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Keller editore  La Keller è una casa editrice indipendente trentina. Letteratura, reportage e saggistica da dentro e fuori i confini d'Europa.

Ma l'ultimissimo libro venduto ieri al @pisabookfest è ancora il suo... #KateřinaTučková con #Lereditàdelledee ♥️ Grazie Pisa, alla prossima!!

Uno degli ultimi titoli venduti ieri al @pisabookfest è stato "Alpinisti illegali in URSS", volume 2 di "Viaggiare controvento" a cura di Cornelia Klauss e Frank Böttcher (trad. dal tedesco studentesse Fondazione Milano Lingue con la supervisione di Anna Ruchat).
E proprio questa serie sarà al centro di uno degli eventi di @bookcitymilano venerdì 16 novembre, ore 19 presso il @goetheinstitut_mailand (via San Paolo 10, #Milano).
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Ne parleremo con l'editore Roberto Keller.
"Tutti sappiamo della gente dell'Est che fuggiva all'Ovest durante la Guerra fredda, ma che cosa sappiamo di chi invece voleva scoprire cosa stesse accadendo a Oriente? Queste sono le voci, le immagini, i resoconti di alcuni giovani viaggiatori illegali nell'Imperium sovietico. Sì, perché esplorare l'URSS significava contravvenire a leggi e regole, e accettare avventure e sventure. Un gruppo di giovani con una sola grande passione: la libertà e con essa la curiosità..."
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Non mancate!
#bookcitymilano #bcm18 #eventi #viaggiare #viaggiatori #resocontidiviaggio #leggereeviaggiare #consiglidilettura #goetheinstitut #milano

#MartinPollack
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Ne è nato un libro spietato nel racconto dei fatti ma di sublime delicatezza per l'umana pietas, "Il morto nel bunker. Indagine su mio padre" (Keller, trad. Luca Vitali). Il memoir è la riedizione a 9 anni dalla prima uscita con Bollati Boringhieri, ma l'iniziativa arriva al momento giusto. Con toni da reportage letterario, l'autore racconta la dissoluzione della società multiculturale dell'Impero austroungarico (...) e il culto della violenza. E spiega come dall'ossessione etnico-identitaria nasceva il disprezzo dell'altro. Una lezione su come restituire sembianze umane ai fantasmi del passato, per porre basi all'avvenire.
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Grazie a Wlodek Goldkorn per le belle parole su #Lamortenelbunker di Martin Pollack oggi #LEspresso.

#pbf18 #pisabookfestival

Buongiorno #Pisa. Una bella camminata prima del terzo e ultimo giorno al @pisabookfest stand G52. Non mancate!

Sono viva, sono ancora viva, pensa con timore reverenziale. Nella sua testa vede altri missili che si abbattono al suolo, ma non c'è suono. C'è silenzio dentro di lei.
(Da "Le lupe di Sernovodsk" di Irena Brezna, trad. Alice Rampinelli)
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Buongiorno lettori K, siamo a Pisa, giorno 2 del #pisabookfestival. Ci trovate con i nostri reportage #RazioneK e tutta la narrativa allo stand G52

Le #Scopertine di Marco Filoni sul #Venerdi di #Repubblica 9/11. "Un sorriso sull'orrore".
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Il morto nel bunker è uno straordinario reportage di Martin Pollack, autore molto amato anche da noi grazie alle amorevoli cure del suo editore Keller. [...] E ci si aspetterebbe una copertina mesta: invece compare un'allegra illustrazione, un manifesto turistico del 1934 - anno del fallito colpo di stato nazista che costò la vita al cancelliere austriaco - che invitava a visitare l'Austria. E che rende l'umanissima leggerezza con la quale l'autore sa raccontare questa storia, che è la sua ma non solo.

Pisaaaaaa... Buongiorno! Vi aspettiamo al @pisabookfest stand G52, solito posto...
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#pbf18 #pisabookfestival #fiera #inostrilibri #inostriautori #lecosecheamiamo #lelistedilev

Il giovane ragazzo Martin Pollack cresce nel silenzio e nella negazione dei parenti e di ampi strati di popolazione, ma prende il coraggio di affrontare la verità, anzi di cercarla e di rifiutare allora come oggi l'omertà.
Da qui nasce un libro importante, europeo e allo stesso tempo profondamente alpino (perché anche alle terre delle Alpi si riferisce) e leggerlo ora ci dice moltissimo su come sia facile perdere una parte della propria anima (o coscienza) e quanto meglio dovremmo capire gli eventi passati, ma in un continuo rimando ci chiarisce anche che la costruzione della pace europea dopo la Seconda guerra mondiale è una sfida che vive ancora oggi: con quanta maggiore consapevolezza dovremmo guardare, ascoltare, chiedere conto e prendere posizione.
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Un commento al libro di Martin #Pollack ("Il morto nel bunker") del nostro editore Roberto #Keller, ieri sull'Alto Adige.

www.altoadige.it/cultura-e-spettacoli/se-il-morto-nel-bunker-%C3%A8-tuo-padre-nazista-1.1804433
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Direzione ora #PISA #pisabookfestival 9-10-11 novembre...

"Scavare nel passato familiare, tanto più se lontano dalla propria storia personale, appartiene certo al campo della psicanalisi, a quel rimosso che comunque sta al fondo e che mano a mano può riemergere, al quale mettere un qualche tipo d’ordine, riportando a galla i propri demoni. Una terapia. Se però è un giornalista come Pollack a porvi mano, da un’intimità profonda si passa al terreno dell’indagine pubblica. Che è quello che lo scrittore ha messo nero su bianco, girando l’Europa, archivio per archivio, luogo per luogo, sulle orme di un padre biologico (il patrigno da cui ha preso il cognome è l’artista austriaco Hans Pollack che risposò la madre di Martin, Hildegard Gfrerer, dopo la morte di Bast), dai Balcani, alla Russia, dalla Slovacchia all’Austria. Un padre che firmava gli ordini di esecuzione di centinaia e centinaia di ebrei e partigiani. Uno dei tanti nazisti che credevano ciecamente nei deliri hitleriani. Una famiglia, quella di Bast, originaria della Bassa Stiria (oggi Slovenia), imbevuta di pangermanesimo e nazionalismo. Quella di Pollack è una sorta di via crucis nel cuore nero d’Europa".
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➵ "Il morto nel bunker" di Martin #Pollack (trad. Luca Vitali) ieri sul #Trentino. Grazie a Paolo Piffer.

"Mio padre, lo Sturmbannführer di cui decenni dopo uno dei suoi uomini avrebbe dichiarato che agiva sempre umanamente. Umano. Che cosa significava questo nella lingua degli assassini?"
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Si è parlato del libro di Martin #Pollack "Il morto nel bunker" il 4/11 alla Domenica dei libri su @radiopopolare con Roberto Festa e Francesco M. Cataluccio. Ecco il podcast, dal minuto 16.
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➡️ www.radiopopolare.it/podcast/la-domenica-dei-libri-di-dom-0411/

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