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Matteo Renzi  Account ufficiale di Matteo Renzi, segretario del PD

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#BonusMamme e #BonusNidi: due importanti risultati dei #MilleGiorni.
#Avanti, insieme

#BonusMamme e #BonusNidi: due importanti risultati dei #MilleGiorni.
#Avanti, insieme.

Seminare la morte in un concerto, tra giovanissimi, mentre dovrebbe regnare la musica. Ciò che è accaduto a #Manchester spezza il cuore. Una preghiera e un pensiero per le vittime e per quei genitori, per quelle famiglie devastate da un dolore che inizia oggi e non avrà più fine.

Qualche giorno fa ho incontrato Paolo. Paolo ha 19 anni e ha la SLA: forse il più giovane malato d'Italia con questa terribile malattia. Ha le braccia paralizzate, cammina a fatica, deglutisce con difficoltà ma ha tantissima forza di volontà. Ha deciso di guarire e intanto continua ad inseguire il suo sogno: fare lo chef. Per fare lo chef servono braccia, ed usa quelle di suo fratello, e serve una grande testa e quella davvero non gli manca.
In uno dei suoi ricoveri ha conosciuto Rosario a cui ha chiesto qual è, fra le cose che gli ha tolto la SLA, quella che pesa di più? Rosario, che si nutre attraverso una sonda, ha risposto: il gusto. Paolo allora ha avuto un colpo di genio: la SLA paralizza i muscoli, ma non elimina le papille gustative, per cui si è messo a studiare la cucina molecolare. Insieme ad una squadra straordinaria (medico, nutrizionista, logopedista e otorinolaringoiatra) è riuscito ad estrarre il sapore del cibo, che attraverso un tampone, viene posizionato sulla lingua e fa nuovamente sentire il sapore del cibo a chi lo ha perso da anni. Ne ha fatto anche un libro che si chiama “sapori a colori”.
Paolo diventerà un grande cuoco, ma intanto è già un grandissimo uomo, che ci insegna come affrontare le difficoltà, quelle vere, e a non arrendersi.
Un abbraccio a lui. A tutte le persone colpite dalla Sla, tra le quali c'è uno degli amici più importanti per la mia formazione e per la mia vita. A tutti i medici che l'affrontano con infermieri e personale sanitario. E alle famiglie che combattono insieme ai propri cari. Un abbraccio affettuoso a tutti.

Ricapitolando.
1. Le intercettazioni sono illegittime.
2. Vengono pubblicate violando la legge.
3. Emerge un quadro in cui un figlio dice al padre "Devi dire la verità". E il padre risponde dicendo "Quella che ti sto dicendo è la verità, devi credermi." A fronte di questo qual è il pezzo forte oggi sullo scandalo Consip? Un'intervista a mia nonna Anna Maria, meravigliosa donna buona e generosa di 87 anni, cui viene spiegato che suo figlio e suo nipote hanno litigato. Io sono molto fiero delle mie nonne, due tra le persone più belle che ho incontrato nella mia vita. Ma posso fare un appello per lasciare in pace almeno loro? Almeno le nonne, dai.
Buona giornata a tutti, amici.
C'è un sole splendido, oggi, godetevelo se potete!
foto @stefanoguindani

Il botta e risposta tra la Sindaca di Roma e @ariannalumos, una delle Millenials in direzione PD #magliettegialle
Ne stiamo parlando durante il #MatteoRisponde

Questa mattina Il Fatto Quotidiano pubblica con grande enfasi delle intercettazioni tra me e mio padre. Risalgono a qualche settimana fa e sono già in un libro, a firma di un giornalista che si chiama Marco Lillo.
Nel merito queste intercettazioni ribadiscono la mia serietà visto che quando scoppia lo scandalo #Consip chiamo mio padre per dirgli: “Babbo, questo non è un gioco, devi dire la verità, solo la verità.” Mio padre non ha mai visto un tribunale fintantoché suo figlio è diventato premier. Fino a quel momento ha vissuto tranquillamente la sua vita, esuberante e bella: ha 66 anni e proprio sabato scorso ha festeggiato i 45 anni di matrimonio. Quattro figli, nove nipoti, gli scout, il coro della chiesa, il suo lavoro e naturalmente la passione civica per Rignano: è un uomo felice. Ha conosciuto la giustizia solo dopo che io sono arrivato a Palazzo Chigi. Non è abituato a questa pressione che deriva dal suo cognome più che dai suoi comportamenti. Gli ricordo che se sa qualcosa è bene che la dica, all'avvocato e al magistrato. La verità prima o poi emerge: è giusto dirla subito.
Politicamente parlando le intercettazioni pubblicate mi fanno un regalo. La pubblicazione è come sempre illegittima ed è l'ennesima dimostrazione di rapporti particolari tra alcune procure e alcune redazioni. Ma non ho alcun titolo per lamentarmi: non sono il primo a passare da questa gogna mediatica. Anzi: ad altri è andata peggio. Qualcuno si è tolto la vita per le intercettazioni, qualcuno ci ha rimesso il lavoro.
Ma umanamente mi feriscono perché in quella telefonata sono molto duro con mio padre. E rileggendole mi dispiace, da figlio, da uomo. Da uomo delle istituzioni, però, non potevo fare diversamente.
Vi racconto i fatti. [continua su Facebook]
Foto @stefanoguindani

A proposito di #magliettegialle...

Vorrei ringraziare i volontari del #PD romano che ieri hanno indossato una maglietta gialla e si sono messi a pulire Roma.
Il PD continuerà a fare iniziative come questa. Del resto ricordo che la prima volta in cui abbiamo “sperimentato” le #magliettegialle gialle è stato due anni fa a #Milano. Ma adesso lo faremo più spesso, non solo a #Roma. Anche per questo domenica prossima, 21 maggio, le magliette gialle torneranno in azione.
Sto chiedendo a tutti i parlamentari di utilizzare questa domenica per andare – insieme ai volontari dei circoli, ai consiglieri regionali di tutta Italia, agli amministratori locali, ai cittadini che vogliono darci una mano – nelle zone del terremoto. Abbiamo oltre trecento parlamentari, centinaia di consiglieri regionali, migliaia di circoli. La giornata di domenica la passeremo ciascuno in un comune diverso di quelli colpiti dal sisma. Il PD sarà in tutti i comuni. Ad ascoltare, a fare il punto, a portare la testimonianza di un impegno concreto.
Non si tratta in questo caso di pulire, come abbiamo fatto a Roma, ma di ascoltare, di capire, di condividere. E ciascuno da lunedì riporterà a Roma lo stato dell'arte. Il Governo ha fatto moltissimo per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto ad agosto, a ottobre, a gennaio. Ma la burocrazia è sempre in agguato per bloccare, fermare, rimandare, rallentare.
Questa delle magliette gialle di domenica prossima, nelle zone del #terremoto, è una buona opportunità. Chi vuole darci una mano lo faccia anche se non è parlamentare: magliettegialle@partitodemocratico.it
Non dobbiamo lasciare nessun comune da solo. Dobbiamo andare ovunque, anche nei territori più piccoli che giustamente temono l'abbandono. Se ce la mettiamo tutta riusciamo a coprire ciascun comune. Avanti, insieme.

Bello il PD che si mobilita non per protestare, ma per dare una mano.
#magliettegialle

Buongiorno. Oggi il Partito Democratico scende in piazza a Roma non per protestare come spesso fanno i partiti, ma per pulire, dare una mano, migliorare le condizioni di vita della Capitale. Lo facciamo senza polemiche con l'Amministrazione comunale, lo facciamo pagando di tasca nostra il servizio dell'Azienda dei rifiuti, lo facciamo perché le #magliettegialle diventeranno sempre più un marchio di fabbrica del nuovo PD. Iscritti, simpatizzanti ma anche cittadini che non ci votano: a tutti un grazie per aver deciso di dedicare del tempo alla propria comunità. Il PD fa e farà formazione, scambio di idee, eventi sul territorio, forum di partecipazione, presenza sul web. Ma anche - quando serve - un bell'evento con le #magliettegialle per rimettere a posto gli spazi di tutti. Anche perché è bastato l'annuncio della nostra iniziativa e subito il problema pulizia della città a Roma è diventato un tema di cui occuparsi e non più una questione da negare. Bene così, no? Anche questo è servizio pubblico.
Buona domenica a tutti.

Dobbiamo metterci nei suoi panni. Oggi Salvini non sapeva chi insultare. E allora ha scelto il mister della Roma, Luciano Spalletti. Che però è stato al gioco e gli ha infilato un contropiede mica male: ha citato infatti il deputato europeo Tarabella. Che è questo signore che vedete nel video qui mentre in aula a Strasburgo disintegra la credibilità del leader leghista.
Per Salvini tecnicamente parlando è uno 0-3 a tavolino

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