maricler maricler

4,282 posts   9,797 followers   1,470 followings

Mariachiara Montera  Racconto i luoghi, le aziende e le persone attraverso il cibo 🍣 Dimmi cosa mangi e ti dirò dove andare 🚀 Marketing food ⌨️ #AskMaricler #boomTorino

Secoli fa avevo commissionato questa illustrazione a Susanna Rumiz: ci siamo io e il mio ex, lui ha in testa Sushi e io ho la Ciccia al mio fianco.
Poi c’è un’oca grassa che vola, vai a ricordare perché.
Dell’amore voglio ricordare le cose buffe, della vita mi voglio godere i voli e gli atterraggi.
Il giorno in cui ho ritirato l’illustrazione, a Milano nevicava: portarla a casa asciutta fu un’impresa.
A Milano vivevo in un bilocale in zona Gambara, avevo scritto anche una guida foodie che si chiamava Wagamba: il dio del naming mi aveva offerto uno spritz, non c’è altra ragione per un nome così terribile.
Ringrazio la Ciccia perché in queste ore che mi sta lasciando mi sta regalando mille ricordi: proverei anche a non parlare di lei, signori, il piano editoriale!
Ma che vi devo dire: l’amore vince sopra ogni cosa, e forse tutta la privacy che mantengo sulla mia sfera relazionale viene meno quando si tratta di una compagna come lei.
Lunga vita, comunque vada ❤️
#loveislove

Oggi sono nelle Langhe, per ascoltare, e tenere un intervento al convegno sul turismo enogastronomico: parlerò di come organizzare un blog tour per promuovere una meta gastronomica.
Due riflessioni, una personale e l’altra di lavoro.
La prima: ieri il veterinario mi ha detto che la Ciccia - la mia gattona di 12 anni - è “in uno stato decadente”. Ieri è stata una giornata tosta, dove ho dovuto rispettare delle scadenze lavorative. Quando sei libero professionista fermarsi per questioni personali è una scelta delicata: se ci sono attimi di vulnerabilità, devi comunque lasciare la sfera professionale integra. Ogni tanto, come oggi, è una gran fortuna: distrarsi facendo qualcosa che ti piace è un modo efficace di ricordarsi che la vita si basa sulla gioia. E che impegnarsi a godere di quel che abbiamo, finché c’è, è la sola scelta per andare avanti.
La seconda riflessione: è la prima volta che in Italia si parla di turismo e enogastronomico con questa potenza di fuoco e coinvolgendo relatori di alto livello. Spero sia l’opportunità per gli operatori che sono qui per comprendere che il cibo è una enorme opportunità di comunicazione e promozione. Grazie a @robertamilano e @langheroero per aver dato vita a questa giornata.
#FoodWineTF18
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
#travel #travelling #seetoshare #beautifuldestinations #doyoutravel #passionpassport #findyourspot #howitravel #landscapehunter #letsgosomewhere #whatitalyis #inspiremyinstagram #littlestoriesofmylife #italiainunoscatto #felicegiugno #feliceadesso #langheroero #travelforfood #turismoenogastronomico

(Di infusioni a freddo, di Roma, di codici sconto)
Da anni, al primo caldo, mi dedico in maniera religiosa a trasformare le mie bevande invernali nella loro versione estiva: anzi, divento anche più clemente verso quelle note di frutta o fiori che in inverno detesto.
Non ricordo chi me lo abbia insegnato, e magari ancora non lo sapete: il tè può essere preparato in infusioni a freddo, lasciando in infusione due cucchiaini di tè nella vostra brocca di acqua in frigo per tutta la notte.
Potete aggiungere poi quello che volete: frutta, limone, zenzero, erbe.
Alessandra di @teeteiereroma mi ha mandato un po’ di miscele per i miei tè freddi naturali e un codice sconto anche a voi: è MARICLER10, dura fino al 31 luglio, da usare nel suo eShop o nel suo negozio per chi è a Roma.
Non avrei dato un codice sconto se non fosse stato per lei: l’ho incontrata anni fa quando Francesca, una delle primissime blogger italiane, mi portò a fare un giro tra le istituzioni del cibo a Roma. Castroni, la grattachecca, un negozio di oggetti per la casa di cui mi sfugge il nome e poi lei, @teeteiereroma. Era uno dei primi negozi ad avere una scelta ottima di tè in foglia, e tazze e accessori bellissimi. Quella estate comprai un tè limone e zenzero che ho bevuto sempre freddo. Lei ha continuato a seguirmi su Instagram e ci siamo ritrovate qui. Il karma del tè, insomma, funziona.
.
.
.
.
.
#tea #teastories #teeteiereroma #infusioni #tè #onthetable #flowerpower #summertea

Ieri ho fatto un po’ di spazio nell’hard disk, e ho ritrovato l’archivio della mia vecchia Canon: foto di Roma, dei viaggi in primavera, di montagne tiepide e spiagge lunghissime.
Qui in foto c’è la vecchia laveria Lamarmora di Nebida, in Sardegna, nella zona di Iglesias: un edificio dalle cui porte scoppia la vista del mare.
Oggi avevo bisogno di qualcosa di bello, magari anche voi 🦋
.
.
.
.
.
.
.
.
.
#travel #travelling #seetoshare #beautifuldestinations #doyoutravel #passionpassport #findyourspot #howitravel #landscapehunter #letsgosomewhere #whatitalyis #inspiremyinstagram #littlestoriesofmylife #italiainunoscatto #felicegiugno #feliceadesso #igersardegna #sardinia #mareitaliano #nebida #latergram

Quando sono rientrata a Tokyo, ho preso lo Shinkasen dopo aver comprato un bento: mentre mangiavo il riso con frittata pensavo che in effetti stavo addentando la versione giapponese del nostro panino con la frittata.
Al mio fianco c’era uno studente di medicina, che mi ha raccontato quanto sia difficile in Giappone “to stand out”, uscire dai canoni. E quanto essere fedele agli amici e ai colleghi sia fondamentale: se fai qualcosa di diverso, o se sei asociale, qui hai vita complicata.

Forse questo conformismo è quello che ci rassicura così tanto, noi che siamo turisti e che cerchiamo le idee prima dei posti. Oppure, forse è quello che emerge in maniera bizzarra da una cultura che viene disabituata a esprimersi che ci attrae così tanto.

O, credo, è una meraviglia omogenea che prende forma: è quello che non riusciamo a spiegarci, è quello che in pochi provano a svelare, è una mistura che non punge mai, e che si chiama Giappone.
Ho scritto un nuovo post su Kyoto, dove trovate anche l’indirizzo del ristorante che mi ha fatto conoscere lo Yuzu Kosho 🔥
Link in bio ⬆️
.
.
.
.
.
.
#Giappone #VisitJapan #Ioviaggiodasola #Japan #VisitJapan #girlborntotravel #wearetravelgirls #athomeintheworld #MariclerInGiappone #passionpassport #japantrip #searchwandercollect #visitjpn #visitjapanjp #instagramjapan #japanstories #travelforfood #kyoto

Non so dare una definizione alla mia cucina: ci sono più verdure che carboidrati, più carne bianca che rossa, mentre bilancio contaminazione e tradizione.
Mia madre ha sempre preparato i fiori di zucca in due modi: impastellati e fritti, o nella zuppa di sciurilli, cioè fiori, zucchine e pancetta.
Io oggi li ho fatti al forno, ripieni: dentro ho messo ricotta, guanciale, alici, sale, olio di zucca. Fuori un po’ di pangrattato, e poi al forno per 15 minuti.
I fiori di zucca sono di @azienda_agricola_ortobio , li trovo ai mercati a cui partecipano: sono un’azienda di cuore e di scrupolo, e coltivano verdure e frutta buonissimi. Mi ricordano molto casa mia, perché mia madre ha sempre comprato solo verdure di mercato.
Non so se lei approverebbe questa ricetta: credo che storcerebbe il naso - alici e guanciale insieme? -, un po’ come fa con la mia pasta e ceci con cumino e coriandolo.
Però questo pranzo è solo mio: sperimento per far felice me, e chiunque un giorno si siederà alla mia tavola. (Chi si è già seduto ne è stato molto soddisfatto 😅)
Buona domenica a tutti!
.
.
.
.
.
#iomangiobio #fioridizucca #sundaylunch #ilpranzodelladomenica #felicegiugno #onthetable #gatherandcurate #calmconversation #eeeats #livefolk #f52grams

Difendete la vostra unicità: quello che vi rende riconoscibili permetterà agli altri di avvicinarvi.
Il naso grande, il tatuaggio indiscreto, la musica che nessuno ascolta, i vostri gusti sessuali: permettete a chi siete di trasformarvi in quello che volete essere.
Siate orgogliosi dei vostri cambiamenti: essere gli altri è una grande noia.
Siate fiduciosi che quello che vi rende insicuri oggi sarà quello che vi rende unici domani: datevi tempo, è da adulti che le battaglie con se stessi trovano pace.
A tutti i ragazzini omosessuali, a tutte le ragazzine lesbiche, a tutta la comunità LGBT: la vostra lotta è la nostra lotta.
Vogliamo un mondo dove la diversità sia qualcosa di cui andare orgogliosi.
Buon Pride a tutti!
(Oggi si svolge il Pride a Torino: ci saremo)
.
.
.
.
.
.
#torinopride2018 #torinopride #pride🌈 #lgbtitalia #colourpride #loveislove🌈

Mi sono trasferita a Torino quasi 7 anni fa, dopo 18 anni a Salerno, 6 a Bologna e 6 a Milano: l’ho sentita subito casa, ma non è stato sempre facile. Torino è una città vivibile, elegante, attiva, ma anche complessa, a caste, provinciale per tanti versi.
Come in ogni città, sono le persone e le esperienze a fare la differenza: qui ho trovato amici insostituibili, mi sono messa in proprio, ho traslocato in una casa tutta mia.
Questo è uno dei posti che ho guardato con diffidenza all’inizio, quando mi innervosivo perché volevo che tutta la città fremesse con quel ritmo a cui Milano mi aveva abituato. Qui poi ci ho portato dei cari amici, sono andata al cinema che c’è in fondo a destra, ho scattato delle foto, ho preso il caffè da Baratti&Milano.
E ora è uno dei posti della città che amo di più: e voi, ci siete mai stati?
#BoomTorino
.
.
.
.
.
.
.
.
.
#travel #travelling #seetoshare #beautifuldestinations #doyoutravel #passionpassport #findyourspot #howitravel #landscapehunter #letsgosomewhere #whatitalyis #inspiremyinstagram #littlestoriesofmylife #torino #scopritorino #italiainunoscatto #felicegiugno #feliceadesso #lestradeditorino #boomtorino

L’equilibrio non ha sempre a che fare con le condizioni reali in cui vivi: certo, un buon lavoro, essere sani, una relazione felice possono aiutare.
Sono giorni in cui insieme a un equilibrio su cui lavoro da mesi percepisco qualcosa di nuovo: mi sento soddisfatta. Delle mie scelte, di quello che mangio, dei clienti con cui lavoro, degli amici. Una soddisfazione che avvolge tutto, e che non ha a che fare solo con quello che mi circonda: mi piace quello per cui mi sto impegnando. Convivo con serenità con la condizione di essere libera professionista, single, migrante, entusiasta, tinta, viaggiatrice. Cose che ci sono ora e che cambieranno, di nuovo.
Ma sono convinta di stare facendo un buon lavoro, e che ho in mano tutte le carte per migliorare quello che non mi piace.
Per me è una novità, ho sempre avuto più impostori che mascara, ma di nuovo: avere 38 anni serve anche a questo.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
#travel #travelling #seetoshare #beautifuldestinations #doyoutravel #passionpassport #findyourspot #howitravel #landscapehunter #letsgosomewhere #inspiremyinstagram #littlestoriesofmylife #liguria #myliguria #latergram

Qual è la vostra idea di orto?
Mio nonno era un contadino: girava per il paese su un asino, e coltivava un terreno vicino il fiume, dove c’era anche la stalla.
Quella stalla col tempo è diventata una casa, dove da adolescente organizzavo delle feste, e oggi è la casa di mio padre: quando è andato in pensione ha scoperto l’agricoltura sinergica e oggi è la sua passione.
Insomma, gli orti significano qualcosa per me: è stato quindi pazzesco intervistare Enrico Costanza, il culinary gardener di un ristorante stellato come @piazzaduomoalba.
Lì ho scoperto che un orto può essere qualcosa di diverso: un progetto di sperimentazione culinaria, una tecnica di cucina che viene padroneggiata a quattro mani, e soprattutto un piano di dominazione del mondo vegetale portato avanti da chi è ossessionato dal gusto.
Potete leggere l’intervista per @munchies_italia nel link in bio ⬆️
.
.
.
.
.
#foodwriting #munchiesitalia #piazzaduomoalba #culinarygardener #orto

Cosa fare e cosa non fare su Instagram se siete un’azienda o se lo usate in maniera professionale? Nella diretta di oggi ho parlato di campagne e account per raccontare di buone e cattive pratiche.
• Instagram è solo un nodo della vostra comunicazione: se scegliete di raccontare un messaggio, fatelo in maniera coerente su tutti i canali. Se fate una campagna travel come quella di @orogel_surgelati , cominciate a parlare di paesaggi molto tempo prima, altrimenti rischiate di mostrare una discrepanza tra i messaggi.
• Vendete senza vendere: taggate i vostri prodotti nelle foto senza rimandare al sito nella didascalia. • Cercate un feed omogeneo dal punto di vista visivo, al massimo aprite un account di prova. Lo abbiamo visto parlando di @lilimillofficial • Ogni canale vuole la sua grammatica: le condivisioni delle foto dei vostri clienti funzionano su Facebook, meno su Instagram. Ci sono appartamenti bellissimi su @myplaceapartments ma si mostrano poco • Sbattetevi per creare contenuti gratuiti per i vostri clienti o follower, come fa @zuccaviolina • Individuate il target e raccontate una storia, lo fa splendidamente @welchomestore.
Insomma, creare una community e dei contenuti che funzionano qui su Instagram richiede un lavoro immenso: è un lavoro di strategia, che impegna ogni giorno, che vive di relazioni oltre che di foto. Buon lavoro a tutti!
La foto è di @damiano_t 🖤
#askmaricler
.
.
.
.
.
#instagrammarketing #freelance #askmaricler #instagramcommunity

Qual è il segreto delle cose fatte per bene?
1. Non esistono segreti, esiste solo la costanza che vi fa perseverare
2. Ha un prodotto che funziona dietro, ed è la prima cosa
3. Sa comunicare cosa vi serve, anche se parla di sé.
Ho trascorso un weekend di cose fatte per bene: Openhouse, il programma Off del Bocuse d’Or. Ho ascoltato Rampini e Leeman, ho visto una casa con un bagno vista campanili. Ho girato una Torino piena di opportunità, e sono tornata a casa molto soddisfatta.
Un plauso insomma a chi fa le cose per bene.
Tutta la mia parte criticona la lascio a domani: alle 10.00 si parla di Instagram, dove mostrerò alcune campagne e profili per discutere di buone e cattive pratiche.
#askmaricler #boomtorino
.
.
.
.
.
.
.
.
.
#travel #travelling #seetoshare #beautifuldestinations #doyoutravel #passionpassport #findyourspot #howitravel #landscapehunter #letsgosomewhere #whatitalyis #inspiremyinstagram #littlestoriesofmylife #torino #scopritorino #italiainunoscatto #felicegiugno #feliceadesso #lestradeditorino #openhousetorino #bocusedoreuropeoff

Most Popular Instagram Hashtags