cosi?" Titolava il giorno dopo l'annuncio del suo ritiro la Gazzetta dello sport.
Purtroppo come tutti i supereroi, anche Marco Van Basten aveva un punto debole. La cartilagine della caviglia lo turberà per gran parte della sua carriera, limitandogli la possibilità di diventare ancora più grande.
A 29 anni giocherà la sua ultima partita nella triste finale di Monaco contro l'O.M., persa dai rossoneri con un Van Basten che faticava addirittura a correre. Volle a tutti i costi giocare, per poi rendersi conto che aveva bisogno di un'altra operazione, l'ennesima della sua carriera.
Nel '95 provò a riaggregarsi ai compagni, ma pochi giorni dopo, il 17 agosto, convocò una conferenza stampa, e tra lo stupore generale esordì dicendo: “La notizia è breve. Semplicemente ho deciso di smettere di fare il calciatore". Un brivido percorre la schiena di tutti i giornalisti presenti e di tutti i tifosi davanti alla tv. Incredulità, sconcerto e tanta tristezza.
Il “Cigno di Utrecht” non avrebbe mai più riaperto le sue ali, Il tulipano si era ormai appassito, sotto il peso della sua “maledizione". Maradona disse: "Marco si è fatto male proprio quando stava per diventare il migliore di tutti".
Quando si è ritirato, ha fatto piangere persino Capello, non uno dal "fazzoletto" facile.
Quando parlo di Van Basten, mi piace sempre ricordare la frase dell'indimenticato scrittore Carmelo Bene, qualche tempo dopo l'addio dell'attaccante olandese: "Il lutto in me per il suo precoce ritiro non si estingue ancora e mai si estinguerà." Caro Carmelo, sono convinto che tutti i veri appassionati di calcio che hanno "vissuto" le gesta dell'olandese in quegli anni, la pensino esattamente come te... #VanBasten #romanzocalcistico #milan #football #calcio #cignodiutrecht #marcovanbasten

"Quando mia figlia Tea era piccola, appena tornavo a casa e mi vedeva scoppiava a piangere. Mi giudicava uno sconosciuto. Tra partite, allenamenti, ritiri e altre cose, la vedevo pochissimo. Quando ci fu l’inaugurazione della mia statua, decisi così di portarla con me, per farle capire che non era colpa mia se in tutto quel tempo l’avevo lasciata sola. Appena arrivati vide la statua, si girò e disse: “Papà, ma questo sei tu… Perché ti hanno fatto questa cosa? Mica sei morto”... Dietro di me, c’era Arsene Wenger che sentì tutto. Si avvicinò a Tea e disse: “Tuo padre per noi non morirà mai. È come un supereroe da queste parti. Questa cosa è stata fatta perché lui ha reso felici tante persone. Devi volergli bene, come tutta questa gente che è intorno a noi”. Io fui sorpreso da quelle parole, mia figlia invece tirò fuori un sorriso a 32 denti, mi abbracció e disse: Papà, sei il mio superhero, che bello”… Da quel giorno Tea mi chiama Supereroe..." [Thierry Henry]
Tanti auguri a Titì Henry, the King of Highbury... #HenryDay #romanzocalcistico #arsenal #henry #thierryhenry #14 #titi #football #calcio #futbol

La relazione di Italo Galbiati dopo aver visionato un giovane ucraino emergente durante un match di Champions League al maestoso Camp Nou tra Barcellona e Dinamo Kiev. "Superfluo aggiungere altro: È DA MILAN!" Sentenziava il buon Italo.
Il continuo della storia lo sapete già... #Shevchenko #VentodellEst #romanzocalcistico #milan #dinamokiev #football

"M'avete preso per un coglione..." -"Ma no, sei un eroe!" "Aaahh! Mi avete preso per un coglione..." -"Ma no, sei un eroe!" "Mi avete preso per un coglionee! Sotto la mano, mi fa male..." E poi a Ferragosto ti capita di rivederlo per la centoventesima volta.
Il tempo passa, ma "L'allenatore nel pallone" non passerà mai... #romanzocalcistico #lallenatorenelpallone #oronzocanà #linobanfi

E pensare che non doveva nemmeno esserci lì.
Era destinato alla panchina della Salernitana in serie B, ma il destino a volte è pieno di sorprese.
Prende in mano la Lazio (che lui stesso aveva "traghettato" provvisoriamente ad un finale di campionato rocambolesco, per via dell'esonero di Pioli e delle solite frizioni società-tifosi) dopo il grande "No" della scorsa estate del Loco Bielsa, che aveva scosso e non poco tutto il popolo biancoceleste. "Che ne sarà di noi?" "Lotito vattene!"
"Dove andiamo con questa squadra e questo allenatore?" E chi più ne ha più ne metta... Ma lui è stato in grado di ricompattare un ambiente e un gruppo ferito.
Lui ha saputo trasmettere serenità.
Lui ha rigenerato giocatori che sembravano non riprendersi più.
Lui ha valorizzato giovani sconosciuti o quasi.
E lui ieri si è meritato il suo primo titolo da allenatore.
Sì, te lo sei meritato, da grande uomo e professionista quale sei.
Complimenti Mister.
#simoneinzaghi #romanzocalcistico #lazio #supercoppa #italia #juventus #inzaghi #sslazio #calcio #mister

La sfida infinita tra Blaugrana e Merengues.
La sfida infinita tra Messi e Cristiano Ronaldo.
La sfida infinita tra la Capitale e il fiero popolo catalano.
La sfida infinita tra Barcelona e Real Madrid.
Tutto questo è il "Clasìco". E nella buona e nella cattiva sorte, lui è sempre protagonista assoluto.
#CR7 #Spaziale #cristianoronaldo #realmadrid #barcellona #futbol #romanzocalcistico

La spettacolare coreografia dei tifosi del Rennes, Ligue 1 francese. "Non abbiate paura del pericolo, voi siete il pericolo"! Il riferimento a Breaking Bad e a "Heisenberg" Walter White poi è una perla meravigliosa.
Chapeau! #rennes #ligue1 #breakingbad #heisenberg #walterwhite #coreografia #spettacolare

"Da bambino non guardavo i cartoni animati. Ero troppo impegnato a sognare di giocare per il Newcastle." Questa è la storia di un giocatore considerato come uno dei centravanti più forti della storia del calcio inglese. Il classico numero 9. Esuberanza fisica, tiro potente e preciso e senso del gol. Attaccante da 410 gol in carriera tra squadre di club e nazionale. Numeri da brividi.
Stiamo parlando di Alan Shearer, che ha dedicato la sua intera carriera a tre squadre non proprio di alto livello: Southampton, Blackburn e soprattutto il suo Newcastle, dove è nato e dove ha chiuso la carriera.
Dopo aver portato il modesto Blackburn, in coppia con Chris Sutton, alla storica e indimenticabile vittoria del titolo dopo ottantuno anni, Shearer viene ingaggiato dalla squadra del suo cuore, il Newcastle. Nella contea di Tyne and Wear vi rimarrà per tutto il resto della sua carriera, nonostante il forte pressing di tanti club più blasonati.
Era troppo attaccato alla sua terra. Sapeva che non avrebbe vinto più nulla rimanendo lì, ma non gli è importato. La sua Newcastle per lui era troppo bella, unica: “Non me ne andrò mai. Amo questa città. La mia vita è qui”. Uno degli ultimi romantici, che a 27 anni poteva scegliere di andare li dove avebbe avuto gloria, soldi e vittorie, come al Manchester United, o alla Juventus, ma che ha preferito scegliere l'amore per il suo club e per la sua città.

Buon compleanno Alan,
Happy Birthday Bomber! #romanzocalcistico #shearer #newcastle #idol #bomber #football #premierleague #calcio #blackburn #legend #9

Everton - Stoke City 1-0. La decide Wayne, proprio lui, a casa sua... Come nelle favole.

#WazzaDream
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