[PR] Gain and Get More Likes and Followers on Instagram.

matteorenzi matteorenzi

669 posts   85772 followers   61 followings

Matteo Renzi  Account ufficiale di Matteo Renzi, segretario del PD

http://www.matteorenzi.it/

I dati di tutti gli indicatori economici dicono che l'Italia cresce più delle previsioni. Cresce ancora meno dei nostri progetti e sogni. Ma cresce molto più degli incubi dei commentatori che per mesi ci hanno fatto la morale. Lo abbiamo visto plasticamente ieri durante l'Assemblea di Confindustria a Napoli, con dati finalmente interessanti sulla Campania e lo abbiamo visto toccando con mano come Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna siano ripartite e abbiano una qualità dell'impresa superiore o uguale alle migliori realtà europee, Germania inclusa. Tutto questo è frutto di un lavoro certosino degli imprenditori e dei lavoratori, cui va il nostro grazie. Senza la fatica delle persone, non si va da nessuna parte. Altro che assistenzialismo e sussidi, altro che redditi di cittadinanza.
Ma tutto questo forse è anche merito delle misure di questi anni, delle misure dei Mille Giorni: il JobsAct, il superammortamento prima e l'iperammortamento poi, la riduzione delle Tasse Irap-Ires-Iri-Imu-Tasi, Industria 4.0 e i PIR. Abbiamo scommesso sull'Italia quando in tanti dicevano che era finita: oggi la realtà dimostra che quella scommessa era giusta e doverosa.
Perché se si lavora duro i risultati arrivano. Bisogna avere pazienza e resistenza. Sopportare gli insulti e le accuse. Ma poi la vita smentisce i profeti del catastrofismo.
L'Italia non è un Paese finito. Certo, questa è la tesi dei populisti. Di quelli che inseguono le scie chimiche e si fanno spiegare da soggetti esterni in chat come governare le città. Noi invece pensiamo che con un progetto chiaro e la forza di non cedere alla cultura dello sfascio l'Italia abbia un grande futuro. Per questo noi non molliamo. Per questo i dati economici confermano che tutti insieme dobbiamo andare avanti. Avanti, insieme.

In queste ore mentre tanti esponenti del Palazzo inseguono chiacchiericci e polemiche sta accadendo una cosa semplice e giusta. Migliaia di connazionali, migliaia!, stanno facendo domanda per l'Anticipo Pensionistico. Stiamo parlando della c.d. #APE, che abbiamo presentato lo scorso autunno ricevendo fischi, critiche e polemiche. E che però sta funzionando alla grande.
Ci dicevano: l'ennesimo spot renziano. Ma non è uno spot: sono migliaia di persone che negli anni scorsi sono stati colpiti da regole molto dure e che adesso finalmente possono andare in pensione.
Chi vive di populismo va in TV a insultare la Fornero.
Chi crede nella politica trova soluzioni come l'APE.
Preferisco sbagliare cercando di cambiare le cose che pensare di avere ragione urlando e sbraitando dentro gli studi televisivi. Diamo tempo al tempo e la verità prima o poi emerge. Non era uno spot, l'APE. Ma un modo per cambiare la vita a qualche migliaio di italiani. Era una promessa, ora è realtà.
Avanti, insieme.

In queste ore si compie una svolta interessante per la politica italiana: l'avvicinamento progressivo del Movimento Cinque Stelle alle posizioni della Lega Nord. E giustamente - dal suo punto di vista - Salvini rivendica la primogenitura, il copyright di certe posizioni che noi contestiamo radicalmente e che invece fanno breccia tra i dirigenti del movimento di Beppe Grillo. Tutto legittimo, sia chiaro. Ognuno decide la propria linea politica.
Colpisce, semmai, il silenzio degli intellettuali, delle cantanti, degli attori, dei commentatori che in questi mesi ci hanno spiegato che i Cinque Stelle erano la vera sinistra.
Il PD delle Unioni civili, della lotta allo spreco alimentare, della prima misura contro la povertà, della riduzione delle tasse al ceto medio, del Dopo di noi, della legge sull'autismo, del piano da due miliardi sulle periferie, dell'anticipo pensionistico, della quattordicesima alle pensioni minime, della cooperazione internazionale non sarebbe un partito di sinistra, secondo questi intellettuali-cantanti-attori-commentatori.
Mentre Beppe Grillo che stacca un biglietto per Pontida è il vero rappresentante, francescano si direbbe, del proletariato. Tesi suggestiva.
Chissà se qualcuno di questi intellettuali-cantanti-attori-commentatori sentirà il bisogno di dire qualcosa nei prossimi giorni. In attesa, buon fine settimana a tutti!

L'ennesimo sciopero dei trasporti è uno scandalo.
Fatto ancora una volta di venerdì.
E proclamato da piccole sigle che utilizzano ancora una volta l'alibi della privatizzazione.
A Firenze cinque anni fa abbiamo messo a gara il servizio e lo ha vinto un'azienda pubblica, le Ferrovie dello Stato.
Si può fare di più, ma adesso lo gestiscono meglio che in passato.
Anziché rincorrere tre funivie forse i romani preferirebbero avere un autobus regolare ogni cinque minuti: mettere a gara il servizio farebbe perdere i voti dei sindacati autonomi ma migliorerebbe la vita dei cittadini.
E in questa stagione turistica così delicata: come si può lasciare a terra ancora una volta Alitalia?
Il diritto di sciopero è sacrosanto e va garantito.
Ma anche il diritto dei cittadini di non essere presi in giro: non è possibile che una miriade di piccole sigle paralizzi i venerdì delle nostre città.

Cappuccino fiorentino stamattina mentre leggevo i giornali. E mi è venuto in mente che dovevo fare "i complimenti alla concorrenza". Già, perché quelli del Movimento Cinque Stelle sono stati bravi. Dico davvero. Infatti: Grillo prende una storica sberla alle amministrative. Prova a replicare attaccando il Pd, e non ci riesce. Nel frattempo parte una rissa interna al Movimento, perché saranno anche tutti cittadini portavoce ma sono divisi in correnti come e più dei partiti tradizionali (anche se in quanto a divisioni interne, il Pd è imbattibile!). A quel punto cosa inventano i grillini? Un bell'attacco a immigrati e rom. E così: tutte le prime pagine dei quotidiani smettono di parlare del flop alle amministrative e sguazzano sulla loro svolta a destra. Sono stati bravi e lo dico senza ironia: perché gestire il registro della comunicazione richiede capacità e competenza. Sono stati bravi ma lo dico anche senza invidia: perché noi facciamo politica in modo diverso. Non possiamo inseguire il populismo e posizionarci su scelte strategiche solo per esigenze di comunicazione esterna o ricompattamento interno.
L'Italia è più grande di un blog, la politica è una cosa più seria di un post, i like non possono essere l'obiettivo di chi vuole guidare l'Europa.
Cambiare argomento è la cosa che possono fare loro. Cambiare l'Italia è la cosa che dobbiamo fare noi. Ed è una sfida che richiede tempo, fatica, impegno, serietà. Buona giornata, amici: avanti, insieme

Finali NBA: Warriors contro Cavaliers. L'ennesima sfida delle squadre che da anni si contendono l'anello. Gara 5 impressionante per ritmo e bellezza. E alla fine la sportività massima con LeBron James e compagni a congratularsi con i vincitori, partendo da Curry e Durant e un clima di spettacolare bellezza anche sugli spalti. Niente isterie, forze dell'ordine, scazzottate tra tifosi. Solo la meraviglia dello sport. Tanta roba, davvero. Se il calcio italiano avesse un decimo della capacità NBA di organizzare e vivere lo spettacolo sarebbe tutta un'altra storia.

Una piccola notizia, forse. Ma frutto di una lunga battaglia, iniziata con il Semestre europeo di presidenza italiana e decisa nel 2015 : giovedì prossimo, 15 giugno, i cittadini potranno viaggiare in Europa senza tariffe roaming. Via il sovrapprezzo su sms, chiamate e navigazione internet. Dico una piccola notizia, perché l'Unione Europea va fatta soprattutto su altro, dalla difesa comune all'immigrazione. Ma è un passo in avanti sul quale abbiamo lavorato tantissimo. Del resto la sfida dell'innovazione (banda larga, contenuti digitali, smart city) è una straordinaria opportunità per rendere l'Europa più solida e più unita. Il populismo si batte facendo concreti passi in avanti nella vita delle persone, non nei salotti e nei convegni. Avanti, insieme.

Vorrei dire grazie a Giusi Nicolini. In questi anni lei è stata un punto di riferimento per molti in Italia e in Europa, impegnata in una difficile sfida culturale: far capire che i valori non si barattano con la paura. Ieri Giusi ha perso a #Lampedusa, succede. In politica si può vincere, si può perdere. Ma la qualità dei rapporti umani - se autentici - non viene mai meno. Grazie Giusi per la tua testimonianza di questi anni. Lavoreremo ancora nel PD, avanti, insieme.

Buoni i dati delle amministrative, adesso avanti per i ballottaggi. In bocca al lupo ai sindaci già eletti. Il giorno dopo delle elezioni solitamente si fanno tante analisi, chiacchiere e discussioni, come è persino naturale. Noi oggi abbiamo fatto una scelta diversa. Con il presidente del Lazio @NicolaZingaretti abbiamo preso una macchina e siamo saliti a #Accumoli e #Amatrice per fare il punto sui cantieri. Senza dirlo ai giornali, senza dirlo a nessuno. Perché avevamo promesso che saremmo stati vicini a questi nostri connazionali anche a telecamere spente. Ed è quello che stiamo continuando a fare. In questi luoghi bisogna andare il giorno dopo delle elezioni, non in campagna elettorale. E continuare a lavorare, passo dopo passo, perché la vita riparta davvero. Avanti, insieme

Allora, non ho fatto in tempo a citare il sindaco di Imola @MancaDaniele che mi è stato fatto notare che trattavasi di grave offesa istituzionale verso un altro primo cittadino, il mio fraterno amico @Antonio_Decaro, sindaco di Bari. Che ieri ha ospitato Iggy Pop in un altro evento perfettamente riuscito. Cito anche questo concerto per ribadire il solito concetto: noi gli eventi dobbiamo farli. Bene, ma farli. Non dobbiamo darla vinta alla paura. Bravo Antonio, bravissime le forze dell'ordine e viva la musica. Da Bari e Imola è tutto, la linea passa a Firenze: Dario, sei pronto per i Radiohead mercoledì?

Un abbraccio al bravissimo sindaco di Imola, Daniele Manca. Ieri questa città di 60 mila persone ha accolto in modo perfetto i 100 mila partecipanti al concerto dei Guns N' Roses dimostrando straordinaria capacità organizzativa e la consueta accoglienza emiliano romagnola.
Bravo Daniele e brava Imola

Stamani a #orenove ho parlato di elezioni in UK, caso #consip, legge elettorale e fatto l'in bocca al lupo ai sindaci che saranno eletti domenica
@partitodemocratico

Most Popular Instagram Hashtags