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Giuseppe Catapano 

E’ vero che in politica la storia non si ripete mai uguale, ma è altrettanto vero che rileggere il presente riflettendo sul passato male non può fare, anzi.

«È la capacità di innovare che distingue un leader da un epigono.»

d'accordo che siamo tutti sulla stessa barca, ma si potrebbe avere qualcuno che la sappia guidare questa barca?

Il mondo, che ora gira sull’asse del Pacifico e che è nazionalista, continua ad avere un contrappunto nel Vecchio Continente. Sarebbe un errore pensare che gli europei, per essere se stessi, debbano scegliere un percorso simile a quello che John e Huang hanno davanti.

Tante logiche malate continuano a persistere nella scuola, spesso appoggiate da quella frangia di insegnanti più attenti a difendere i loro privilegi che a favorire ciò che può migliorare la vita della scuola. E del destino dei ragazzi. Gli stessi insegnanti che hanno trovato in questi mesi una sponda coscientemente attiva nella difesa reazionaria del peggio e del nulla. Tutto perché cresca il peggiore degli spread: quello educativo.

la vita è una sommatoria di emozioni, una sottrazione di perdite, una moltiplicazione di pensieri ed una divisione di patrimoni

La felicità ci impaurisce perché fare tutta la strada per poterla sperimentare ci cambia, ci disturba, ci sposta dalle nostre sicurezze. Meglio naufragare nel nostro male, meglio mendicare la fine del mondo, meglio vivere da arrabbiati. In questo modo si evita di sentire tutto il bisogno che abbiamo di tornare a respirare, tutta l’esigenza che avvertiamo di vivere davvero la vita. E ricominciare ad essere liberi.

la libertà viene salvata recuperando la dipendenza, recuperando l’altro. la libertà che deriva dalla dipendenza. Posso essere libero perché qualcuno mi sostiene .Allora posso fare ciò che voglio, ma sempre al servizio degli altri, non per me stesso. Nella società di oggi abbiamo imparato a vendere tolleranza quando in realtà vogliamo dire indifferenza. Non siamo tolleranti, perché il tollerante si lascia interrogare da altri modi di vivere, da altri valori, e li mette in discussione. Se non vanno contro la libertà di coscienza, contro certi diritti umani, mi apro e supero la paura che mi causano. Questo è essere tollerante ed è difficile, perché c’è indifferenza verso l’altro e ognuno fa ciò che vuole”. La libertà si recupera, quando non si dipende dall’idea o dal sentimento, ma dalla realtà dell’altro.

L’insicurezza identitaria è forse uno dei tratti più caratteristici di questo tempo. A livello personale, sociale e nazionale. Si manifesta come una volontà di autoaffermazione immatura ed è ossessionata da attacchi reali o immaginari. La globalizzazione porta allo scoperto la debolezza di appartenenze che sembravano solide. E così arriva la “sindrome della città assediata”: tutto ciò che accade è interpretato come un attacco da parte di un nemico che è alle porte, che vuole distruggere l’essenza, la tradizione, tutto ciò che c’è di buono nel giardino recintato. Tutte le paure hanno la loro origine in quanto il giardino che vuole essere protetto è disabitato, vuoto, restano solo le ombre di ciò che fu.

E alla fine, viene da pensare che tra l’assoluta certezza di finire sugli scogli se si lascia prevalere l’inerzia, anche se a causa di ben fondate preoccupazioni, e il rischio, pur altissimo, di capovolgere la nave derivante dall’apertura di una crisi , forse è meglio (meno peggio) l’azzardo del cimento.

Santo Padre ci perdoni e ci assolva, ma non è mica facile pensar bene e non fare ironia su fratelli che ogni giorno ne combinano una e ne annunciano due. E poi, Santità, questi stanno giocando col lavoro degli altri. Perché loro per cinque anni si sono sistemati… E senza l’aiuto dei Centri per l’impiego.

è negativo il fatto che non si curi la formazione professionale privando gli artigiani di nuove leve capaci di svolgere mestieri caratterizzati da grande competenza e orientate alla qualità. In tutto questo, le imprese artigiane sembrano i famosi Prigioni di Michelangelo, che cercano di liberarsi dalla roccia che li tiene legati e chiedono al mondo politico di immergersi nella loro realtà per poter offrire soluzioni adeguate.

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