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frafacchinetti frafacchinetti

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frafacchinetti  Ho un padre, una madre e quattro fratelli. Ho molti amici, una moglie che amo, un sogno fantastico da realizzare e vivo per i miei figli.

http://francescofacchinetti.it/

E niente...lui si addormenta così😄

Novantacinque anni fa nasceva ufficialmente un progetto che avrebbe cambiato la vita di ogni ragazzino, compresa la mia: la Walt Disney Company. Ognuno di noi ha almeno un ricordo legato a questo mondo incredibile partorito dalla mente di un uomo come gli altri, in apparenza. Ma Walt Disney non è mai stato uno qualunque, la sua mente andava oltre e lui aveva capito perfettamente che quel magnifico strumento che è la nostra fantasia deve essere coltivato il più possibile e lasciato correre indisturbato. E la sua di fantasia ci ha regalato i più grandi compagni della nostra infanzia, i film che hanno segnato la nostra crescita e quelli che ancora tengono impegnati i pomeriggi dei nostri figli. Chi di noi non ha mai desiderato di poter vivere in quel mondo incredibile? Di poter strofinare una lampada ed esprimere qualsiasi desiderio? In fondo tutti almeno una volta vorremmo poter prendere quel tappeto volante e viaggiare tra le stelle con chi amiamo. Forse proprio per questo il mio cartone animato preferito è Aladdin. Posso dirlo a gran voce: Walt Disney è uno dei regali più grandi che il secolo scorso ci abbia fatto. Quando nessuno credeva in lui, lui ha creduto in se stesso. Si è indebitato fino al collo per non cedere a nessuno i diritti del suo topo, per portare avanti la sua idea nel modo che lui voleva. E il suo successo ci ha insegnato che non c’è nulla di più vero del motto che ha sempre animato il suo lavoro: “Se puoi sognarlo, puoi farlo.”

Quello che vedete ritratto in questa foto è Harvey Weinstein. Probabilmente molti di voi non lo riconosceranno, ma era il più grande produttore della storia del cinema: ha permesso la creazione dei più grandi successi cinematografici degli ultimi decenni. Ha creato carriere, ha dato lavoro a centinaia di attori, tra cui i più importanti del jet set hollywoodiano. Per anni è stato considerato invincibile. Era in grado di distruggere anni di lavoro di chiunque con una sola telefonata. Era una montagna inamovibile e - apparentemente - inscalabile.
Quella stessa montagna è crollata qualche giorno fa, quando un’inchiesta del New York times ha portato a galla anni di molestie sessuali insabbiate con denaro e intimidazione, con la minaccia di vedere la propria carriera completamente affossata. Quello di Harvey Weinstein era un castello di carte che è crollato a terra in poco tempo, dando a lui e a tutti noi una lezione fondamentale: non importa quanto tu sia potente e quanto tu ti senta inattaccabile, la vita troverà sempre il modo di presentarti il conto prima o poi. Anche il produttore più invincibile di Hollywood è crollato sotto il peso della propria cattiveria e ha dovuto rendere conto delle proprie azioni.
Perché è così che va: se cerchi di schiacciare gli altri e di tenerti a galla solo grazie alla paura che incuti alla gente, non otterrai mai il rispetto di nessuno.
Prima o poi la paura scompare, e le persone iniziano a vederti come quello che sei: un povero, piccolo e patetico essere umano. Non più un mostro inarrivabile.
Ed è allora che il tuo trono ti crolla sotto al culo, e ti fai male, perché tutti quelli che hai oppresso, terrorizzato e a cui hai fatto del male troveranno il modo di renderti il favore in qualche maniera.
E questo è il Karma, signori, e il Karma arriva a tutti.

Oggi è la giornata mondiale delle bambine e delle ragazze, e io voglio mostrarvi le mie, di bambine. Ogni volta che le guardo non posso non pensare a che padre fortunato io sia. Davanti a me vedo crescere donne di domani che non hanno paura, che guardano il mondo come a qualcosa da scoprire e non come a un nemico. Che si occupano dei loro fratelli (anche perché non potrebbe essere altrimenti visto che come è dimostrato qui Leo non le molla un minuto e si mette sempre in mezzo ❤) e che presto potranno cogliere tutte le possibilità che la vita offrirà loro. Ma guardandole in fotografia, proprio oggi, non posso non ricordare che ogni sette secondi una bambina di meno di quindici anni viene costretta a sposarsi, e che ogni due secondi una ragazza di meno di diciannove anni mette al mondo un bambino. Che ogni giorno nel mondo troppe bambine hanno paura, soffrono e si vedono negate i basilari diritti solo perché giudicate inferiori. Ma questa foto parla chiaro. Siamo tutti uguali, ci appoggiamo gli uni agli altri dandoci una forza che da soli non avremmo mai. Quindi oggi, e non solo oggi, questa stessa forza usatela per pensare a un mondo in cui tutte le bambine possano avere solo sogni e nessun incubo e in cui tutti i padri possano sentirsi fortunati come me in questo momento. E ricordiamoci che il mondo si cambia 365 giorni all’anno.

La prima volta al bowling 🎳 ❤️!

Oggi voglio parlarvi di Nunzio Lauretta, un uomo di sessantasei anni di cui forse avrete letto in questi giorni su alcuni giornali e che è ritratto nella foto che vedete. La sua è una storia che vorrei fosse conosciuta da tutti, perché è la dimostrazione che nel mondo non esiste solo merda. Quando gli studenti delle sedici classi che presiedeva hanno rischiato di non poter finire i corsi di formazione che avevano iniziato a causa del fallimento dell’associazione che li forniva, lui ha deciso di mettere mano a tutti i suoi risparmi (si dice trecentomila euro) per permettere ai suoi ragazzi di arrivare almeno alla fine dell’anno. Ha pagato personale, cancelleria, materiale. L’ha fatto tutto da solo, e l’ha fatto senza progettare alcun ritorno economico. Molti di noi potrebbero pensare che quei soldi sono andati persi, ma lui avrà per sempre la certezza di aver aiutato dei giovani a non trovarsi in mezzo alla strada, a costruirsi un futuro. Avrà la certezza di aver fatto tutto quello che era in suo potere fare. Quindi oggi vorrei che tutti - io compreso - per onorare il suo gesto ci ponessimo questa domanda: “Sto dando il massimo? Sto partecipando al cambiamento che vorrei vedere nel mondo?”
Grazie Nunzio, il mondo non fa completamente schifo per merito di persone come lei.

Quando ti lasciano i bimbi tutti per te per un giorno e tu ritorni bambino...😄🎃

Siamo monelli e mangiamo sempre il gelato 🍦 😄

San Francesco tra tutti i santi è quello che preferisco. E non perché condivida il suo nome, o almeno non solo 😂. Prima di trovare la sua vocazione, ad Assisi era conosciuto come “il signore delle feste”, un pazzo completo che faceva baldoria dalla mattina alla sera. E anche una volta realizzato di essere destinato a qualcosa di infinitamente più grande e aver dato via tutte le proprie ricchezze (facendo incazzare come una faina suo padre, che infatti l’ha diseredato 😅), non ha mai accettato di conformarsi. Ha rotto le palle a tutti, si è battuto per i deboli e ha sempre rifuggito l’idea di una chiesa triste, seriosa. Francesco aveva capito che il segreto nella vita è affrontare ogni giorno con gioia, e che quando hai un cuore che trabocca d’amore per il prossimo non importa se sei vestito di seta o ricoperto d’oro. Gli bastava un saio e circondarsi di ogni creatura di Dio. E mi piace pensare che ci sia un motivo se proprio lui è il santo patrono d’Italia: perché sono proprio questi i valori che dobbiamo fare nostri ogni giorno, sia che crediamo che esista qualcosa di più grande o meno. E perché lui tra tutti i santi era quello che più ci assomiglia, il più umano. Oggi quindi, la giornata di San Francesco, io non chiedo auguri. Fatemi e fatevi il regalo più grande: siate gentili con chi ne ha bisogno e duri con chi lo merita, non adattatevi mai alle circostanze. E soprattutto: siate felici.

Felici con il loro cantante preferito😍

Il mondo in queste ore sta piangendo altre vittime di terrorismo, altre vite spezzate da qualcuno che vuole spaventarci al punto da farci cambiare il corso delle nostre giornate, rinunciare a uscire, a vivere. Perché a qualunque bandiera appartenga, questo è il terrorismo. Un uomo solo su un tetto che carico d’armi ci fa tremare di paura, un camion lanciato nella folla, una bomba sui binari e un gruppo da lontano che esulta convinto di avere in mano le nostre esistenze. È sempre stato così, e io nel mio piccolo in mezzo a tutto questo dolore riesco solo a pensare a una cosa: l’odio non può vincere. Non illudete questi luridi stronzi di avervi in pugno. Continuate a ballare, a bere, a cantare, a riempirvi di tatuaggi e ad amare. Perché per ogni cosa a cui rinunciate, per ogni persona che guardate con sospetto e per ogni serata che passare chiusi in casa frenati dalla paura, loro esultano. Dimostrate a queste merde che non l’avranno mai vinta.

Lo sapete che oggi è la festa dei nonni? E lo sapete perché proprio oggi? Perché oggi si festeggiano anche gli angeli custodi. E che crediate in Dio o meno, i vostri angeli custodi hanno il loro volto segnato dal tempo. Io mi trovo spesso a pensare a mio nonno Gino, che mi ha insegnato più di qualsiasi maestro o professore. Era un’enciclopedia vivente e ogni volta che non sapevo qualcosa avevo la certezza che se l’avessi chiesta a lui mi avrebbe fatto sedere sulle ginocchia per disegnarmi qualsiasi spiegazione, accompagnando alla sua voce fumetti e piccoli dipinti più disparati, come una rosa in fiore per spiegarmi cosa fosse l’amore. Quando sento odore di cibo riesco quasi a sentire la voce di mia nonna Emilia, che come tante nonne italiane metteva sempre al primo posto il mio stomaco, cucinandomi chili di pasta, cotolette e dolci fino a scoppiare. E le patatine fritte che mi metteva lei in tavola non erano quelle comprate, ma fatte a mano con lo schiaccia patate. Era la perfetta controparte di mio nonno Giuseppe, le cui mani potevano raccontare un’intera vita. Raccontavano del suo lavoro, e della guerra per la quale sono partiti in cinquantamila e tornati solo in cinque. Per non parlare di mia nonna Angelica, sempre capace di scatenare le risate generali perché non capiva cosa fossero i miei tatuaggi e cercava sempre di pulirli con alcool e straccio, convinta che mi fossi sporcato con la penna 😂. Se oggi loro fossero ancora vivi io sono certo che sbaglierei molto meno, e ringrazio ogni giorno che mia mamma sia sempre qui per essere vicina ai miei figli, per offrire loro questo amore incredibile che ogni bambino dovrebbe portare con sè per tutta la vita, per guidarli con un’esperienza che io posso solo sognarmi e per insegnare ogni giorno anche a me il mestiere di genitore. Quindi oggi, qualsiasi cosa stiate facendo, prendetevi un momento per dire ai vostri nonni che volete loro bene, sia che basti una telefonata sia che dobbiate accendere una candela o guardare il cielo. Loro saranno sempre con voi.

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