annalisasuperstar annalisasuperstar

2,374 kiriman   41,596 pengikut   1,404 diikuti

Annalisa La Stella  💄www.youtube.com/user/annalisasuperstar 🍽 www.youtube.com/user/casasuperstar #annalisasuperstar #casasuperatar #outfitsuperstar ❤ Link diretto 👇

Ah, come annodo io la sciarpa... ⛄
#pausacaffè

La mia meraviglia.
#love

Chi non muore si rivede.
#casasuperstar non è mai morto, anzi, in questi mesi di assenza, seppur meno del solito, ha continuato a lavorare. Ogni giorno. Ma bisogna anche nutrire una passione, ogni giorno. Video girati ad orari disparati, editati di notte, in treno, in volo, in cucina, in auto... sempre con entusiasmo. Mai sbuffando.
Torna casasuperstar, in punta di piedi ma con grande emozione.

Settimane fa ho preprarato i fantastici #pretzelbun e quasi ero confusa mentre pesavo la farina o preparavo la fotocamera. Ho messo tutto lì sul piano, ho portato le mani ai fianchi, ho fatto un bel respiro e ho iniziato. Pensavo di avere dimenticato e invece è come andare in bici o nuotare. Quando ho finito, mentre la lavastoviglie borbottava, guardavo la fotocamera ancora lì, sempre un po' sporca di farina e mi è venuto da ridere. "Il primo è andato". E ora quel primo, che primo non è, è on line.
Amica, amico... #oggiprepariamo i #pretzel bun, con le mani un po' tremolanti, lo stomaco che brontola e con una voglia di fare pazzesca.
Link in bio.
PS per gli amanti del mio rapporto con le uova che rotolano... o i miei #smerdoni è tutto ampiamente documentato 🤣 #staytuned 😉

Lisa... Cioccolatino?!
Non è tanto per il cioccolato, ma è il gesto. Il sorriso che accompagna il ciccolatino. Qualcuno che mi sorride, ha un sapore che il cioccolato non ha. E mi piace.
Qual è il tuo "sapore" preferito?
PS attenzione, capiamoci... anche il cioccolato ha il suo perché! 🤪
#love #chocolate

Gli eterni secondi, quelli che "tu ssssi, peeeeroooo'", quelli che non sono abbastanza quacosa, quelli che sanno che devono faticare più degli altri, quelli che corrono a testa bassa... insomma, noi. Noi che ci siamo abituati a non tagliare per primi il traguardo.
Ma noi, in fondo, ci crediamo. Qualsiasi sia la sfida o l'obiettivo, noi continuiamo a correre a testa bassa, sappiamo che dovremo faticare il doppio, anche triplo e fatichiamo perché ci crediamo. E allora la fatica diventa energia, la stanchezza si dimentica perché diventa forza e la voglia di farcela diventa potente.
A noi, non resta che correre, rallentare e ricominciare. A noi non fa paura chiedere aiuto, a noi piace stringere una mano che ci riporta in pista, a noi piace condividere la gioia.

Grazie. Sei stata tu o sei stato tu ad allungarmi la mano quando ho rallentato, mi hai ridato il ritmo della corsa, mi hai sostenuto urlando tanto forte che ho smesso di sentire tutti i "tu non sei abbastanza". Il mio augurio per chiunque è di crollare, stanco. Ti auguro di cadere sulle ginocchia e fissare il pavimento con il fiatone perché solo allora, arriva quel secondo di forza, quella spinta che fa rimettere in piedi, fa muovere il primo passo e ti riporta a correre. Il fallimento è una delle migliori cose che mi sia successa per questo ti auguro di fallire, torna la voglia di farcela. Torna la fame di vita e in un secondo cambia tutto. Una su youtube la chiama scintilla.
Grazie di cuore.
Con tutto l'affetto e il rispetto che posso.
From Palermo with pane, panelle & love
Annalisa (la superstar)

#scintilla #100k #admaiora
PS grazie a tutti i mariti, fidanzati, compagni, fratelli, padri, figli e colleghi... che loro malgrado, sanno chi sono!

Qui si festeggiano i morti. Si onorano, festeggiano e si prepara un posto a tavola per loro.
Sin da piccoli, a casa mia, la notte tra il primo e il 2 novembre i morti portano il "cesto". Con biscotti che si preparano solo in questi giorni, frutta martorana (fatta con pasta di mandorle), caramelle e cioccolatini. I morti arrivano la sera, cenano con noi, di notte portano i doni e vanno via.
Da bambini stavamo svegli più che potevamo perché aspettavamo zio Mariuccio, andato via bambino, che nella notte avrebbe giocato con noi. Non abbiamo mai avuto paura dei morti, li abbiamo sempre rispettati, ricordati e aspettati.
Niente streghe o zombie o labbra insanguinate, solo lo zio Mariuccio che veniva a giocare e nonna Caterina (che in vita parlava al telefono con Pippo Baudo ma era mio padre) che ci dava la buona notte. Anna, Giovanna, Michele, Giovanni, Caterina... noi per una notte eravamo pieni di nonni.
Meno male che sono palernitana, meno male che mia madre ci ha insegnato a immagginare nonni e zii e mai ad averne paura e meno male, che ancora oggi, mamma mi prepara il cesto dei morti.
.
Sono curiosa di sapere cosa si fa nella tua città in questi giorni! 😊

Oggi voglia di dolce. Sarà l'ora legale, per forza, mi confonde. Per fortuna il telefono si aggiorna solo, ma tutto il resto no. E allora stamattina, l'orologio sul comodino mi diceva alzati ma il cellulare mi ha detto resta pure a letto. E così, ecco la prima decisione della giornata: sveglia o cellulare?! Ha vinto il cellulare. Ma ora per me sono le 9.30, per me ora è tardi, per il mio orologio interiore ho perso un'ora. Non riconosco la luce.
Adoro i cambiamenti, sono vitali per me ma chissà perché l'ora legale mi distrugge! Alla fine, oggi, a che ora si pranza? A che ora devo fare cosa?! La risposta è facile, ovvio, ma io sono tra quelli, che per le prossime due settimane, non cambierà l'ora alla sveglia, all'orologio del forno e a quello della macchina.
Chissà perché...
#haveaniceday 🍬

Non so descrivere cosa provo quando ci abbracciamo.
Funziona sempre allo stesso modo. Aspetta che mi stenda, fa un salto e si mette in posizione. Mi da sempre la schiena e se non la abbraccio subito, si gira, socchiude gli occhi e "mi dice qualcosa". I gatti parlano (Priscilla anche troppo!), fanno un cenno col capo, lo portano indietro ed emettono un suono. È tra un miagolio e le fusa, sembra dica prrrrmiao, con gli occhi socchiusi.
Allora lei mi dice prrrmiao, aspetta che io la abbracci, poggia la testa sul mio braccio e si addormenta facendo le fusa.
E stiamo così, la sera, tendendoci per mano e chiacchierando. Abbracciate. E non mi importa se il braccio si addormenta, lei è serena e io con lei. La mia bella monella.
#priscilla

Per papà è importante accompagnarmi ogni volta che viaggio. Potrei andare dall'altra parte del mondo, per quel che sa, potrei anche restare una settimana al bar di punta raisi, per lui è uguale. Mi accompagna e viene a riprendere.
"Papà ho preso il biglietto del treno, è più comodo." Una figlia snaturata insomma. Ero contenta perché gli avrei evitato levatacce al mattino o di uscire da casa se fa freddo quando torno. No. Lui mi deve accompagnare. Quindi, stamattina, mi ha accompagnata a prendere il treno per l'aeroporto. Si è accontato.
.
PS non ho fatto il biglietto di ritorno, ho ristabilito l'equilibrio nell'universo. Al ritorno viene a prendermi papà. .
Foto scattata da papà
#love

Lei è così. Fa quello che le pare, quando le pare. Certe volte sembra "sopportarmi", altre sta seduta con il petto rigonfio e due giri di coda (come le dico io). Parla, parla tanto. Parla in continuo. Risponde quando la riprendo, urla a Lois quando russa, in piena notte. E parla, parla e parla.
Mi rimprovera se la sera non vado a letto presto, perché lei si accuccia accanto a me e se perdo tempo io... ritarda lei! Quindi, tutti a letto quando Priscilla ha sonno!
Lei è così, è gatta.
Ma non c'è un solo giorno in cui non mi dia un bacio. Mi riempie ogni mattina. A quasi 15 anni ancora impara parole nuove e nuove abitudini, così, la scorsa estate abbiamo imparato a "tenerci per mano". La sera si stende accanto a me e le dico "ci teniamo per mano?" E allunga la zampina. Leggera, delicata, come quando era cucciola, con i suoi polpastrelli morbidi morbidi.
Priscilla, non ha bisogno di osservarmi, ascoltarmi o scrutarmi, lei mi percepisce. Certe volte capisce prima di me, perché lei, lo ammetto, è avanti. Talmente tanto avanti che ormai è lei, ogni sera, a prendermi per mano. Dopo avermi trascinato a letto, perché ha sonno.
#manonellazampa

Fiori, perle e il cane.
Lei mi guarda, qualsiasi cosa io faccia so di essere osservata. Lo fa da anni, da quando impiegavo 20 minuti per mettere i calzini perché doveva tirarli via per giocare.
Mi guarda, riconosce i miei gesti, interpreta il mio respiro come mai nessuno al mondo potrà fare.
Lei guarda me e io guardo lei. I suoi occhi marroni e il nasino a cuoricino. Riconosco i suoi sguardi, adoro vederla felice, so cosa le frulla per la testa perché noi "parliamo". Io conosco a memoria lei e lei conosce a memoria me. E nessuno mai mi conoscerà come mi conosce lei. Nessuno mai mi guarderà come mi guarda lei.
#love

Paling Populer Instagram Hashtag