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Maria Elena Barnabi  Caposervizio attualità & spettacoli & sesso di Cosmopolitan Italia • Contributor at Il Messaggero • Cosmopolitan Italia Entertainment & Sex Editor •

È solo il primo ascolto. Sono solo canzonette, spread the love 💕*
Nek - Mi farò trovare pronto. Nekkata electrodance.
Nino D’Angelo e Livio Cori – Un’altra luce. Per la quota Napoli obbligatoria a Sanremo.
Ultimo - I tuoi particolari. Vince. Il duetto nella serata di venerdì lo fa con Fabrizio Moro.
Zen Circus – L’amore è una dittatura. Dice che è una canzone di denuncia politica.
Federica Carta e Shade – Senza farlo apposta. Troppo vecchia per fare la recensione.
Arisa – Mi sento bene. Voce pazzesca, a metà tra Disney e Raffaella Carrà. Bella.
Simone Cristicchi – Abbi cura di me. Canzone teatrale che comincia dopo 31 righe. Bella ma zuppa.

Achille Lauro – Rolls Royce. Basta trap, arriva il punk-rock. Silly, ma la canteremo tutti.
Francesco Renga – Aspetto che torni. Aspetto che ti ritorni l’acuto, vero Franci? Poi bella.
Negrita – I ragazzi stanno bene. Anche io grazie, e voi?
Einar – Parole nuove. Non pervenuto. Da riascoltare.
Patty Pravo e Briga – Un po’ come la vita. Bella, però la Patty canta come farebbe Maurizio Costanzo… Non si può fare niente?

Boomdabash – Per un milione. Un po’ pop, un po’ reggae, un po’ posse, bomba in radio.

Anna Tatangelo – Le nostre anime di notte. Io pazza. Farà un duetto con Syria, aka il momento gay-friendly di Sanremo.

Mahmood – Soldi - Madonna quanto è bravo. Bene avanti così.
Paola Turci – L’ultimo ostacolo. La fighezza in persona, una canzone da riascoltare.

Daniele Silvestri e Rancore – Argento vivo. È il pezzo figo del festival, parla di disagio psichico in un adolescente. Vedete voi.

Ex Otago - Solo una canzone. È una canzone degli ex Otago, mi piace.
Francesco Motta – Dov’è l’Italia. Bel pezzo, e sul palco
Francesco incanterà tutti con la sua cazzimma.

Loredana Bertè - Cosa ti aspetti da me. La Bertè che canta rock di un amore tormentato.
Enrico Nigiotti – Nonno Hollywood. Un nonno che non c’è più e manca a suo nipote. Lacrime.

Irama - La ragazza col cuore di latta. Violenze domestiche di papà su figlia e fidanzato salvifico + Irama. Vince.
Ghemon - Rose viola. Ghemon goes Sottotono e Morcheeba.

Il Volo - Musica che resta. Vince. La ascolti e la canti subito. #festivaldisanremo #sanremo2019

Forse l’avrete capito, ma Cosmo è una redazione un po’ speciale intanto perché siamo fortunati a esserci trovati tutti così un po’ poco seri, e poi perché siamo assieme da tanti anni e ne abbiamo viste tante, tipo per esempio cambiare editore e sede (da Mondadori a Hearst) che uno dice che cagata e invece è stata una rivoluzione copernicana. Mondadori era il ministero e sta tuttora in uno dei palazzi più belli del mondo, tutto di vetro e sospeso in mezzo a un lago, tra cigni, conigli e il niente. Oggi di ministeriale non ha più nulla, e le grandi battaglie del passato che avevano reso la Mondadori una delle aziende più sindacalizzate dell’editoria, ecco sembra che non valgano più e un marchio come Panorama, dove negli anni Settanta sono cresciuti e hanno lavorato grandi giornalisti italiani (Sechi, Rognoni, Rinaldi, Augias) è stato venduto. Ma come sempre divago. Dicevo, quando siamo andati via noi, nel 2011, e siamo approdati in Hearst (la ex Rusconi) non sapevano cosa sarebbe successo. Abbiamo perso qualche privilegio, qualche soldo, qualche certezza. Ora siamo in Maciachini, in una sede bella e nuova, i giornali (tutti, mica solo i nostri) sono un po’ ammaccati dalla crisi, le redazioni sempre più smilze. Però noi siamo sempre qui, chissà poi cosa succederà nell’editoria, chi può dirlo, tutto cambia così in fretta, però siamo ancora qui e la roba bella è che guardiamo lo schermo del nostro computer sempre così. Nella foto, del 2012, sono in riunione con la Lucia Bolgiani, caporedattore centrale del giornale dal 2006, oggi compie gli anni e volevo farle gli auguri amarcord perché così le scende la lacrimuccia 💕

Mi viene sempre un po’ da ridere quando vado in Università al Master in giornalismo per fare le riunioni. Da circa un anno sono nel comitato di indirizzo del Master, insieme a esimi professori e esimi colleghi, esimissimi davvero, cronisti, cronisti giudiziari, Ambrogini d’oro, vicedirettori, gente seria, mica come me. In pratica discutiamo e decidiamo cosa devono studiare i 30 ragazzi che vengono ammessi a questa scuola postuniversitaria che, diciamolo, è la migliore d’Italia, erede dell’ifg di Milano, intitolata a Walter Tobagi, giornalista del Corriere ammazzato a pistolettate da terroristi nel 1980, e quelli della scuola di Perugia non se ne abbiano a male, dai i migliori siamo noi (scherzo, sono bravi anche loro, e pure quelli della Luiss, dello Iulm, della Cattolica, solo: noi un pochino di più). Comunque dicevo io quando vado a queste riunioni mi viene sempre un po’ da ridere perché da 25 anni faccio questo lavoro e bazzico le redazioni più squinternate (lo sono tutte), dove le diocanate per la foto mancante di un sandalo sono non dico normali ma insomma quasi, scrivo di musica e di sesso e di costume, e non è che sono proprio una persona formale, e invece lì sì, le persone sono formali. Non tantissimo eh. Giusto un po’. Così ieri mi è capitato di dire, a un professore che diceva che la quota di maschi alpha era alta nelle redazioni, che venisse nella mia redazione e nelle redazioni dei femminili a vedere quanti maschi alpha c’erano. A Cosmo ne abbiamo uno. Si chiama Andrea, è senza dubbio uno dei più alpha man che io conosca, e fa il beauty director ed è il nostro maschio del cuore ❤️ Ma sto divagando. Quello che volevo dire è che tra tutte le cose strane che mi sono capitate in dono da uno strano fato, questa è senza dubbio una di quelle. Grazie Fabio, è molto divertente e istruttivo, spero che lo sia per tutti. #unimi

(ME LO AVETE CHIESTO VOI DI RICOMINCIARE A SCRIVERE DI SESSO, ORA NON VI LAMENTATE) 💘 Per fare una roba che svelerò la settimana prossima, ieri sono stata in Newtopia, ovvero la casa discografica di Fedez. Sono uffici belli e colorati, con un buon profumo di sauna finlandese. Ci sono molti oggetti tra cui anche tutti questi Wind Music award vinti da JAx e Fedez. E lo vedete bene anche voi che sono tanti cazzi svettanti. In una società fallocentrica e basata sul terrore della caducità dell’erezione, il pene viene idolatrato e deificato. È prezioso. È un premio per gli uomini averlo funzionante, non per le donne averlo dentro, delle donne non frega un cazzo a nessuno mai, cioè in questa narrazione non rientrano. È una roba da maschi, per i maschi, per le loro paure. Dicevo, siccome il cazzo è la cosa più bella e importante del mondo, e tuttavia fuggevole, facciamolo dio, facciamolo feticcio, facciamolo statuetta, facciamolo obelisco. Mica avrete pensato che siano un caso tutte quelle torri di Pisa, tutti quegli obelischi neri (cit Remarque), tutti quei premi che sempre sempre sempre sono dei cazzi in miniatura. Prendete l’Oscar. Prendete il Globe. Prendete il David. Sono una preghiera, un esorcismo, un gesto apotropaico. Certo, uno potrebbe dire che siccome quelli della Wind volevano fare un premio musicale, allora l’hanno fatto a forma di microfono. E che cosa vi ricorda la forma del microfono? #wma

My dream jacket 💕 Stamattina dopo mesi mi sono svegliata, e non sono stanca. Ma lo sentite pure voi il friccico nell’aria? Maybe spring is coming, o forse è solo la febbre di Sanremo che comincia a farsi sentire. #springiscoming #festivaldisanremo #sanremo2019

Ermenegildo Zegna fashion show in Stazione Centrale • Il racconto del dietro è il racconto più bello. Il davanti è emozione, sorpresa, fanciullezza, ma è solo nel dietro che capisci come nascono le cose, e cosa c’è di più bello e sublime del capire? Per questo ciò che amo di più del seguire gli eventi live (concerti, trasmissioni tv, sfilate, conferenze, manifestazioni) è la possibilità di vedere il backstage, quello che non viene mostrato. Lì succedono le robe più matte tipo gente che non dorme per tre giorni di fila, gente che non dorme per l’intera settimana della moda, gente che non dorme per l’intera durata della trasmissione tv (tre mesi). Spesso quando gli eventi sono in un luogo pubblico c’è la digos, li riconosci subito perché sono un gruppo di brutti ceffi vestiti male, e io li guardo sempre con affetto. Da ragazza ne avevo paura, ora invece siamo tutti invecchiati e rotti dalla vita e così ogni volta andrei lì, gli prenderei la mano e gli direi: “Dai raccontami, come stai? Come vanno le cose a casa? Hai ancora voglia di fare questo lavoro dopo tanti anni?”. Detto questo: ieri sera Ermenegildo Zegna ha sfilato nell’atrio della Stazione Centrale di Milano. Di venerdì sera. Alle 20. Poteva essere un casino bestiale, e invece è andato tutto bene. È stato bellissimo, una roba matta e magica. Ha sfilato lì perché, come dice il direttore creativo di Zegna Alessandro Sartori è "un luogo di arrivi e partenze, ma anche di integrazione e di accettazione delle diversità". Salvini ciapa sü. Sartori come Baglioni 💕 Bravo, per tutto. E bravo Giorgio. #zegnaxxx #ermenegildozegna #mfw #alessandrosartori (more in Stories)

Qui in redazione a Cosmopolitan abbiamo fatto un nuovo trasloco, il terzo in due o tre anni credo. Oggi sono tutta eccitata perché è pur sempre un cambiamento, e poi perché un trasloco è un’occasione per fare scatoloni e vedere cosa ti vuoi portare dietro dalla vecchia alla nuova postazione. Questi libri che parlano di sessualità, dal Gioco di Manara al manualone, dal libro della Berdun a quello della Shere Hite hanno contato tantissimo per la nostra società. Hanno a loro modo scandito delle epoche diverse nello storytelling del sesso in Italia e nel mondo. Per dire, la Berdùn faceva quel programma di sesso su La7, divertentissimo e scientifico, il rapporto della Hite è un caposaldo, la Perel oggi è la mammasantissima della coppia, e infatti è una nostra editorialista qui a Cosmo: il suo libro sull’intelligenza erotica e sull’inevitabilità del tradimento nel 2006 fece epoca e il Nyt Magazine le dedicò più di una cover. Ricordo di quando ho intervistato gli autori, le cose che mi hanno insegnato, la sorpresa continua nello scoprire che, davvero, la sessualità può essere usata come unità di misura per capire le persone e come si comportano nel gruppo. Ultimamente sto scrivendo poco di sesso, in effetti potrei pure ricominciare. But once a sex editor, always a sex editor. Quindi, insomma, questi libri rimangono con me ❤️ #sextalk

Sono rientrata al lavoro il 2 gennaio causa chiusura del numero di febbraio e adesso che è il 9 gennaio mi sembra già il 20 marzo. Il numero di febbraio non è ancora chiuso, ho avuto un attacco di emicrania, sono tutta contratta, fa un freddo porco, ma una nota positiva c’è: i miei colleghi sono il best team ever e anche se ho il cazzo girato, loro mi fanno sempre ridere. In più gli altri Cosmopolitan del mondo stanno cominciando a pubblicare la nostra cover story di Rita Ora, interamente made in Italy. Qui la cover di Cosmo Chile. More to come, stay tuned! ❤️💛 #lovewins🌈 #ritaora #cosmoteam

💛🧡💙 Home is where the heart is. Merry Christmas #lagodiseo #nofilter *
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#montisola #monteisola #igerslagodiseo #iseo #iseolake #lakeiseo #sunset #visitlakeiseo

Santa stop here! ❤️ waiting for the big night📸 by Pietro (sì, la tigre in ceramica è come quella dei Casamonica, proudly in my house since 1985) #itschristmastime #waitingforsanta

Star People ✨ Una sera, a Milano, a dicembre, pic by @sanpirro (big missing in action @francicasarino @valefacchi @elena_basso_ @martinapirli @barbaraforia) #brightlightsbigcity #itschristmastime

Team Miley ❤️ Christmas is the best time of the year pic by @evaaj #itschristmastime #murraychristmas #merrycristmas #netflix #mileycyrus

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