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Alexia  🇮🇹Lettrice (in)dipendente. Doppiatrice nei ristoranti. Attrice in cerca di copione 📍Teatro/Museo/Pizzeria 🎭 Il teatro è una bugia meravigliosa

https://www.facebook.com/nonapritequelsipario/posts/948722188591803

Loggione (tutto solo per noi) con vista su Casa di Bambola.
#sorpresissime #speechless #love #theatre #actor #ibsen #adollshouse #whereismywallet

Gli effetti adoles-speciali di San Valentino. Grazie @ciambelleria_bucolica per aver reso ancora più dolce questa giornata degli innamorati (del cibo!). 🍩
L'impasto delle ciambelle non è fritto, quindi, disgraziatamente per la bilancia di ognuno, se ne possono mangiare a quintalate - perché una ne tira altre cinque. Se anche voi volete fare una sorpresa gustosa, @ciambelleria_bucolica vi permette di personalizzare la ciambella del giorno con scritte, citazioni, forme a cuore.
Se andate, fatemi sapere! 💗 Lo staff è buono come le loro leccornie. Io mi sono fatta tutta Roma in motorino per raggiungere il loro stand e ne è valsa la pena!
#happyvalentinesday #love #couple #food #foodporn #donuts #peachesandlove #shipgoals #bestgirlfriendever #pink #messaggisoftporn

“Corposo.” Primo e unico giudizio di senso compiuto dopo le oltre 3 ore di Riccardo III (Ralph Fiennes). Malgrado siano passati giorni, non mi discosto ancora da sbrodolamenti inarticolati.
Dall’Almeida Theatre di Islington, Londra, alla Sala 2 del Cinema Tibur di San Lorenzo, Roma, si è compiuta la magia.

Se non fosse stato per i cambi a vista, avrei creduto di guardare un film. E ok, se siete tignosi, ero davvero al cinema, ma sullo schermo c’era la ripresa di uno spettacolo teatrale. E amo la recitazione teatrale per questo. Non c’è tempo. O sei nella parte – da leggersi: o sai recitare – o nessuno potrà salvarti. Non potranno tagliare, doppiare, aggiungere, togliere, camuffare.
Gli inglesi imparano prima a recitare il blank verse shakespeariano e poi i verbi irregolari, vero, però lodiamolo, ‘sto talento, quando c’è.
E l’intero cast diretto da quel genio di Rupert Goold ha incantato. Tutta la sala era in deliquio – comprese quelle anime pie incastrate da un ricatto o da un sincero sentimento, che pensavano di scartavetrarsi i maroni.

Il regista, Rupert Goold, è famoso per i suoi adattamenti eccentrici; nel suo Macbeth ci sono armi e costumi sovietici e streghe trasformate in un trio di infermiere, nel suo Mercante di Venezia l’ambientazione diventa Las Vegas. Il suo Riccardo III (liberamente ispirato al neo presidente Trump) poteva forse non essere attualizzato? Da questo punto di vista, Goold è stato privilegiato. Leggendo il copione originale risulta difficile credere sia stato scritto mezzo millennio fa. La commistione di abiti della nostra epoca e armature del 1500 o quella di telefoni cellulari e documenti redatti con piuma e inchiostro hanno ribadito la validità fuori dal tempo tipica di questo dramma.

Per leggere il resto della recensione: LINK IN BIO
#ralphfiennes #shakespeare #theatre #actor #actorslife #vanessaredgrave #almeidatheatre #rupertgoold #richardiii #jamesgarnon #aislinmcguckin #finbarlynch

Che gioia ricevere un mazzo di girasoli dalla persona che ami. 💛 Anche nelle giornate più scure, (questo fiore/questo amore) rimane ritto e cerca la luce del sole, il lato più luminoso e caldo della vita. Lo associo alla resilienza. E poi è del mio colore preferito.🌻 #sunflower #choosetoshine #sun #surprise #todayanewsunrises #joy #peachesandlove #spreadseedsofhappiness #findbeauty

🎟🍿✨ Il sabato sera al cinema, malgrado lo streaming molesto, conserva ancora il suo fascino. (Non voglio entrare in una guerra oltranzistica in stile “gli ebook non avranno mai l’odore della carta stampata”, per caritàdiddio. È che un sacco di film non meritano 10€ di biglietto, a mio avviso.)
Da amante dei musical potevo forse esimermi dall’andare a vedere La La Land? Mi ero già preparata a inganni psicologici per trascinare con me il mio ragazzo (non cantano praticamente mai, dal trailer mi sembra che qualcuno muoia in un incidente stradale dove persino lo stuntman è uscito con un rene ammaccato, ci saranno indubbiamente citazioni di Star Wars perché a un certo punto i protagonisti sono nello spazio). E invece è bastato dire: oh, candidato a 14 premi Oscar e c’è Emma Stone di The Amazing Spiderman.
La regia è strana. Strana in senso buono. Originale, insolita, inaspettata. La fotografia è sempre così ricca e vivace. La scenografia al limite del commestibile – sarei entrata nella pellicola per rubarmi qualche fondale e usarlo nei miei spettacoli.
La storia di Mia mi tocca da vicino. Mi ha fatto rabbia e più volte mi sono commossa con lei. Emma Stone, poi, ha dato prova di essere un’attrice da riconoscimenti, statuette, riviste patinate, Hollywood Walk of Fame e miliardi di altri film da protagonista. Non è una cantante, ma è una così grande interprete, che le sue canzoni non potevano essere eseguite meglio. Prima di questo film, Ryan Gosling non mi aveva mai impressionato troppo. Non rientro neanche tra coloro che gli lancerebbero mutande e reggiseno, francamente. In La La Land ha reso Sebastian un personaggio da ricordare e col quale empatizzare. A tratti compassato, a tratti euforico. Reticente e poi generoso. Simpatico in un modo tutto suo e malinconico.
Il finale – senza fare spoiler – mi ha fatto, nell’ordine, incazzare, rosicare, iniziare una pippa infinita conclusasi con “Alex, è solo un film, calmati!” e poi rosicare il doppio.
Consigliatissimo: finirete con lo scaricarvi tutta la colonna sonora appena usciti dal cinema.
#lalaland #cinema #movie #theatre #musical #emmastone #ryangosling #oscar2017

Programmando la vita - da topo di biblioteca. 📑📘📖🖌

Lampadario in vetro di Murano con elementi di lana lavorati ad uncinetto e led, di Joana Vasconcelos. Vorrei una casa arredata da questa grande artista. Cliccate sull'hashtag #joanavasconcelos e innamoratevi.
#chiostrolove #art #museum
Follow her @joana_vasconcelos_official

No. Purtroppo non sono a #Milano. #nostalgiacanaglia

Il palcoscenico del teatro #Sistina è il mio posto preferito in assoluto. Il mio sogno nel cassetto. La domenica pomeriggio per eccellenza.
Quelle poltrone di velluto rosso mi ricordano il dolce sorriso delle mascherine, il prurito delle prime calze, il cappotto e il cappello buoni che si mettevano solo per venire qui, il cornetto Algida a fine primo tempo, i cuscini sulla mia seduta quando ero troppo piccolina e non vedevo bene, i brividi quando si spegnevano le luci, il sorriso d'intesa che io e mio nonno ci scambiavamo quando mi prendeva i biglietti. È grazie a lui se conosco a memoria i copioni di praticamente tutte le maggiori riviste musicali italiane e no. È lui che ha fatto amare la recitazione a me, mio fratello, mio padre, mia zia e i miei due cugini.
Il mestiere dell'attore è possibile qui in Italia? No. È pieno di scuole poco serie, insegnanti improvvisati, giovani promesse bruciate e presuntuose, raccomandazioni. Questo mondo ha più ombre che luci della ribalta.
Talenti ne abbiamo? Accidenti. Sì. Ci sono. E i talenti più bravi io li vedo a teatro e non in televisione.
Il musical di #Evita? SUBLIME. @damalikessa intona una nota e con la sua potenza delicata ti frulla il cuore. Sul finale, ti sbrindella l'anima e te la restituisce paradossalmente più piena e compatta e nutrita di prima. Mi fanno sorridere i suoi movimenti tra l'impacciato e l'intimidito, però la sua espressività era sempre così giusta, naturale e BELLA. La regia di Piparo ha reso leggendario il talento di ogni membro del cast. E porca miseria, PORCA MISERIA, ma la presenza scenica di @filippo_strocchi supera quella di tutti i Che precedenti. Ricky Martin chi. Antonio Banderas dove. Il "nostro" è da Tony Awards, se fossimo in un altro continente.
Sono proprio felice di aver ricevuto per Natale questi biglietti. Mi ero innamorata del #musical di Evita quando lo vidi per la prima volta a 11 anni, e ricordo che vedendo le locandine in metropolitana lo scorso anno, avevo iniziato a saltellare come un'ossessa.
Voglio più spettacoli così nel "mio" Sistina. 55€ sono tanti, troppi, e se li merita, è vero... però peccato aver visto solo gente in pelliccia di età media del pleistocene.

Con una Gucci vintage mi sono anche comprata lo status di fashion blogger? Dai, per favore. Prometto che appena avrò il prossimo stipendio e potrò tornare a comprare qualcosa che non siano semi di quinoa, prenderò anche una mascherina notte con scritto #wakemeupwithchampagne - come insegna Anna Fongaro.
Ma da una borsa costosa derivano grandi responsabilità... nei negozi ti leccano un sacco il culo (ma lei ha un colore di occhi pazzesco, è sicura di voler acquistare solo 12 pacchi di carta assorbente?) e soprattutto si scusano ridendo quando dicono che non hanno il resto di un centesimo (i ramini sono così inutili!)
#gucci #evamordelamelagoesto #fashionblogger #fescionbloggher #riccanza
Ph @killplebz (fotografo ufficiale di Vogue NBA)