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laale laale

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Alessandra  A drop of Apollonian, two drops of Dionysian. Add some tea. Shake well. Serve without ice. Petite🌷•Italian🇮🇹 •Student🔬•Partner in crime of a bernese 🐶

Espressioni di Viola: parte ennesima. 🐻
Poi magari un giorno saluterò un’altra porzione di dignità e scriverò i soprannomini più ‘mbecilli con cui chiamo Viola, che ancora mi sopporta con pazienza.
Si sappia intanto che ha una canzone dedicata alle sue “sopracciglia a pois” 🎵🦓.

Rifugi bellissimi dove nascondersi in quei pomeriggi fatti di nebbia e freddo pungente.
Come questo.

Qui mentre mi fingo milanese ma, se a Siracusa mi parlano in francese e al mio sorriso perplesso incalzano subito con l’inglese, e se al bar dell’università (non si sa come) dicono che io venga da “giù, ma molto giù”, ai milanesi non la si fa.
Lo sentono. Lo percepiscono.
Non ti puoi mimetizzare.
Vanno dritti alla soluzione. “Veneto, vero?”

Io che faccio la finta disinvolta a Milano mentre in realtà mi sto solo vergognando come una ladra di farmi scattare una foto e non ho ben chiaro dove mi trovo.
Così tutto ad un fiato senza virgole, come quando dici qualcosa veloce perché ne sei imbarazzato.

La pioggia.
La sciarpa.
Le castagne sul fuoco.
La zucca in forno.
Il riscaldamento che si accende.
La voglia di non fare nulla se non restare con la coperta sul divano tutto il giorno (*in estate abbiamo comunque la variante divano col climatizzatore quindi non sono certa che quest’ultima voce faccia testo). Ma comunque, ora anche per me è autunno. 🍁

Fondamentalmente per me non puoi dire "Milano fa schifo", perché la mia controdomanda molesta in quel caso è: quale Milano?
Quella caotica del duomo con le turiste in posa per una foto, con la gamba avanti e in primo piano due sacchetti di Gucci?
Quella che a me ora dà una sensazione vuoto, rivestito di una copertina patinata, che si respira in Montenapoleone e che invece anni fa mi trasmetteva tutt'altro?
Il susseguirsi di stabili e condomini verso la provincia, che sembrano un copia-incolla che ti scorre davanti ripetitivo quando la metro torna nel suo tratto in superficie?
Quella dei locali sui Navigli?
Quella dei palazzi Liberty?
Quella del tempo che torna a scorrere lento in Brera?
Perché la mia preferita al momento è l'ultima.

Considerata la fine che ha fatto la pianta che avevo in camera - che comunque ha vissuto per mesi interi, cosa su cui non avrei assolutamente scommesso - non serve che specifichi che quello in foto non è il balcone di casa mia.

Li avete voi dei vicini che raggruppano i pannolini (usati) della bimba in un sacchetto posto su un'aiuola verde in comune ed un cane che li prende e ve li porta in casa, seminandoli per il soggiorno?
Io sì. ✨🚀
Indovina chi è.

È successo quasi tre anni fa.
Uno di quegli strambi episodi della vita a cui ripensi anche a distanza di tempo.
Ero a Taormina e camminavo per la via principale col cuore ormai troppo pesante, ricolmo di tristezza e delusione, come accade quando la realtà vera irrompe nella finzione e non puoi far altro che lasciar crollare i castelli di carta dell'illusione ai quali credevi tanto strenuamente.
Uno di quegli squarci nel cielo di carta.

Uno sconosciuto si fa spazio tra la gente che affolla la via.
Mi rincorre per qualche metro.
Mi sento toccare la spalla e mi volto di scatto.
Un po' trafelato:
"Per te"
Mi porge una rosa rossa. 🌹
Nel frastuono del momento e con la mente altrove, l'unico pensiero che riesco ad elaborare in un nanosecondo è che sia uno dei tanti che vuole vendere i fiori.
Faccio di no con la testa.
"No no, grazie"
"No. È per te. È solo un regalo"

E corre via.
Chiunque tu fossi, grazie.
Sei arrivato al momento giusto.

Conservo ancora quella rosa, ora secca, perché è una sorta di ricordo della gentilezza inaspettata che ti porta un sorriso, anche nei momenti in cui, magari, meno l'avresti creduto possibile.

Fammi mettere la foto di rito che riciclo da 2 anni per far credere ad Instagram di essere in vacanza e avere grandi programmi per Ferragosto. (E invece)

Uno dei miei propositi (pochi) mentali e realizzabili per quest'anno era quello di abbandonare quel leggero senso di ipocondria, che nella mia testa sventola striscioni con su scritto "anafilassi!" o "cross-reattività!" (GIANNI L'OTTIMISMO È IL PROFUMO DE - ☀️), e iniziare a buttarmi anche su quegli antig...alimenti a me sconosciuti.

E il dragon fruit è tra questi.

Presente ovunque su Instagram, soprattutto sulle tavole dei volenterosi che si svegliano 2h prima solo per preparare una colazione fotografabile (ammiro la vostra forza d'animo alle 7 del mattino), ma pressoché introvabile nella realtà di queste lande settentrionali.

Poi, l'apparizione da Rossetto.
Allora.
Quindi.
Di cosa sa?

C'è chi direbbe di nulla, ma considerati i suoi 4€ cad. voglio trovargli dei lati positivi.
Ad esempio: sa di freschezza.
💧
Presente il kiwi? Nulla di tutto ciò.
Presente la mela? Nulla di tutto ciò.
La ciliegia? Neppure.
L'anguria? Nemmeno.
È diverso da tutto ciò che ho assaggiato in vita mia.
Potremmo dire che sa di acqua sotto forma di polpa con un leggero (bugia, leggerissimo) retrogusto dolce. [Insomma quando troveremo un frutto gigante che sappia di ciliegia sarà la svolta, ma non è questo il giorno] [PS: in realtà l'anafilassi non funziona esattamente così MA EHI.]

The two of us.

Stanlio & Ollio.

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