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Alessandro Tenace - theShow  Ciò che sei non coincide con ciò che fai. Anche perchè, altrimenti, nessuno farebbe più la cacca 🥇Pechino Express 🏠 @casa_ten 1/2 @theshowisyou

Riprendiamoci il nostro futuro. Giovani Italiani e Italiane, aspetto i vostri suggerimenti per migliorare il nostro Paese. Insieme.

Sono tornato qui: la porta rossa innanzi la quale scattai questa polaroid nel 1984. Poche ore dopo avrei partecipato all’impresa che mi ha cambiato la vita. Considerando com’ero vestito, immagino riusciate ad indovinare di quale impresa io stia parlando...
#bellaciao

Questa, in cui fingo di raccogliere lo zaino, è l’unica foto che ho di Terschelling. Sull’ultima delle Isole Frisone Occidentali infatti siamo stati praticamente tutto il tempo in spiaggia. Come per Vlieland qui non è possibile portare l’automobile, avremmo potuto noleggiare una bici, ma le chiappe chiedevano pietà per i km macinati i giorni precedenti.
Nella prossima tappa si torna sulla terra ferma 🚘 L’Aia.

Per tutti Vlieland è l’isola delle biciclette, per me è l’isola delle biciclette e delle camicie brutte. Perché si sa, le mie camicie brutte stanno alla grande con tutto, anche con le biciclette 🚲
I due giorni su quest’isola incontaminata sono stati i più rilassanti dell’intero viaggio. Non è un risultato per nulla scontato considerando i 40km macinati in bicicletta. Evidentemente la pace che regna su questa lingua di sabbia nel Mare del Nord rende anche la pedalata un’attività rilassante.
Prossima tappa 🚤 Terschelling, l’ultima delle Isole Frisone Occidentali che visiteremo.

Alle mie spalle, mentre poso come un giudice di Masterchef, vedete la Afsluitdijk. Una diga di sbarramento lunga 32 km, larga 90 m, a 7,25 m sopra il livello del mare e, come se non bastasse, attraversata da un’autostrada. Gli Olandesi hanno completato questa bellezza nel 1932. Per farvi capire di cosa stiamo parlando: questa diga/autostrada ha separato l'insenatura dello Zuiderzee dal Mare del Nord, trasformandolo in un lago d'acqua dolce (lo IJsselmeer) e permettendo di strappare alle acque i territori che oggi costituiscono la provincia di Flevoland. Questi Olandesi hanno trasformato il mare in un fottuto lago dolce!
E non è finita qui, questa è solo una delle opere dei Zuiderzeewerken che hanno stravolto la situazione idrogeologica dei Paesi Bassi🇳🇱 Date un’occhiata su Wikipedia perché è davvero affascinante.
Detto ciò il viaggio continua: questa autostrada mi porterà ad Harlingen, porto nel Nord della Frisia, da cui partiró prima per Vlieland e poi per Terschelling, le ultime due delle Isole Frisone Occidentali che andrò a visitare. 🚢

Mi chiamo Ale trattinobasso Ten, comandante dell'esercito dei Meme, generale delle legioni Fashion, servo leale dell'unico vero imperatore Chiara Ferragni, padre di account chiuso, marito di una storia non visualizzata... e avrò i miei like, in questa vita o nell'altra.
⚔️
E sì, sono in ginocchio altrimenti questa foto da fashion gladiatore non sarebbe venuta.

L’espressione di chi sta per dire il “SI” più importante della sua vita. Da oggi cambia tutto📢💡LINK IN BIO! #ÈTUTTOVERO

Fin da quando ho memoria sogno di essere un fashion-blogger, fin da quando ho memoria sogno di poter fare una foto su una balla di fieno, come gli idoli che in questo modo, nel 2009, prendevano vagoni di like su facebook. Sapete cosa vi dico oggi? Credete nei vostri sogni, perché io ce l’ho fatta!
Dopo Amsterdam, eccomi a Texel, la prima delle Isole Frisone Occidentali prevista nell’itinerario: spiagge sterminate, paesaggi mozzafiato, costine di agnello (piatto tipico dell’isola) e tanto vento.
Per la prossima tappa dovremo lasciare la macchina sulla terra ferma 🚲 Vlieland!

Amsterdam non ha bisogno di descrizioni ❌❌❌
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La verità è che non ho voglia di scriverla, se arriviamo ad un buon numero di like, la modifico.

Mentre scrivo è notte. Sono le 2:15 e ho appena finito di stilare l’itinerario dei prossimi due giorni ad Amsterdam e, mentre dalla finestra entra la voce di Dua Lipa che canta “one kiss” a tutto volume, mi rendo conto di due cose: la prima è che prendere la stanza a Düsseldorf in piena zona di movida mi sta donando un ottimo accompagnamento musicale, la seconda è che non ho le forze per scrivere una descrizione a questa foto. Vi dico solo che quella sullo sfondo è la Rheinturm , ovvero la torre della tv di Düsseldorf, e a me piacciono le torri della tv. Ma proprio tanto. E e a voi? C’è qualcosa che vi piace tanto? Scrivetemelo.
Ora che ho assolto i miei doveri da influencer vi annuncio la prossima tappa 🚘 Amsterdam ❌❌❌
Ah no l’avevo scritta all’inizio della descrizione, ve l’ho già detto che ho sonno?

Loro sono Tünnes e Shäl, due personaggi folkloristici di Colonia. Da anni Shäl, borghese e viveur, si prende gioco dello zotico Tünnes che, a causa della sua ingenuità contadina, si è sempre trovato a dover pagare la mossa. Orbene il tempo dei soprusi è finito! Poiché io, novello paladino del proletariato rurale, ho finalmente posto fine a questo capitalistico e plutocratico gioco. La sconfitta del borghese Shäl si fa sineddoche e rappresenta il crollo dell’intera classe, che questo inguaribile sfruttatore rappresenta, sotto le picconate di quel proletariato che, se coadiuvato dall’Intelligencija (io), si erge a classe dominante.
Così volge al termine la terza tappa di questo avvincente viaggio. Prima di giungere a Colonia mi sono concesso una visita al Castello di Drachenburg, una location davvero caratteristica, di cui se vi fa piacere posterò qualche foto. Colonia è sicuramente la città più interessante tra quelle visitate finora, io ed i miei polpacci ricorderemo a lungo i 590 impervi scalini che ci hanno portato sulla cima del Duomo, mentre le mie papille gustative non dimenticheranno facilmente il flönz, wusterl-sanguinaccio tipico della cittadina.
Domani 🚘 Düsseldorf!

Qui a Mainz, per ottenere questo incredibile abbinamento bermuda-location, mi sono dovuto sedere in bilico su una ringhiera spessa circa 12 millimetri. Subito fuori dall’inquadratura si stagliava minaccioso un cartello: “Vietato entrare nell’area fiori”. La punizione se mi fossi disgraziatamente permesso di cadere sul teutonico tappeto floreale, qui in Germania, sarebbe stata esemplare: 10 frustate con bratwurst e a letto senza crauti. Fortunatamente le mie chiappe sono da sempre dotate di ottimo equilibrio.
Anche il secondo giorno di viaggio è giunto al termine e con lui la seconda tappa. Mainz è una cittadina sicuramente meno ricca di punti di interesse rispetto a Strasburgo, ma il suo Duomo, da solo, ne vale la visita. Domani si continua, giornata ricca: Bonn e Colonia.

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