chinojoah chinojoah

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Sicily | Vintage | Travel 

C'è una casa vecchiotta in fondo alla strada: è circondata da alberi secolari, immersa nelle fratte di un giardino degradato. Ma è bella, con le porte tutte aperte e le finestre spalancate. Dicono che alcune stanze siano sempre al buio, che il sole lì non ci batte mica. E altre, invece, siano così luminose da far sciogliere persino gli affreschi delle pareti. Dicono anche che appartenga al signor Tempo, un anzianotto decrepito di cui nessuno sa nulla, di cui gli anziani hanno paura ma che i bambini amano. Nessuno lo ha mai incontrato per le strade, le leggende però sono tante. Stando alle dicerie, sembra conoscere tutti, ma proprio tutti, e ogni tanto fa anche visita a qualcuno di loro. Come, non sa dirlo nessuno. Però c'è, si sente, si percepisce e quando non può proprio farne a meno si palesa: così si chiama secondo, subito dopo minuto. Ci mette un po' a chiamarsi ora, poi mese. Quando smette di mostrarsi come mese, allora diventa anno. È un mutaforma, spesso violento e improvviso. Ti cambia la vita come vuole, ma è anche buono, un samaritano che ti prende per mano e ti cura quando e come vuole lui. Comanda lui, dicono. Ha un difetto: passa una sola volta, poi non ritorna più.

#igersverona

Non era che il mare, la sua salvezza.
Sotto rosei cieli di sopita malinconia, coperti di nuvole come cerotti su cicatrici ancora aperte, sceglieva di salvarsi nell'unico modo che aveva avuto modo di apprendere: il mare, nella vista mozzafiato di un futuro incerto ma che regala serenità e nella brezza di vento che preannuncia pericolo ma ti mette in salvo già in partenza. Non aveva bisogno della solita corazza di finti sorrisi e furbeschi sguardi, di quelli che potrebbero combattere il mondo e non lasciarsi scalfire da nemmeno uno schiaffo morale, nè aveva bisogno della solita faccia tosta davanti al finto amico che ti vuole vedere mollare. Lì, al mare, aveva solo bisogno di spogliarsi. Nudo, crudo come il più ribelle dei pesci scampato alle fiamme. Con la sua pelle e il suo scheletro ingrossato di coraggio, coi polmoni pieni di acqua pronta a gonfiargli il petto e l'orgoglio. Nudo, col sole contro il cuore e il riflesso di un'anima pronta a mostrarsi al cospetto delle acque. Nudo, ma vestito di respiri e di sollievi, cullato contro coraggiosi scogli che, come lui, resistono alla furia delle onde.

#beautifuldestinations #travellingthroughtheworld

Lascio che le suole delle mie scarpe soffrano contro le strade di Milano: lunghe, tanto lunghe. Ancora vuote però, nel silenzio di una grande città avvolta tra le braccia di Morfeo. Dorme, Milano, dorme ancora. In silenzio, senza ronfi, senza sveglie. Man mano che viene la luce qualcuno appena sveglio, per quelle strade desolate, lo trovi. Comunque il silenzio regna ancora sovrano e ti permette di godere di respiri tutti tuoi, di ritagliarti un momento da non condividere con nessuno. Poi fa giorno, con in alto nemmeno una nuvola o un colore mozzafiato a fare da contorno. Fa giorno col grigiore dei tetti e dei monumenti. E la gente esce, così, con in mano agende e caffè, valigette e zaini. Le mie suole non sono più le uniche su quella piazza. Ma sono le uniche che ancora resistono, che non corrono, e con la calma di uno appena sveglio ma ancora un po' dormiente cammino. Allora cammino, e torno a casa.

#Milano #Italia #italiainunoscatto #milanotoday

È la trama perfetta d'una storia ancora da scrivere, quella di me che ti porto a vedere il mare e tu invece te ne stai a guardare i tetti delle case. La scrivo io per tutti e due, tu per tutti e due facciamo che t'innamori.

#sicilia #italiainunoscatto #volgosicilia

Ho pazientato giusto qualche giorno prima di iniziare il mio 2019 qui su #instagram: volevo farlo alla grande, secondo i miei standard, ed evidentemente avevo solo bisogno di combinare uno dei borghi più belli che abbiamo qui in #Sicilia con quel po' di neve che è caduta nei giorni passati.
Dei cenni storici vi informo più in là, che di foto ne ho fatte abbastanza e sento come il bisogno di condividerle tutte tutte.
Buon inizio d'anno a tutti, che possiamo continuare a fotografare sempre.

Avevo aspettato questo momento come quando si aspetta l'estate sul finire di maggio .../... E alla fine, con tutte quelle volte che avevo varcato la soglia del tempo, era accaduto veramente: Mariù era riuscita a vedermi.../... Nella mia epoca avevo cercato qualsiasi tipo di informazione potesse aiutarmi a capire chi fosse, quanti anni avesse oggi. Se fosse ancora viva e quanti figli e nipoti portassero i cenni della sua bellezza.../...Ma niente, era come se Mariù fosse vissuta solo in quell'anno e basta.../... Abituato a com'ero nel non essere mai visto da nessuno, sentivo come il potere di potermi avvicinare a chiunque pur di stabilire un contatto tra il mio tempo e tutta quella gente di una epoca diversa. Ma l'unica volta in cui sentivo una strana connessione era quando mi avvicinavo a Mariù.../... finché quel giorno, pochi giorni prima alla vigilia del 1949 provai ad avvicinarmi a lei ed ebbi come reazione non il suo solito rabbrividire ma il concreto volgersi nella mia direzione. <<E tu chi sei?>> mi chiese spaventata, arretrando di qualche passo e stringendosi forte le braccia. Io balzai di paura a mia volta, svenni improvvisamente e chiusi gli occhi, sentendo forte la sensazione di stare per accasciarmi a terra.

#Parma #vintage #style

Ciò che finora è stato privo d'interesse mi appare tratteggiato da una bellezza nascosta se gli punto contro una macchina fotografica. E fermo il tempo, e fermo tutto, ma colgo meglio la meraviglia.

#Parma #ig_parma #ig_emiliaromagna

Leggeri, siamo leggeri come piume in balìa del vento, fragili come foglie su terricci di fango. Anche prepotenti come onde su inarrivabili scogli. Siamo intransigenti come il più sordo dei partiti e devoti a fugaci cose. Talvolta però, siamo anche spirito profondo con la furia nel cuore di chi non vuole cedere mai. E siamo belli anche per questo.

#cremona #ig_cremona #don_in_italy

Cosa sarebbe stato se...? Immagino nulla, perché altrimenti sarebbe stato e basta, sarebbe accaduto, senza che ora tu fossi a crucciarti nell'immenso baratro dei rimorsi. È il bello e il brutto della vita che si prendono gioco di te: sanno di accadere una ed una sola volta, e non lasciano alcuna possibilità di vedere l'altra faccia della medaglia. Per cui, quel che è stato era forse l'unico modo che ti è stato dato perché fosse in quella determinata maniera e basta.
È normale persino che tu stia a crogiolarti di ricordi e false illusioni, è la fase iniziale di una caduta perenne. Prima di toccare il fondo. Quando poi sbatti a terra, col culo che fa male ma il cuore ancora di più, hai una sola possibilitá: o ti rialzi e cominci la lunga arrampicata o sfondi mattoni e mattonelle prima di vedere la luce.
Ecco, si. A tutti noi che ci siamo sentiti così almeno una volta nella vita auguro di trovare una luce in fondo al tunnel così: con le casette colorate che ci accompagnano e qualcuno che ci tenda la mano quando avremmo svoltato l'angolo. Non siamo mai soli.

#cremona #Italy #italia_shotz

Buongiorno.

Guido Piovene disse: 'Per capire Milano bisogna tuffarvisi dentro. Tuffarvisi, non guardarla come un'opera d'arte.'
Ho quindi deciso di accogliere il suo pensiero e farlo anche un po' mio, buttandomi a capofitto nella città in cui vivo ormai da due anni. Stavolta però, ho perso l'autunno di oggi per ritrovare l'estate di allora, quella del 45 circa. La bici è apparsa all'improvviso, dopo che il portale del tempo m'ha spogliato del mio jeans e del maglione e m'ha messo dentro abiti che ormai sento sempre più miei.

#Milano #arcodellapace #travellingthroughtheworld

Bruce Chatwin disse: 'La vita stessa è un viaggio da fare a piedi'. Così ho camminato tanto per le strade e per i vicoli di Siena. Fino a non sentire più le gambe, o a sentirle grossomodo appesantite. L'ho percorsa nel pomeriggio, di sera, ho cenato in un piccolo ristorantino dove si mangiava benissimo. Poi l'ho percorsa all'alba, sempre a piedi: le strade deserte, come piacciono a me, le prime luci. Il rumore delle prime saracinesche e le insegne che via via diventavano sempre più luminose. Tutte rivolte verso di me. Io completamente rivolto verso di loro.
A Siena ci si stanca parecchio a camminare, ma la goduria alla vista del suo esoscheletro in mattone quando ancora la città non si sveglia, ragazzi è stata la cosa più bella che ricordo.

#Siena #Italy

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