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Antonio Dikele Distefano  Autore dei libri: 📖Fuori piove dentro pure passo a prenderti? 📖Prima o poi ci abbracceremo 📖Chi sta male non lo dice

https://www.amazon.it/Chi-sta-male-non-dice/dp/8804677430

Non permetterò più a nessuno di lasciarmi in sospeso come un oggetto non funzionante e riprendermi con i baci a tradimento e i messaggi a l'una di notte, perché la verità è una : basta voler stare insieme per riuscirci.
#libro
#antoniodikeledistefano
#primaopoiciabbracceremo
#frasi

Come si fa a dimenticare una persona?
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#chistamalenonlodice
#frasi
#libro

I taxi fermi in mezzo alla carreggiata.
Eri quasi una bambina, parole brevi, mi stavi aspettando da un'ora e la stazione di Ravenna mi avresti confessato poi: non mi e mai stata così stretta.
Io dopo quella stazione ho accennato tentativi. Tornavo dai semafori di Milano e mi guardavo attorno speranzoso di trovarci.
Ma amarti non vale quanto i primi giorni in cui eravamo presenti entrambi ed io mi convincevo che mi sarei limitato a volerti bene come un amico che ti tiene la bicicletta sotto la pioggia.
Tentativi di relazione con ragazze che non hanno mai sentito i Blur e visto me innamorato.
Ragazze più belle di te, ma che della tua bellezza non hanno mai avuto niente, nemmeno per un istante.
Capisci tra la folla se una persona ha solo occhi per te. Pensa che io non ho ancora imparato che nessuna cambia a richiesta, le persone cambiano in base all'offerta.
Io non sono mai stato bello e tu mai me l'hai fatto notare, anzi mi sorridevi dopo il vino ed io mi sentivo all'altezza. Quel ristorante con le luci soffuse e i posti fuori occupati da i fumatori e chi faceva baccano, e noi stavamo al centro senza parlare e fumare, ma presenti.
Mi dicono "Perché non ci torni?" come se tu fossi un'isola per turisti che cercano di distrarsi, come se io avessi ancora il potere di persuaderti.
Sono stato capace di perderti, quando tu mi urlavi " Vattene" e ti mettevi tra me e la porta.
Ma tu forse ora lo sei, un'isola intendo. Perché tra noi c'è un mare che non so padroneggiare, parole che mi rimangono dentro e un dolore che si vede fuori.
Ormai siamo altri.
Ma dopo di te quante altre?
Dopo di me, quanti altri?

#antoniodikeledistefano
#chistamalenonlodice
#frasi
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“Ho rincominciato a vivere mentre tu non c’eri. Mentre tu non c’eri ho capito che non aveva più senso incolpare tutti e farsi trasportare dagli eventi. Che non aveva più senso controllare la tua vita per perdere la mia. Controllare le mie emozioni per non far capire agli altri la mia vita infelice. Mentre tu speravi di dimenticarmi un giorno e io di dimenticarti ogni giorno, è successo che ho trovato la forza.
Il passo più importante è stato capire che non ci si può sentire completamente annullati e poi svegliarsi una mattina senza l’enorme senso di vuoto dovuto alla mancanza. E anche se ora sto meglio, invasa di una nuova sicurezza, a volte mi dimentico come si respira. Quel mio sguardo basso quando mi dicono qualcosa di bello, quella malinconia costante nei momenti felici c’è ancora.
E anche se ora sto meglio, Yannick, ti auguro tutto il bene che ti voglio.”
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Non voglio più arrabbiarmi e se ci starò male non lo saprai, ti lascerò pensare che sono come gli altri, quelli che tu definivi insensibili. Proprio perché tu mi hai trattato come hanno fatto loro con te. Non voglio più restare sveglio e sentirmi in colpa, parlare d'altro e pensarti, credere che le persone cambino apposta per starmi vicino. Ho dato tanto e ci ho rimesso tutto. Il tempo non torna indietro, e l'amore che rimane non è quello che hai ma il dolore che senti.

#antoniodikeledistefano

Non puoi decidere di non sentire la sua mancanza.
Ma puoi decidere di essere la tua prima scelta.
Di non dare il tuo amore a persone che non sanno apprezzarlo.
Non puoi decidere cosa ti aspetta.
Ma puoi decidere il tuo cammino senza il timore che agli altri non vada bene la tua scelta.
Non puoi decidere di non amare nessuno.
Ma puoi decidere di restare da solo.
Di essere tutto il tuo mondo.
#antoniodikeledistefano

Conta poco se ami un altro, conta tanto, se intanto non ami me.
Intuire che la persona giusta non è quella che riempie i buchi ma che è quella che li crea.
Ciò che ti manca lo colmi solo con ciò che ti manca.
Baciarti prima che rientrassi, e impiegare venti minuti per scriverti che stavo per andare a dormire ed ero felice.
Che quando mi lasciavi e ti rivedevo assomigliavo così tanto alle biblioteche, dove ci sono fiumi di parole e l'unica legge che vige è il silenzio.
Ti dicevo «Amami» e pensavo Ama quel che puoi, mi dicevi «Amami» e forse pensavi Amami finché puoi.
Mi dicevi «Se mai dovesse finire, perderei tutto» e rispondevo «Non accadrà» mentre pensavo Se mai dovesse finire non perderei solo tutto, ma anche me stesso.
Sorridevi e poi tornavi a fumare le tue Winston.
#antoniodikeledistefano

“Mi facevi arrabbiare perché per me tu eri sempre bellissimo, così bello che non credevo fosse possibile. Ogni ragazzo, in ogni momento della giornata lo paragonavo a te. Non c’era una volta in cui io avrei potuto dirti “no, secondo me staresti meglio così”, perché tu non saresti stato meglio in nessun altro modo per me.
Eri bellissimo quando sorridevi, quando mi prendevi in giro, quando mi ignoravi. Ti guardavo per minuti interi senza stancarmi perché non ci si stanca mai delle cose infinite.” Tratto da "Chi sta male non lo dice" disponibile in tutte le librerie italiane.

L'amore non garantisce nulla.

L'ho riscritto tante volte e quando l'ho finito mi sono sentito bene, ma bene sul serio. Quando ero piccolo con i miei amici passavo la maggior parte del tempo a sognare, parlavamo ad alta voce guardando il cielo e immaginavamo le nostre vite in altre città, in altri appartamenti, noi vestiti bene e il sole alto. Sono andato via ad Ottobre da casa mia e sono stati tanti i giorni in cui mi sono sentito solo da non riuscire a calcolarli, giorni in cui anche se avevo una figura vicino nessuno era in grado di ascoltarmi.
Poi mi sono innamorato, abbiamo fatto l'amore, ho dato me stesso ma la vita si è divertita ancora a ripetermi che non ero abbastanza. Poi un giorno le ho risposto che non era vero ed ho ripreso a camminare. Il mio non mostrare mai che effetto mi fanno le azioni degli altri ai loro occhi mi hanno reso insensibile e quindi quando mi sono innamorato mi sono sentito dire senza imbarazzo "Sarei stato con lui come sono stata con te", "Mi hanno trattata meglio" quando io la stavo trattando al meglio che potevo. È da quando la mia vita si riassumeva a stare seduto su una panchina per interi pomeriggi che vedo altri riuscire in cose e situazione dove io ho messo il cuore per mesi. Mi sono chiuso in casa, ho scritto e cancellato, rinunciato alle vacanze, alle relazioni e ho visto altri che fanno video divertenti sulla loro vita, arrivare prima di me in classifica e non ricevere le critiche che hanno ricevuto i miei scritti e mi sono chiesto "Perchè?". "Sei depresso" dicono e non sanno quanto dolore ho dovuto affrontare nella mia adolescenza fatta di negazioni e "non me lo posso permettere". Sempre con il sorriso, perché mamma voleva così. Ho smesso di amare tutto ciò che sono le persone che mi piacciono, con tutto ciò che sono e che mi rimane. Perché l'amore quando non è ricambiato somiglia tanto alle ingiustizie. State da soli se potete e siate felici se ci riuscite.
Tutto è possibile, basta guardare avanti.

“Ti ascoltavo persa, infelice ma incapace di mettere un punto e andare a capo. L’amore vero era rimasto solo nelle linee immaginarie che tracciavo sulle tue labbra quando dormivi.
C’erano pomeriggi in cui ridevo reprimendo la voglia di tirarti un pugno e sputarti addosso. Anche io avevo le mie ferite, i momenti in cui volevo piangere in pace, lontano da chi come te mi chiedeva solo, senza darmi niente. Mi facevi male e io ti chiedevo scusa.” Tratto dal libro "Chi sta male non lo dice"

Tratto da "Chi sta male non lo dice".

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